ROMA

Concerti a Roma: da Francesco Renga agli Acid Mothers, dal Banco a Korokoko

Lunedì 28 Ottobre 2019 di Fabrizio Zampa
Francesco Renga

LUNEDI’ 28 OTTOBRE
 
 
Rap/All’Orion arriva Scarlxrd, per la prima volta a Roma
 
Scarlxrd (si pronuncia "scarlord") è il nome d’arte di Marius Lucas Antonio Listhrop, inglese di Wolverhampton, annata 1994, rapper famoso per il suo stile che mescola tranquillamente hip hop e heavy metal. Già  noto su YouTube come Mazzi Maz, formato nella prima adolescenza come vlogger comico, ha affrontato la musica come cantante della band Myth City nel 2014, poi ha debuttato come rapper con il singolo “Girlfriend” e  adottando il nome di Scarlxrd. Ha venduto tanti dischi, il suo primo album era intitolato con il suo nome (ma stilizzato in caratteri giapponesi), l’ultimo è “Immxrtalisatixn” (come potete vedere, il ragazzo odia la vocale o e la sostituisce con una x), ha pubblicato una cinquantina di singoli e il suo brano più famoso è “Heart Attack” che conta la bella cifra di 60 milioni di visualizzazioni.
E’ al suo primo tour italiano, e da anni scuote con i suoi temi cupi e introspettivi il panorama internazionale, con testi e arrangiamenti imprevedibili. Scarlxrd a ogni album (ne ha fatti già otto, dal 2014 al 2019) si è reinventato radicalmente dando vita a una serie di progetti e personaggi spesso incomprensibili, tutti alle prese con melodie corrosive e taglienti che spaziano da atmosfere lugubri e trap a esplosioni di stampo metal.
Orion Live Club, viale J. F. Kennedy 52, ore 20.30
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz la Bruce Ditmas Cubist Dream Band
 
La Cubist Dream Band del batterista Bruce Ditmas, americano di Atlantic City, propone un nuovo progetto dopo le tante iniziative presentate fino a oggi. E’ la formazione che vede Angelo Olivieri alla tromba, Sandro Satta e Carlo Conti ai sax, i chitarristi Antonio Jasevoli e Guido Silipo, Daniele Pozzovio e Lewis Saccocci al piano e Marco Siniscalco al contrabbasso. Suonano tutti i loro nuovi brani con arrangiamenti conditi anche da un pizzico di elettronica: otto musicisti che travalicano i limiti della musica improvvisata, in un'avventura verso l'inatteso nel potente mondo del jazz.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
MARTEDI’ 29 OTTOBRE
 
 
Jazz/Da Singapore arriva la vocalist Alemay Fernandez
 
Alemay Fernandez è una star del jazz di Singapore, considerata in tutto il mondo come una delle migliori cantanti in attività: ha collaborato con Wynton Marsalis & The Jazz at Lincoln Center Orchestra, The Count Basie Orchestra, The Duke Ellington Orchestra, David Foster, Gregory Porter, Incognito, Nat Adderley Jr, Ernie Watts, Randy Brecker, ha fatto tour in Asia, Europa, Australia, Russia e Stati Uniti, con spettacoli al Birdland di New York, e presenta il suo recente cd “Hard To Imagine”, già proposto a Kuala Lumpur, Honk Kong, Colombo, Hanoi. Con lei una band made in Italy con il sassofonista Fulvio Albano, il chitarrista Daniele Ciuffreda, Alberto Marsico all’organo e Daniele Pavignano alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21,30
 
 
Jazz/Davide Palma suona e canta da Sinatra a Gershwin
 
Vocalist, pianista e arrangiatore, Davide Palma propone un repertorio di brani della tradizione jazz americana, di autori come Cole Porter, Duke Ellington, George e Ira Gerswin, proposti in maniera tradizionale ma al tempo stesso originale con voce, pianoforte e il contrabbasso suonato da Marco Loddo. E in scaletta non mancano brani della Swing Era e un omaggio del duo a  Frank Sinatra.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Cantautori/Diana Tejera in concerto a Na Cosetta
 
