Dai Pearl Jam ai Negramaro. E rivivono i Blues Brothers

Lunedì 25 Giugno 2018 di Fabrizio Zampa
Pearl Jam

LUNEDI’ 25 GIUGNO
 

Jazz/Gli Zu tornano con Mats Gustaffson

Nel 2006 uscì How to raise an Ox, album ormai diventato leggendario, nel quale gli Zu suonavano insieme al baritonsassofonista svedese Mats Gustaffson: è appena stato ristampato e per l’occasione la band italiana formata dal sassofonista Luca T. Mai, dal bassista Massimo Pupillo e dal batterista Jacopo Battaglia torna in scena nella formazione originale insieme al musicista scandinavo. La collaborazione con Gustaffson, una delle personalità più auterovoli del free jazz scandinavo, è un momento emozionante e l’attuale tour che lo fa rivivere è una piccola perla.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 21.30

Tango/Celimontana diventa una milonga

Il lunedì è in programma Celimontango, progetto che trasforma lo spazio in mezzo al verde della villa in una milonga aperta agli appassionati del genere: l’eventi è a cura di Il Principe e dj Vargas, al completo di lezioni di tango a cura di Santiago Castro e Francesca del Buono.
Village Celimontana, via della Navicella 12, dalle ore 20
 
 
MARTEDI’ 26 GIUGNO
 
 
Rock/I Pearl Jam allo Stadio Olimpico

Pochi giorni di riposo per l’erba e le tribune dell’Olimpico, e dopo il sold out di sabato di Cesare Cremonini stasera arriva dopo una lunghissima attesa il grunge della band statunitense dei Pearl Jam, ovvero il vocalist e chitarista Eddie Vedder, i chitarristi Mike McCready e Stone Gossard, il bassista Jeff Ament e il batterista Matt Cameron, più il tastierista e organista Kenneth "Boom" Gaspar. La formazione è nata a Seattle nel lontano 1990, anno in cui si è conquistata una popolarità destinata a durare nel tempo, con oltre 60 milioni di dischi venduti (la metà è andata via negli Usa) e dopo numerose variazioni (la prima fu proprio nel 1990, quando il vocalist Andrew Wood morì per un'overdose di eroina, poi il gruppo ha continuato fra scioglimenti, modifiche e reunion fino a quella attuale, che vede presenti quattro dei fondatori più Matt Cameron, entrato nel 1998, e Gaspar, nella line up dal 2002.
La storia dei Pearl Jam, cresciuti e maturati insieme a quel movimento grunge nato nella loro città (è il rock alternativo che mescola hard rock, punk, heavy metal, hardcore, pschedelia e altri stili, e il cui sound è tipico di Seattle e dello Stato di Washington), è cominciata con una battaglia a chi vendesse più dischi fra loro e i Nirvana, è andata avanti con tour in mezzo mondo, con undici album (l’ultimo, Let's Play Two, è un disco dal vivo nonché un film girato nei concerti in Illinois del tour 2016) e con altre avventure di ogni genere, a cominciare da uno stretto legame con i fan (grazie al famoso Ten Club, i cui iscritti godono di riguardi e regali particolari, come un EP di Natale in vinile con brani inediti che ogni anno viene spedito a tutti), dalla passione per i temi sociali, dal sostenere i democratici (vedi l’album Riot Act, atto di rivolta, che ha una forte carica politica e nel quale c’è un brano, Bu$hleaguer, che Vedder ha eseguito indossando la maschera di George W. Bush) insieme ad altri musicisti, come i R.E.M. e Bruce Springsteen. Insomma, tanto per intenderci, non è una di quelle band che piacerebbero a Matteo Salvini.
Vi aspetta un bel concerto, anche se giorni fa Vedder (che nei live si rivolge al pubblico spiegando che «quando canto cerco di risolvere dei misteri, gli stessi che cercavo di risolvere 25 anni fa» e invitando la platea: «cantate con noi, stasera fate parte della band») ha dovuto rinviare un live a Londra e altre date per una laringite. Un paio di dettagli: nell’appuntamento di venerdì scorso a Milano Eddie Vedder ha colto l’occasione per brindare a sua moglie Jill McCormick, modella che conobbe proprio nella città lombarda nel 2000, e alla quale stappando una bottiglia di champagne ha pubblicamente fatto una dichiarazione d’amore in italiano. E quanto a Donald Trump, neanche lui si è salvato: fra i nuovi pezzi della band c’è Can't Deny Me, canzone di protesta che contiene più di un riferimento al presidente e alle sue politiche ed è stata condivisa con i membri del Ten Club. Come dire, a conti fatti, che con i Pearl Jam il divertimento è sempre assicurato.
Stadio Olimpico, viale dei Gladiatori, ore 21
 
