Maurizio Mattioli torna al Bagaglino: «Eccomi qua, emozionato come un attore alle prime armi»

Martedì 18 Febbraio 2020 di Costanza Ignazzi
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Ritorno al Bagaglino: dopo 25 anni Maurizio Mattioli calcherà di nuovo il palcoscenico del Salone Margherita, stavolta insieme a Francesca Ceci («sono il suo braccio destro, sinistro ma anche cuore e anima», scherza lei).

“Ecchime qua”, in scena dal 28 febbraio, è il titolo dello spettacolo che al comico romano è sembrato «finalmente quello giusto» per il ritorno alle origini: «Ho un po' di tremarella – confessa – perché per me non è un palco qualunque, ha rappresentato la mia svolta, la grande popolarità e gli insegnamenti di Pierfrancesco Pingitore. Sono come un attore alle prime armi che si avvicina a un teatro importante». In scena ripercorrerà non solo i momenti importanti della sua carriera, dall'infanzia in piazza Guadalupe alle canzoni dell'amico Franco Califano. E l'atmosfera saprà anche un po' di derby: «Io sono della Lazio - ride Francesca Ceci - ma non gliel'ho detto subito».
 

«La comicità di oggi è più nonsense rispetto a quando ho cominciato – ricorda - ma io non sono mai stato il comico del futuro, ho fatto sempre quello che stava nel presente. Oggi porto testimonianze di una complicità passata». Che però ha fatto la storia a tal punto da essere ricordata anche da chi, all'epoca, non c'era. Come i bambini: «sanno a memoria le battute di Fratelli d'Italia, data 1988», sorride Mattioli. 

Nel futuro immediato, invece, c'è un progetto con Alberto Laurenti per un omaggio a Califano. «Faremo un regalo a Franco - racconta Mattioli - con uno spettacolo che si chiama "Appunti sull'anima", titolo che porta la sua firma». 

Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 15:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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