E’ stata protagonista di tanti progetti la cantautrice e musicista Diana Tejera, da un album scritto con la poetessa Patrizia Cavalli (vincitrice del premio Feltrinelli 2017) a collaborazioni da autrice con artisti come  Tiziano Ferro, Chiara Civello e Ana Carolina, fino alla rassegna, nata da lei e da Angela Baraldi, “Riprendiamoci Trastevere”. Stasera propone le sue canzoni e il materiale dell’ultimo album "Mi fingo distratta”, disco introspettivo ma in costante dialogo con l’esistenza, gli imprevisti, le relazioni che giorno per giorno vanno costruite e alimentate.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, dal blues al rock, al folk al soul.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 30 OTTOBRE
 
 
Jazz/Angelini e D’Erasmo, nuovo tributo a Nick Drake
 
S’intitola “Way To Blue”, come il brano che il cantautore inglese incise nel 1969, il tributo a Nick Drake che il chitarrista Roberto Angelini e il violinista brasiliano Rodrigo D’Erasmo porteranno nuovamente in tour a settant’anni dalla nascita del musicista scomparso nel 1974 a soli 26 anni. L’omaggio è nato dal disco pubblicato da Angelini e D’Erasmo nel 2005, “PongMoon. Sognando Nick Drake”, una rivisitazione di alcuni brani del songwriter come “Time Has Told Me”, “Things Behind The Sun”, “Pink Moon”, "Day Is Done” e molti altri. Drake ha scritto canzoni bellissime regalando emozioni uniche e cambiando il volto della musica d’autore in una rivoluzione silenziosa purtroppo durata solo quattro anni. Nessuno all’epoca si accorse di lui, e per decenni la sua arte è rimasta tesoro custodito da pochi fan devoti.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Le “Stories” di Eugenio Macchia live all’Alexanderplatz
 
Il pianista Eugenio Macchia, in trio con Luca Fattorini al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria, presenta “Stories”, il suo secondo album da leader. Macchia si muove nel modern mainstream europeo e americano e  il trio, nato nel 2016, affronta un repertorio trasversale di composizioni e arrangiamenti originali nella direzione del “post-bop”, contaminato da suggestioni armoniche che richiamano la tradizione del novecento europeo.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Cesare Basile & Caminanti con “Cummedia” all’Angelo Mai
 
Siciliano di Catania, 55 anni, il cantautore Cesare Basile è uno dei migliori sulla scena (cinque anni fa ha vinto il premio Tenco per il miglior album in dialetto) e insieme alla band dei Caminanti è in concerto per presentare "Cummeddia", il suo nuovo album di storie e canzoni che esce tre anni dopo il precedente "U Fujutu su nesci chi fa?". Spiega il cantautore che «cummeddia in siciliano vuole dire cometa o aquilone, e il passaggio di una cometa è segno infausto, presagio di sventure pubbliche, monito divino, annuncio di peste. La peste stravolge le relazioni umane e determina un nuovo ordine basato sul sospetto, l'accusa, il controllo, la definizione di zone e confini invalicabili. L'ordine è lo stato d'assedio, l'emergenza continua in cui la sospensione delle libertà viene presentata come il prezzo necessario per la sopravvivenza della società. Di fronte all'ordine della peste l'unico gesto è la rivolta, quando la cometa aquilone annuncia non il castigo ma un nuovo cominciamento».
Angelo Mai, viale delle Terme di Caracalla 55, ore 22
 
 
Rock/Riverside Band, una notte per Elvis Presley
 
L’8 gennaio 1935 nasceva Elvis Presley, che ormai avrebbe 84 anni, e a rendegli omaggio pensa la Travellin’ Riverside Band con “That’s The Way It Is”, lo show col quale Elvis entusiasmò le grandi platee americane nel lontano 1970 e che ora ha come sottotitolo “Return to Elvis”. Il vocalist e armonicista Frank Semproni, il tastierista e organista Lucky Gargiulo, il bassista Mick Brill e il batterista Piero Pierantozzi riproporranno il country blues e il rock di quegli anni con brani famosi, da “Runaway” a “Burning Love”, “Kentucky Rain”, “CC Rider” e così via.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con la band di Paolo Re
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: apre la band del vocalist e chitarrista Paolo Re, con Andrea Di Giuseppe all’armonica, Lucio Carletti al contrabbasso e Lorenzo Francocci alla batteria. Come vi ricordiamo ogni settimana, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Cantautori/Daniele Rotondo, con “Astronauta” a Na Cosetta
 