 
Canzoni/Musica Nuda, Verso Sud a Villa Ada

S’intitola Verso Sud il nuovo album di Musica Nuda, la straordinaria coppia formata dalla vocalist Petra Magoni e dal contrabbassista Ferruccio Spinetti, che in quattordici anni di attività ha inciso tanti dischi, ha vinto tanti premi e ha girato mezzo mondo con la sua formula riscuotendo dappertutto un enorme successo, con performance  in location famose come l’Olympia di Parigi o l’Hermitage di San Pietroburgo. La vocalist toscana e il bassista degli Avion Travel, dopo il disco dello scorso anno Leggera, presentano dal vivo il cd, un live uscito un mese fa e registrato a fine 2016 durante il concerto che i due hanno dato al Teatro Comunale di Vicenza per il Festival delle Tradizioni. E’ un viaggio nel sud musicale dell'Italia e del mondo, con brani come Amazing Grace, Disamistade, Amara terra mia, Caruso, Anema e core, Vuelvo al sur, tutti riletti con la grazia, l’eleganza e il rispetto per le versioni moriginali che hanno sempre contraddistinto i due musicisti. Se ancora non conoscete l’album è l’occasione ideale per sentirlo dal vivo e poi aggiungerlo alla vostra discoteca.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, via di Ponte Salario 28, ore 21.30
 
 
Rock/Laura Pergolizzi: LP ritorna dagli Usa

Torna per il Roma Summer Fest la cantautrice americana Laura Pergolizzi, in arte LP, in un appuntamento che segue di un anno la sua precedente performance italiana e vede la partecipazione di uno straordinario ospite, il cantautore inglese Tom Walker, autore della bellissima ballad Leave A Light On. Nata da genitori italiani, i nonni venivano da Napoli e da Palermo,  la madre Marie è una cantante lirica che le faceva sentire diverse opere e ne intuì le capacità di cantautrice, il padre le fece scoprire Buddy Holly e Elvis Presley quando era una bambina, e il primo pezzo che lei imparò a cantare e a suonare con la chitarra fu A Hard Day’s Night dei Beatles: ecco la storia di Laura, che è nata a Hurlington, cittadina di Long Island a due passi da New York, si è diplomata alla Walt Whitman High School, si è trasferita a Manhattan, ha lavorato in alcune radio (dove ha scoperto altre band, dai Led Zeppelin ai Rolling Stones, dai Nirvana a Jeff Buckley) e adesso è una star. Ha 37 anni, è passata come tanti dal festival South by Southwest di Austin, Texas, ha inciso cinque album (il penultimo è Lost on You del 2006 e adesso presenta il suo nuovo cd Shortkicktec, uscito a aprile, con molti sapori dance elettronici), suona chitarra e ukulele, ha un’anima rock, è legata alla compagna Lauren Ruth Ward (anche lei cantautrice, si sono sposate l’estate scorsa), ha in programma diverse date in Italia e soltanto nella performance di Roma ha come special guest Walker. Roba buona, a conti fatti.
Parco della Musica, Cavea, ore 21
 
 
Improvvisession/Due serate per la Casa delle Donne

Dopo Paola Turci e Fiorella Mannoia, che hanno aperto le performance a favore della Casa Internazionale delle Donne, continua la “chiamata alle arti” con Sonia Bergamasco, Paola Cortellesi, Emanuela Fanelli, Anna Foglietta, Federica Rosellini, Silvia Salvatori e Jasmine Trinca che stasera alle 21, con la cantautrice Noemi, saliranno sul palco per battersi contro ogni ipotesi di sfratto e porteranno in scena un recital dal titolo Improvvisession parole e musica.
Domani sera sarà la volta di Tosca, che con Giovanna Famulari, Maria Chiara Augenti, Anna Mallamaci, Rita Ferraro e Fabia Salvucci proporrà lo spettacolo Donne come noi, di Giulia Minoli e Emanuela Giordano: daranno voce e musica a storie di donne italiane e contemporanee che hanno cambiato la loro vita e quella di molte altre. Continua, insomma, la piena adesione di artiste e artisti, con l’obiettivo di permettere alla Casa e alle oltre trenta associazioni che operano al suo interno di restare al loro posto e di continuare a garantire il principio fondamentale di libertà e autodeterminazione.
Casa Internazionale delle Donne, via San Francesco di Sales 1a, ore 21
 
