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Ciclismo, ecco la Milano-Sanremo tutta nuova: sarà una classica d'estate da 305 km

Venerdì 7 Agosto 2020 di Carlo Gugliotta
Sarà una Milano-Sanremo diversa da tutte quelle che abbiamo visto fino ad oggi. E, soprattutto, blindata. Dopo il calcio e tanti altri sport, anche il ciclismo vive gli eventi a porte chiuse. Nonostante sia lo sport più popolare al mondo, amato da milioni di persone proprio perché non si paga un biglietto per assistere al passaggio dei corridori, le regole di contenimento del Covid-19 hanno spinto le autorità locali a blindare tutta la corsa. 

Le manifestazioni ciclistiche che si sono disputate dal primo agosto ad oggi si sono svolte con le zone di partenza e di arrivo chiuse al pubblico. La Milano-Sanremo, invece, non avrà pubblico lungo tutto il percorso. Per tutti coloro che saranno “beccati” ad assistere al passaggio della classica monumento a bordo strada vi sarà una multa minima di 400 euro. Un provvedimento che non è andato giù ai tanti appassionati di ciclismo e che renderà la corsa molto diversa dal solito. Per evitare qualsiasi tipo di problema, inoltre, la salita del Poggio, ultima ascesa prima del traguardo, sarà chiusa al transito sia delle auto che dei pedoni. 

L’edizione numero 111 della Classica di Primavera, che per l’occasione si trasforma in una Classica d’Estate, si snoderà su un tracciato completamente rinnovato rispetto al passato. La decisione si è resa necessaria a causa dei sindaci della provincia di Savona, che si sono opposti al passaggio della corsa in un momento in cui la Liguria attira numerosi turisti che vogliono trascorrere qualche giorno al mare. Di conseguenza, RCS Sport ha disegnato un percorso che entra all’interno del Piemonte, superando il comune di Alessandria e proponendo la salita del Colle di Nava, che immetterà i corridori direttamente nella provincia di Imperia, senza transitare per Savona e senza toccare il Passo del Turchino e la zona dei capi. 

Rispetto alla tradizione, solo gli ultimi 30 km restano invariati: i corridori affronteranno infatti le salite della Cipressa e del Poggio prima del gran finale a Sanremo, dove non saranno accolti dal consueto boato del pubblico ma da un silenzio che si preannuncia surreale. 

Dal punto di vista sportivo, complice il nuovo percorso e le poche gare che si sono disputate fino ad oggi, è difficile stilare un elenco di favoriti per il successo finale. Le speranze italiane sono concentrate soprattutto su Vincenzo Nibali, vincitore due anni fa della corsa con un’azione solitaria: la Trek-Segafredo punterà tutto su di lui, anche perché in queste prime gare della stagione lo Squalo dello Stretto è apparso in ottima forma. Cercherà il bis anche Julian Alaphilippe, il francese vincitore della classica monumento nel 2019, mentre Wout van Aert tenterà di sfruttare l’ottima condizione fisica mostrata una settimana fa, quando si è imposto alla Strade Bianche. 

Tanti altri sono i nomi da tenere d’occhio, come Philippe Gilbert, che se dovesse vincere la corsa di domani riuscirà nell’obiettivo di vincere tutte e cinque le classiche monumento del ciclismo nella propria carriera. Senza dimenticare Peter Sagan, che sta inseguendo da tanti anni il successo a Sanremo. Tra le speranze italiane, è impossibile non citare il campione europeo in carica, Elia Viviani, così come Matteo Trentin e Sonny Colbrelli. La Milano-Sanremo è sempre stata una lotteria e spesso sono riusciti a vincere corridori non pronosticati alla vigilia, proprio perché si tratta di una corsa lunghissima, la più lunga in calendario (circa 300 km) e dove i punti chiave possono essere molteplici. © RIPRODUZIONE RISERVATA