Bebe Vio fissa gli obiettivi: Olimpiadi e Mondiali. «Tanta fatica, ma non mi spavento

Sabato 13 Ottobre 2018
Bebe Vio fissa gli obiettivi: Olimpiadi e Mondiali. «Adesso a novembre inizia la qualificazione olimpica intercalate anche da 12 gare di Coppa del mondo e poi il Mondiale e l'Europeo. Dovrò fare tantissime ore di allenamento ma la cosa non mi spaventa, anche se dovrò conciliarle con lo studio all'università. Diciamo che sarà un anno scoppiettante e interessante», chiude l'olimpionica che poi precisa di non voler puntare sull'atletica leggera, come qualcuno ha ipotizzato: «No, no - taglia corto Bebe - la uso solo come preparazione atletica per la scherma». Salita sul palco dell'Auditorium di Santa Chiara, attesissima e applauditissima da tanti coetanei e non, in compagnia di Martina Caironi e Francesca Porcellato, altre due grandi esponenti dello sport paraplegico femminile, Bebe ha ripercorso la sua storia umana e sportiva, iniziata - dice - «avendo avuto la fortuna di conoscere due persone come Oscar Pistorius e Alex Zanardi». Adesso il presente si chiama scherma e università, il domani chissà: «Ora sto studiando comunicazione e mi piacerebbe lavorare nello sport, nel Coni e nel Cip, poi magari in un unico comitato che possa unire lo sport olimpico e paralimpico». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Lo squillo di Vasco

di Marco Molendini