 
Jazz/Swing Swing Swing a Celimontana

Il martedì si balla al Village Celimontana con la serata a tema Swing Swing Swing: prima ci sono le lezioni di ballo swing gratuite, compreso lo stile Lindy Hop, poi tocca al live del quartetto del cornettista Gianluca Galvani, con la vocalist Letizia Antinori, il pianista Paolo Bernardo e il batterista Riccardo Colasante.
Village Celimontana, via della Navicella 12, dalle ore 20
 
 
Blues/Andy’s Corner live al Charity

Come ogni martedì, anche stasera tocca al blues di Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, vocalist, chitarrista e armonicista che presenta il suo progetto solista acustico: un mix di varii generi e influenze musicali in un viaggio nella miglior musica anglo-americana, in particolare degli anni ‘60 e ’70.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 21
 
 
MERCOLEDI’ 27 GIUGNO
 
 
Taranta/Il Canzoniere Grecanico Salentino a Villa Ada

Torna a Roma il Canzoniere Grecanico Salentino, una delle migliori band di musica popolare del Salento, nata nel lontano 1973 e vera specialista della pizzica e della taranta, nel cui nome la parola "grecanico" indica la lingua, o meglio il dialetto, che nel passato, ai tempi delle dominazioni greche, si parlava in quella parte della Puglia. I suoi spettacoli, fatti di energia, passione, ritmo e una buona dose di magia, trascinano il pubblico in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione. Sono Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki) e Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Preparatevi a ballare con loro fino a tardi.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, via di Ponte Salario 28, ore 21.30
 
 
Jazz/Saint Louis a Village Celimontana

Saint Louis ‘Round Midnight è un evento settimanale che presenta le nuove frontiere del jazz, con l’obiettivo di scoprire i talenti emergenti grazie a star come Roberto Gatto, Rosario Giuliani, Luca Bulgarelli e Maurizio Giammarco. Stasera sono appunto il contrabbassista Luca Bulgarelli e il sassofonista e bandleader Maurizio Giammarco ad alternarsi sul palco con diverse formazioni, il primo con il Saint Louis Ensemble e con il Saint Louis Quartet, il secondo con il Saint Louis Quartet: gli organici dei gruppi sono differenti anche se i nomi fanno riferimento comune alla Saint Louis School of Music.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 

Blues/Jam session al Charity

Torna la blues jam session del mercoledì, oggi coordinata dal vocalist e chitarrista Marco Di Folco, dal bassista Lucio Carletti e dal batterista Luciano Micheli: come ogni settimana, tutti i musicisti e i bluesman ospiti del club sono invitati a salire sul palco e a partecipare.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
GIOVEDI’ 28 GIUGNO
 
 
Rock/I californiani The Bellrays al Traffic

Vengono da Riverside, California, suonano un cocktail che mescola punk, rock, garage, rhythm & blues e soul, sono insieme dai primi anni Novanta, hanno alle spalle una dozzina di album (l’ultimo ha un titolo più che esplicativo: Punk Funk Rock Soul, Vol 2) e i loro concerti si basano su un paio di slogan come «il blues è l’insegnante, il punk è il predicatore» e «la musica è il cibo dello spirito». La vocalist nera Lisa Kekaula, il chitarrista Robert Vennum, il bassista Bernard Yin e il batterista Marty Faragher ci sanno fare e nei live sono trascinanti. «Guidiamo l’orecchio verso il nostro cuore, scrivendo canzoni semplici che ci fanno stare bene e che speriamo facciano stare bene anche chi le ascolta - dice Lisa. – Siamo molto orgogliosi di questa semplicità e ci piace che le nostre canzoni sembrino quasi vecchi amici. La musica per noi è il rock: vitalità, mode e significati sono negli occhi di chi guarda». Apre la serata il punk del quartetto laziale dei Mad Rollers.
Traffic Live, via Prenestina 738, ore 21