Daniele Rotondo, cantautore romano ma anche fotografo, dopo l’esperienza con il gruppo Magnolia ha ripreso in mano vecchie e nuove idee ed è tornato in sala d’incisione per ralizzare il suo album di debutto: è intitolato “Astronauta”, offre nove canzoni ed è principalmente incentrato sui temi delle relazioni a 360 gradi.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Keep on Swinging all’Elegance Cafè
 
Il quartetto Keep on Swinging è una formazione romana nata dalla comune passione di musicisti di lunga data per i brani americani della Swing Era, anni ’30 e ’40, a volte riproposti in stile classico e altre con arrangiamenti originali. Tra i pezzi in programma non manca qualche incursione nello stile latin. Sono la vocalist Arianna Lacqua, Stefano Ghezzi al pianoforte, Vittorio Sonsini al contrabbasso e Maurizio Calipari alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
GIOVEDÌ 31 OTTOBRE 
 
 
Jazz/Al Monk l’Organ Trio dell’americano Delvon Lamarr
 
L’Organ Trio di Delvon Lamarr, uno degli organisti migliori sulla scena  internazionale, è noto anche come DLO3 ed è un gruppo soul-jazz americano fondato nel 2015. La band, che viene da Seattle, ha pubblicato due album e quello di debutto, “Close But No Cigar”, è stato classificato al numero uno della graduatoria degli album di jazz contemporaneo degli Usa. Con Lamarr all’organo Hammond B-3, Jimmy James alla chitarra e Keith Laudieri alla batteria, il trio unisce un suono strumentale classico a una sensibilità pioneristica e virtuosa. La formazione aveva realizzato il primo album da indipendente nel 2016, ma in seguito, vista l’accoglienza della critica, il disco è stato ripubblicato nel marzo 2018 dalla Colemine Records.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Dance/Con gli Apple Sing Apple Play un Halloween anni Settanta
 
Ritorna la disco dance degli anni Settanta e Ottanta con la band degli Apple Sing Apple Play in una serata per Halloween che ha come obiettivo soprattutto il divertimento. La formazione schiera tre voci (Giada Manti, Tiziana Salzano e Alessandro Rossi), Daniele Loreti alla chitarra, Luigi Uccioli alle tastiere, Mimmo Imperiale al contrabbasso e Angelo Capuzzimato alla batteria. E il repertorio offre i principali successi dell’epoca, da “We Are Family” delle Sister Sledge a “Le Freak” degli Chic, fino a brani famosi come “Lady Marmelade”, “Proud Mary”, “Let The Music Play” e così via.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22.30
 
 
Rock/Halloween Pschedelico con The Winstons e Acid Mothers Temple & Melting Paradise
 
Un Halloween Psichedelico conemple due band sul palco: The Winstons e Acid Mothers Temple & Melting Paraiso U.F.O.
The Winstons prendono il nome dal protagonista del libro di George Orwell “1984”, Winston Smith, e lo usano in una sorta di gioco di parole. Sono un  power trio di fuoriclasse: basso, batteria, tastiere e voci dedito alla psichedelia e al culto dell’anarchia ancestrale. In realtà Enro Winstons è il clarinettista e polistrumentista Enrico Gabrielli, Rob Winstons è il bassista Roberto Dell’Era e Lino Winstons è il batterista Lino Gitto, e i tre hanno trovato la sintonia perfetta in una nuvola fumosa di sonorità psico-jazz-garage, che con sensibilità contemporanea omaggiano il progressive rock inglese. Presentano il loro album “Smith”, uscito a maggio 2019.
Acid Mothers Temple & Melting Paraiso U.F.O. vengono da Osaka e sono una storica band di rock noise psichedelico giapponese on the road da ben 24 anni. Dopo il successo del loro tour invernale in Europa, Sud America e Stati Uniti arrivano anche in Italia con i loro hit e i brani del nuovo album “Paralyzed Brain”. Sono Kawabata Makoto (chitarra, synth), Higashi Hiroshi (synth, theremin), Jyonson Tsu (voce, chitarra, bouzouki), Wolf (basso) e Satoshima Nani (batteria), hanno alle spalle una quarantina di album, si sono esibiti in mezzo mondo e esplorano tutti gli angoli del rock, dallo sperimentale all’elettronica. Cosa accadrebbe se Stockhausen si trovasse su un palco a suonare coi Deep Purple? E’ la domanda che si è fatto Kawabata, leader della band: secondo lui il compositore tedesco e gli hard rocker britannici hanno ispirato «il vortice noise psichedelico che aleggia in una dimensione parallela ferma in un momento imprecisato tra i Settanta e l’eternità».
Angelo Mai, viale delle Terme di Caracalla 55, ore 22
 