 
Rock/The Dream Sindycate, i padrini del Paisley

La band The Dream Syndicate è on the road dal 1981, anno in cui nascevano in California il movimento Paisley Underground e la neo-psychedelia, dei quali il gruppo viene considerato un padrino. Già il primo album del 1982 intitolato col nome della formazione diede il via a una nuova stagione del rock alternativo, i successivi Medicine Show, Out of the Grey e Ghost Stories, l’ultimo inciso prima dello scioglimento avvenuto nel 1988, hanno fatto il resto. Poi un lungo silenzio e adesso, trent’anni dopo, sono finalmente tornati insieme con una formazione guidata dal vocalist, chitarrista e leader Steve Wynn, con un altro fondatore, il batterista Dennis Duck, il bassista Mark Walton (anche lui veterano, sulla scena dal 1984) e il chitarrista Jason Victor (con la band dal 2014). Wynn racconta che durante la fabbricazione del disco a un certo punto ha detto agli altri: «ehi, avete solo una possibilità nella vita: creare un nuovo album dei The Dream Syndicate per la prima volta dopo 30 anni», e la sua proposta è stata accolta con entusiasmo. «Gli oltre 50 concerti che abbiamo dato da quando ci siamo riuniti nel 2012 sono stati tra i migliori live che la band abbia mai suonato, con il mix perfetto di improvvisazione e groove rock che è da sempre stato il marchio della band».
Monk, via Giuseppe Mirri 35, ore 21
 
 
Ballo/Sparagna, OPI e tanti ospiti al Parco

Intitolata Ballo!, è una grande festa spettacolo dedicata alla riscoperta e alla reinterpretazione delle antiche danze popolari italiane, con oltre trecento fra danzatori, cantori e musicisti provenienti da varie regioni italiane, che sotto la guida di Ambrogio Sparagna offrirà un viaggio sul tema delle influenze della cultura greca nel nostro Meridione, nelle aree della Grecìa  salentina  e dell’Aspromonte grecanico dove ancora oggi sopravvivono. Con Sparagna, la sua Orchestra Popolare Italiana, il Coro delle Voci Bianche e il Coro Popolare diretti da Anna Rita Colaianni e i gruppi di Danzatori Popolari coordinati da Francesca Trenta ci sono diversi ospiti speciali, dal cantante Theodoro Melissinopoulos (con la sua voce farà muovere i danzatori Hellas guidati dal solista Apostolos Efthymiou) ai ballerini della Tarantella grecanica dell’Aspromonte, che vengono dall’area del Reggino, e un ensemble di giovani danzatori del Ballo di San Vito, antica forma di danza vertiginosa legata ai rituali marziali di derivazione classica ancora vivi nell'Alto Salento.
Parco della Musica, Roma Summer Fest, Cavea, ore 21.30
 
 
Rock/Caro Faber, Roma canta De Andrè

Sono passati diciannove anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè, e Roma Incontra il Mondo e Face Magazine propongono un evento dedicato al grande cantautore genovese che ripercorre il suo repertorio e le sue canzoni più amate. Ci pensano il Faber Quartet (sono Marco Pinto, voce e basso, Bruno de Benedetto alle tastiere, Peppe D’Agostino alle chitarre e al bouzouki e Mimmo Condello alla batteria), la vocalist Ilenia Volpe (con Roberto Fasciani al basso), La Distanza della Luna (con la vocalist Denise Fagiolo e Cristiana della Vecchia alle tastiere) e altri ospiti. Uno dei versi di De Andrè, «T’ho amato sempre, non t’ho amato mai» (dallo splendido brano Amore che vieni, amore che vai) è alla base del progetto di Roma Incontra il Mondo 2018.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, via di Ponte Salario 28, ore 21.30
 
 
Rock/L’Explosion di Greg & amici

Il progetto Rock & Soul Explosion porta in scena i più grandi classici rock’n’roll, country e soul. Ne sono protagonisti Greg, cioè Claudio Gregori (voce e chitarra), il vocalist e pianista Mario Donatone, da tempo attivo sulla scena romana e leader di diversi progetti, il chitarrista Alessandro Meozzi, il bassista Danilo Bigioni e il batterista Roberto Ferrante, che offrono in una serata coinvolgente un viaggio nella musica americana di diversi generi, dal blues di Ray Charles, alle melodie di Johnny Cash, passando per i successi di grandi artisti come Elvis Presley e Chuck Berry.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
Jazz/Una notte al Charity con Massimo e Marco

Si chiama ArcóreDuo la coppia formata dal vocalist e chitarrista Massimo Cantisani e dal batterista e tastierista Marco Calderano, che propongono un repertorio di brani new soul con un continuo interplay fra loro e con arrangiamenti insoliti. In scaletta brani che vanno da diversi hit di Erykah Badu e di Amy Winehouse, fino ai successi dei RadioHead.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 29 GIUGNO
 
 
Rock/I Ministri in concerto all’Orion

Un bel mix di post-grunge, punk e rock: è la ricetta della band I Ministri, formazione milanese ormai popolarissima nata nel 2003 dall’incontro di tre compagni di liceo: sono il vocalist e bassista Davide Autelitano, il chitarrista Federico Dragogna e il batterista Michele Esposito, hanno già sfornato cinque album e dopo una lunga serie di tour presentano il loro sesto cd Fidatevi, 12 nuovi brani, uscito a marzo a tre anni di distanza dal precedente Cultura generale. «Oggi è molto difficile fidarsi di tutto: di internet, della politica, di tante altre cose. Ma noi vi diamo un consiglio: fidatevi anche se è un salto nel vuoto, perché ne vale comunque la pena»: così il gruppo riassume il disco, uno dei cui pezzi è intitolato proprio Fidatevi e la cui copertina è ovviamente illustrata dal primo piano di uno squalo con le fauci spalancate. «Nella nostra crescita umana e privata non puoi farcela da solo contro il mondo, di qualcuno devi pur fidarti – dice Dragogna - e dietro a questa parola si nasconde un senso umano e politico: più uno si chiude, più si incattivisce e diventa figlio delle proprie paure. Fidarsi vuol dire aprirsi al mondo e costruire qualcosa». Il loro è un rock alternativo che ha radici nel grunge e nel punk e cerca l’umanità nella musica, una musica che, dicono, «noi facciamo sul palco e lontano dai social». Apre la serata la band romana dei Spiritual Front: sono Simone Salvatori (voce e chitarra), Riccardi Galati (chitarra) e Andrea Freda (batteria) e definiscono il loro stile “suicide pop”.
Orion Live Club,  viale John Fitzgerald Kennedy 52, ore 21
 
 
Cantautori/Con Luca Barbarossa Roma è de tutti

Luca Barbarossa torna in concerto per la tappa conclusiva del suo tour teatrale intitolato Roma è de tutti, come il suo ultimo e ottimo album. Cantare in romanesco, o meglio in un dialetto romano che può essere né volgare, né sgraziato né poco elegante (come in mille precedenti, dai brani di Petrolini, Anna Magnani, Gabriella Ferri, Franco Califano o Claudio Villa fino a Roma nun fa’ la stupida stasera firmata dal grande Armando Trovajoli), è una bella operazione, che annulla l’opinione contraria di chi nel resto dell'Italia pensa al romanesco come a un linguaggio tutt’altro che sofisticato o comunque poco poetico. Luca ha centrato il traguardo con undici brani che rendono assai bene l’idea di come usare il dialetto per scrivere canzoni suggestive e attualissime sia nei testi che nella costruzione musicale. E stasera, oltre al suo storico repertorio, Luca presenta il materiale del suo lavoro: sono storie quotidiane e universali, storie durate una vita, storie di vite da fame vissute alla periferia del mondo, storie di vite, di diete e di inappetenze vissute in casa propria. E con lui suonano Maurizio Mariani al contrabbasso e Francesco Valente alle chitarre (sono anche i produttori del disco) insieme ad Alessio Graziani alle tastiere e Piero Monterisi alla batteria.
Roma Summer Fest, Parco della Musica, Cavea, ore 21
 