 
Rock/The Graceband in concerto per un Halloween Party al Big Mama
 
Sono tanti, da Maurizio Cardaci (piano e voce) a Mino Chiatamone, Claudio Maffei e Raimondo Orsini (chitarre e voci), Roberto Pelosi (basso e voce), Gilberto Ceccarini (batteria), Fabrizio Santini (piano, tastiere e fisarmonica), e con loro arrivano sempre diversi ospiti: ecco The Graceband, la formazione romana che ha preso il suo nome dall’album di Paul Simon “Graceland”, e che torna al club di Trastevere per riproporre, stavolta, i classici del repertorio di Simon e di Van Morrison, il vocalist nord irlandese che ha lasciato pagine indimenticabili del rock e che è sempre attivo. Dopo l’album del 2018 “The Prophet Speaks” Van ha inciso  il suo quarantaduesimo e splendido disco “Three Chords and the Truth”, appena uscito.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Sara Della Porta e Big Fat Band al Parco
 
La vocalist Sara Della Porta, docente di musica jazz, incontra la Big Fat Band (diretta dal trombonista e bassotubista Massimo Pirone) e il Chorus in una serata nella quale verranno proposte le melodie più famose di Hollywood e Broadway, con un omaggio speciale a Piero Umiliani, agli anni d'oro di Cinecittà e alla più bella musica da film.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Musica & parole/A Na Cosetta torna “Lingue a sonagli”
 
Nuovo appuntamento con “Lingue a sonagli”, il format condotto da Luca Bussoletti che propone una schiera di attori, cantanti, giornalisti, sportivi, politici e influencer. Gli ospiti di oggi sono il cantautore Luciano D'Abbruzzo, che ha aperto i concerti di Antonello Venditti e Fabio Concato e dopo un tour in Polonia presenta il nuovo album "Il guardiano del bosco" (che contiene la canzone con la quale ha vinto il Premio De André), il produttore cinematografico Alessandro Tartaglia Polcini e il cantautore Pino Marino, già vincitore di importanti premi, che ha scritto e orchestrato le musiche dello spettacolo “Uno zio Vanja” con Vinicio Marchioni.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Il Trio Corrente, all’Alexanderplatz i sapori del Brasile
 
Nato nel 2001 dall'incontro del batterista Edu Ribeiro, del pianista Fabio Torres e del contrabbassista Paulo Paulelli, il Trio Corrente si è creato una sonorità propria nella scena della musica strumentale brasiliana, interpretando i classici della Musica Popolare Brasileira (Jobim, Pixinguinha, Gilberto Gil, Caymmi, Djavan, Chico Buarque) e del proprio repertorio di brani originali. Nel 2014 hanno vinto il Grammy per l'album “Song For Maura”, registrato insieme a Paquito D’Rivera. In questo tour italiano il trio presenta il suo sesto album “Tem que ser azul”, che riassume il modernissimo linguaggio del brazilian jazz, con il profumo afroamericano che si mescola alla tradizione del paese sudamericano in una raffinata fusione di jazz e di ritmi che non sono soltanto samba e bossanova.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/L’Entheos Trio in concerto all’Elegance Cafè
 
Il progetto dell’Entheos Trio è nato nel 2019 dall’idea dei tre musicisti accomunati da diverse collaborazioni del percussionista e batterista Tommy Caggiani e del chitarrista Edoardo Bignozzi (erano nel duo Monastyr) e del pianista Pierpaolo Principato (nel sestetto “Therion Project” o nel “Northern Lines” della vocalist norvegese Nina Pedersen). La musica del trio si basa su composizioni originali ispirate ad ambiti etnico-popolari come il flamenco e il tango e ad atmosfere del jazz nordeuropeo. La band sta preparando materiale originale per un proprio album previsto per il 2020.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Un Hammond Trio ne rivisita il grande repertorio
 
Serata con i Double Blues, un Hammond Trio che rivisita il grande repertorio del blues, dalle sonorità di Chicago fino ai colori del jazz, sulle orme di star come Jimmy Smith e Kenny Burrell. Sono Michele Ariodante (voce e chitarra), Andrea Nuzzo (pianoforte e Hammond) e Alfredo Romeo (batteria).
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 1 NOVEMBRE 
 
 
Rock/Il Banco torna in concerto con ”Transiberiana” a Velletri
 
Se avete già ascoltato ”Transiberiana”, il nuovo album del Banco, o meglio del glorioso Banco del Mutuo Soccorso, vi sarete accorti che il buon progressive rock di una volta è sempre vivo. Dopo la scomparsa di Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese, nel 2014 e nel 2015, si poteva pensare che la band fosse destinata a soccombere, ma l‘energia del tastierista e compositore Vittorio Nocenzi, autore dei brani, e della parzialmente rinnovata formazione (il chitarrista Filippo Marcheggiani, il vocalist Tony D’Alessio, il chitarrista Nicola Di Già, il bassista Marco Capozi e il batterista Fabio Moresco), hanno contribuito a rinnovare e cambiare il gruppo ma rimanendo fedeli alla storia dellaband romana.
Nel disco la leggendaria ferrovia Transiberiana, che parte da Mosca per attraversare il continente fino a Vladivostok, toccando regioni dove le condizioni di vita rasentano i limiti della sopravvivenza, diventa la metafora dell'esistenza. E’ un bel disco, e soprattutto un disco onesto che rende onore alla lunga avventura del Banco. Lo potete ascoltare dal vivo, ovviamente insieme ai successi storici del gruppo, il cui tour comincia proprio stasera e va avanti fino a marzo.
Teatro Artemisio, via E. Fondi, Velletri, ore 21
 
 
World/La band dei Korokoko live al Monk
 
Quella dei Kokoroko è una giovane e brillantissima band formata da otto musicisti di varie nazionalità ma di base a Londra e guidata dalla trombettista Sheila Maurice-Grey che si ispira a maestri come Fela Kuti, Ebo Taylor e Tony Allen e al sound che viene dall’Africa Occidentale: un mix delle loro radici nigeriane e della West Africa mescolate ai suoni urbani londinesi. Dal vivo i Korokoko (sono la sassofonista Cassie Kinoshi, Richie SeivWright al trombone, Oscar Jerome alla chitarra, Yohan Kebede alle tastiere, Mutale Chashi al basso, Onome Ighamre alle percussioni e Ayo Salawu alla batteria) hanno costruito la loro fama e sono diventati quasi una leggenda catturando il pubblico con la loro bravura e con la presenza scenica dell’intera band. I Korokoko spiegano che «le nostre composizioni soul e spiritual sono cibo per l’anima e fanno muovere il corpo».
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 21
 
 
Musica/I Radiodervish presentano il nuovo album “Classica”
 
Un viaggio attraverso il Mediterraneo alla scoperta di genti, memorie, tradizioni, racconti, un itinerario che tocca sapori e gerghi campani e pugliesi, jugoslavi e greci, israeliani, palestinesi e marocchini: ecco la musica dei Radiodervish, storica ed eccellente formazione on the road da oltre vent’anni, che presenta “Classica”, il suo tredicesimo album nonché un nuovo, ennesimo ponte tra Europa e Mare Nostrum.  Nati nel 1997 dal sodalizio tra Nabil Salameh (voce e bouzouki), Michele Lobaccaro (basso e chitarra) e Alessandro Pipino (tastiere), stasera con Pippo D’Ambrosio alle percussioni e il Quartetto d’archi OLES, componenti dell’Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento diretta da Valter Sivilotti, autore degli arrangiamenti, i Radiodervish offrono una musica che è una continua ricerca di varchi tra Oriente e Occidente, secondo uno stile che loro definiscono “cantautorato mediterraneo”, caratterizzato dall’incontro tra mondi sonori differenti e dai testi colti, declinati in lingue diverse. Band coi fiocchi.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Al Parco il "Blue" del pianista Andrea Pagani
 
“Blue” è il titolo nonché il colore che permea i 12 brani originali del nuovo album di Andrea Pagani, il suo settimo disco da solista. Jazz e blues si incontrano con eleganza in quella sottile zona di confine tra la complessità dell’uno e la semplicità dell’altro. Ecco quindi un viaggio nelle varie sfumature del modo di suonare “bluesy” che ha unito nei decenni lo stile di molti musicisti, da Oscar Peterson a Horace Silver, Miles Davis, Stevie Wonder. Con il pianista suonano Marco Guidolotti al sax tenore, Juan Carlos Albelo Zamora  al violino e all’armonica, Daniele Basirico al contrabbasso e Massimiliano De Lucia alla batteria.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/Il trio del pianista Daniel Karlsson, doppio live all’Alex
 