 
Musica/Morricone, quarto e ultimo live a Caracalla

Ennio Morricone, novant’anni a novembre, offre alla sua città l’ultimo dei concerti del suo 60 Years of Music World Tour. Propone con una grande orchestra le musiche composte per centinaia di film italiani e stranieri e di programmi televisivi. «Dirigere dal vivo le mie composizioni in tante città diverse, davanti a un pubblico così vario per età e per background culturale – dice - è un’esperienza estremamente gratificante». In scaletta alcuni grandi classici, come le musiche dei western di Sergio Leone e di Mission, le partiture composte per Quentin Tarantino, alcuni brani dei western di Leone che non ha mai inserito nei precedenti tour e sue composizioni originali.
Terme di Caracalla, viale delle Terme di Caracalla, ore 21
 
 
Grupo Extra al Palacavicchi

Una band di Santo Domingo che vive e lavora in Svizzera, con base a Zurigo: ecco il Grupo Extra, che dal 2011, anno d’uscita del primo album The Take Off, è una delle formazioni più attive nel giro della musica latina. Guidato da due vocalist, Edward Anthony Regalado detto El Doggy e Alfred Cruz detto Diddy Cruz, il gruppo mescola rap, suoni urbani e tanti diversi ritmi, e ha creato un vero e proprio nuovo genere nella scena salsera mondiale: lo stile Kuchata, un mix fra la danza afro Kuduro (che viene dall’Angola) e la bachata dominicana. La formazione sperimenta sempre nuove sonorità legate al merengue e alla bachata, ha un buon successo e ha collaborato con molti artisti latini, come Daddy Yankee, Wyclif Jean, Jorge Celedon, Kasav, i cubani Los Van Van e così via. In questo tour europeo il Grupo Extra sta promuovendo il suo nuovo e ultimo singolo Me emborrachare.
Palacavicchi, via Ranuccio Bianchi Bandinelli 130, ore 21
 
 
Jazz/Swing con la band di Emanuele Urso

L’appuntamento del venerdì è con lo swing del clarinettista e batterista Emanuele Urso, che insieme al suo The King of Swing Septet offre un live coinvolgente e piacevolissimo. Con lui suonano Giuseppe De Simoni (tromba), Patrizio Destriere (sassofoni), Fabrizio Guarino (chitarra), Adriano Urso (pianoforte), Giuseppe Civiletti (contrabbasso) e Francesco Bonofiglio (batteria). Apre la serata, alle 19, il Doduo, cioè la vocalist Francesca Pugliese e il chitarrista Luca Lavorgna.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
SABATO 30 GIUGNO
 
 
Musica/I Negramaro live allo Stadio Olimpico

I romani aspettavano con affetto la band dei Negramaro. Venuta nella capitale diverse volte, come nel 2013 con un sold out proprio allo stadio Olimpico, era ritornata al Palalottomatica nel 2015, aveva suonato al Circo Massimo per il Capodanno 2016, insomma era ora che uno dei gruppi più amati negli ultimi anni offrisse al pubblico un nuovo grande concerto. Il vocalist e chitarrista Giuliano Sangiorgi, il chitarrista Emanuele Spedicato, il tastierista Andrea Mariano, il bassista Ermanno Carlà, il batterista Danilo Tasco e Andrea De Rocco all’organetto e ai campionatori sbarcano stasera a Roma con i loro hit e con i brani dell’ultimo album Amore che torni, uscito a novembre. «La scaletta è in costruzione e sarà frutto di un lavoro di ricucitura del passato col presente”, diceva giorni fa Giuliano, aggiungendo che le canzoni più recenti sono nate già pensando agli stadi. La formazione (il loro nome, per chi già non lo sa, viene dal negroamaro, un vitigno del Salento) nei suoi concerti non ha mai deluso, ha le giuste dosi di passione, energia, equilibrio, aggressività e di tutti gli altri ingredienti che l’hanno vista giustamente trionfare anno dopo anno, e quindi l’appuntamento, inutile sottolinearlo, è assolutamente da non perdere.
Stadio Olimpico, viale dei Gladiatori, ore 21
 
 
Cantautori/Colapesce & De Simone a Villa Ada

E’ uscito nell’ottobre scorso l’ultimo album di Colapesce, ovvero il cantautore Lorenzo Urciullo, siciliano di Solarino, annata 1983, s’intitola Infedele e il senso del titolo lo spiega lui: «Dal punto di vista musicale sento di non appartenere a nessuna parrocchia, né indie, nè musica elettronica né altro. Nei testi delle canzoni, che sono in parte autobiografici, ci sono molti riferimenti all’infedeltà: oggi non è facile essere fedeli alle cose e alle persone, perché gli stimoli sono continui e uno si lascia distrarre facilmente. Io ho voluto giocare con questo concetto anche a livello iconografico: sulla copertina del disco ci sono una mia foto mentre faccio la comunione e un estratto del Vangelo secondo Marco». Nel disco c’è davvero di tutto, dai profumi della sua terra all’elettronica, da un omaggio a John Coltrane a un mix di folk, rock, dance, samba e altri ingredienti, da sapori figli degli anni Sessanta alla collaborazione di Jacopo Incani (meglio conosciuto come Iosonouncane), dalla musica colta al fado portoghese, e soprattutto c’è la voglia di raccontare storie, momenti e sensazioni, cosa che al cantautore riesce assai bene. Proprone concerti sempre differenti uno dall’altro, e il suo prodotto principale probabilmente è la sorpresa.
Sul palco oltre Colapesce c’è il torinese Andrea Laszlo De Simone, che si definisce un cantautore travestito da band o anche una band travestita da cantautore: con un bell’album alle spalle, Uomo Donna​, uno dei migliori dischi del 2017, Andrea ha un gruppo di sei musicisti (Daniele C e Damir  Zagabria Nefat alle chitarre, Zevi Bordovach al piano e tastiere, Filippo Cornaglia alla batteria e Anthony Sasso alle percussioni) e offre una musica che vive in un tempo tutto suo, nel quale riescono a convivere passato, presente e futuro.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, via di Ponte Salario 28, ore 22
 
 
Blues/Pavia & The Blue Gang al Charity

Lorenzo Pavia è un armonicista, chitarrista e cantautore che segue la tradizione del country-blues ispirandosi a star americane come Little Walter, Sonny Boy Williamson II, Robert Johnson, R.L. Burnside, Jimmy Reed, Jimmy Rogers e così via. Frequenta il blues da quando a 7 anni ebbe in regalo la sua prima chitarra, poi ha studiato l’armonica, finché l’anno scorso ha inciso l’album Pictures e ha cominciato a collaborare con il chitarrista e compositore Jimmy Gomez, all’anagrafe Stefano Giordani. I due amano il blues, da quello che nacque nelle piantagioni del sud statunitense, figlio degli spiritual africani e dei canti di lavoro, al rock blues più recente, e hanno scelto per il loro progetto il nome di The Blue Gang.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Modalità Trio a Village Celimontana

Il sassofonista e clarinettista Nico Gori, il contrabbassista Massimo Moriconi e il batterista Ellade Bandini: ecco il Modalità Trio, progetto che rivisita i grandi standard jazz in una via di mezzo fra tradizione e modernità. Sono tre musicisti di gran classe, che oltre a saperci fare si divertono a rileggere a modo loro brani che fanno parte della storia ma possono essere interpretati in mille modi diversi. Apre la semplice coppia formata dalla vocalist Manuela Maglione e dal chitarrista Alessio Mazzei: sono i Double Up, in concerto alle 19 per un aperitivo jazz nel verde del parco romano.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21
 
 
Rock/The Blues Preachers, festa per Jake & Elwood

Nata nel marzo del 2003, la band The Blues Preachers rende omaggio da sempre ai mitici Blues Brothers, ovvero Jake & Elwood, con uno show che comprende solo la discografia ufficiale della storica band. Luca Vaglica è Jake, Emiliano Tulimiero è Elwood, e con loro ci sono David Cerasuolo al sax baritono e tenore, Maurizio Cherubini al sax alto e tenore, Enrico Martella alla tromba, Emiliano Caivano e Federico Labiento alle chitarre, Luciano Gargiulo all’organo Hammondd, Francesco Rametta al basso e Marco Madonia alla batteria. Il gruppo ha gli abiti giusti e ha persino rispolverato la storica Mercury nera che trionfa nella pellicola. In scaletta non manca un riferimento alla prima esibizione televisiva dei Blues Brothers al Saturday Night Live: è il brano King Bee, vera e propria chicca da intenditori. Una bella serata per i tanti fedelissimi del film di John Landis del lontano ma non dimenticato 1980.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21
 
 
DOMENICA 1 LUGLIO
 
 
Musica/La reunion degli Oliver Onions

Guido e Maurizio De Angelis, ovvero gli Oliver Onions, hanno scritto, inciso e suonato le colonne sonore di tanti film, brani famosi come Dune Buggy, Sandokan, Orzowei, Banana Joe, Bulldozer, Continuavano a chiamarlo Trinità e così via, e adesso tornano sulla scena con una reunion che arriva a oltre 30 anni di lontananza dai palchi, a parte lo show del 2016 a Budapest in ricordo dell’amico Bud Spencer, che ha fatto registrare oltre 10 mila presenze alla Laszlo Papp Arena. La coppia di musicisti e compositori riproporrà dal vivo (insieme a una superband composta da 18 dei musicisti più richiesti in Italia e un maestoso coro di 40 persone che interpreterà il Coro dei Pompieri) i titoli più amati della loro carriera. Guido e Maurizio hanno lavorato con Ennio Morricone, Gianni Morandi e Patty Pravo, hanno scritto successi per Jane Birkin, per Agnetha Fältskog (degli Abba), ma la collaborazione che li ha resi più celebri è il sodalizio artistico con la coppia per eccellenza del western all’italiana: Bud Spencer e Terence Hill. Un anno fa è stato pubblicato un cofanetto celebrativo (2 cd ed 1 dvd) registrato al concerto evento di Budapest del novembre 2016.
Parco della Musica, Roma Summer Fest, Cavea, ore 21
 
 
Jazz/Enrico Rava e Danilo Rea alla Casa del Jazz

Capita raramente che il trombettista Enrico Rava e il pianista Danilo Rea si ritrovino fianco a fianco sullo stesso palcoscenico, e chi li segue ricorderà il progetto Complete Reunion del 2004, che li vide in tour europeo con il sassofonista Gato Barbieri (scomparso nel 2016), il bassista Ben Street e il batterista Clarence Penn, o la collaborazione dei due con Gino Paoli in diverse occasioni. Stasera i due musicisti offrono un repertorio che include gli standard più famosi di Chet Baker, Miles Davis e João Gilberto, quest’ultimo reinterpretato con l’intensità e il lirismo che contraddistingue Rava e Rea: è una bella occasione per ascoltare di nuovo insieme il pianista romano e il trombettista triestino. E non dimenticate che domani sera, lunedì, arriva il grande Graham Nash.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Reggae/U-Roy in concerto a Villa Ada

U-Roy, all'anagrafe Ewart Beckford, conosciuto anche come The Originator, è nato in Jamaica, a Jones Town, nel lontano 1942, ed è un dj e toaster famoso per essere stato uno dei fondatori del DJ Style, uno stile di reggae precursore dell’attuale musica rap. Il suo nuovo sound, che verrà poi conosciuto come dub, è diventato popolarissimo e ha trasformato U-Roy in una vera celebrità. Nell’attuale tour europeo la classe di Ewart torna a mescolarsi con un potente sound system, quello della crew emiliana dei 48 Roots, da Bologna, affiancata dal talentuoso Ras Mat I, l’esponente italiano più rappresentativo dello stile creato dai dj jamaicani. Vi aspetta una grande festa che partirà al tramonto e andrà avanti fino a tardi sul laghetto del parco romano.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, via di Ponte Salario 28, ore 22
 
 
Bossanova/Torna il Brasilian Trio di Eddy Palermo

E’ sempre un piacere riscoltare dal vivo il trio del chitarrista Eddy Palermo, musicista che ha suonato e lavorato a lungo in Brasile e traduce in jazz, ma al completo di profumi e ritmi del paese sudamericano (in sintesi il suo è uno «swing rigorosamente brasileiro»), brani di grandi autori come Antonio Carlos Jobim, Marcos Valle, Milton Nascimento, Mauricio Einhorn, Djavan, João Donato e via di questo passo. Eddy ha uno stile molto personale, ama sia il jazz che la bossanova ed è in trio con Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria.
Village Celimontana, via della Navicella 12, ore 21

 

Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 00:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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