Daniel Karlsson è il numero uno della scena jazz pianistica svedese: è brillante, pieno di idee, scrive brani che sono influenzati dal jazz anni ’60 ma hanno una precisa e modernissima identità scandinava, ha vinto un mare di premi e il suo trio, con Christian Spering al contrabbasso e al violoncello e Fredrik Rundqvist alla batteria e alle percussioni, è on the road dal 2013 e ha avuto successi fin dal debutto con l’album “Fusion for Fish”. I tre musicisti si conoscono e collaborano da molto tempo: Daniel e Fredrik si sono incontrati quando studiavano musica nel sud della Svezia, mentre Christian è arrivato qualche anno più tardi, con il trasferimento della band a Stoccolma. Il cd “DingDong” è stato nominato per lo Swedish Grammy Award come miglior cd del 2018 e l’ultimo album della formazione, appena uscito, è “Fuse Number Eleven”. Fra i brani c’è un pezzo che Karlsson ha scritto apposta per Matera: intitolato “Colourful Grey” (il grigio pieno di colori), il trio l’ha suonato live proprio a Matera, domenica 27, al festival “Gezziamoci”. E’ a Roma per due sere.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 22
 
 
Fusion/Dalla Puglia la Young All Stars di Gaetano Partipilo
  
Dopo un lavoro durato più di due anni il sassofonista e tastierista Gaetano Partipilo è tornato alla sua terra e ha riunito una vera e propria Young All Stars Made in Puglia che coinvolge un ricco collettivo di musicisti, dal pianista Mirko Signorile al contrabbassista Giuseppe Bassi, dal batterista Dario Congedo alla vocalist Carolina Bubbico e al chitarrista Fabrizio Savino, insieme a scoperte come la cantante Angela Esmeralda, una voce unica e una personalità straordinaria, capace di catturare lo spazio e il tempo in un attimo. Tutta la formazione ha inciso il suo primo album “Boom Collective”, ispirato all’indie rock dei Radiohead, alle soundtrack di John Barry, alle tante contaminazioni elettroniche di John Zorn e ad altri ingredienti, il tutto con l'unico filo conduttore del jazz.
Parco della Musica, Teatrio Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/La band del chitarrista Galen Weston live all’Elegance Cafè
 
Canadese di Toronto, 45 ,anni, il chitarrista Galen Weston è uno dei nuovi talenti del jazz e della fusion. Il suo primo album “Plugged In” è stato accolto con entusioasmo da critica e pubblico, e il suo gruppo (il sassofonista Richard Underhill, il tastierista Matt Horner, il bassista Lukas Kytnat e il batterista Al Cross) dopo aver aperto il tour nordamericano di 20 città dei Gipsy Kings, ha fatto numerosi concerti negli Stati Uniti e in Europa. La Galen Weston Band propone una serata di fusion e di jazz-rock con i brani degli album “The Space Between” e “Unplugged”.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Rock/Vincenzo Fasano presenta il suo cd “Acqua punk”
 
Definito “un visionario di estrazione punk”, il cantautore Vincenzo Fasano, mantovano di genitori siciliani, già avvocato e reduce da attività sociali a favore di uomini, donne e bambini che scappano da una vita che non hanno scelto, ha aperto concerti di The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Brunori Sas, Le Luci Della Centrale Elettrica, Riccardo Sinigallia e adesso, dopo gli album "Il Sangue" e "Fantastico" e dopo essere sparito per qualche anno torna con un ottimo disco intitolato “Acqua punk”, otto brani che nascondono, ma appena sotto la superficie, sensazioni fortissime, come quelle provate nelle sue attività sociali, vedi la canzone “Le Bare Bianche”. Lo presenta stasera.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/Just One Night, tutto Clapton al Big Mama
 
La band dei Just One Night, che prende il nome dallo storico album di Eric Clapton pubblicato nel 1980, ripropone il materiale di quel doppio e indimenticabile cd, con brani come “Tulsa Time”, “After Midnight”, “Setting Me Up”, “Cocaine”, “Wonderful Tonight”, “Rambling On My Mind” e così via. Il tipico english sound del gruppo viene soprattutto dal bassista Mick Brill e dal chitarrista George Sims, musicisti britannici ormai romani d’adozione (dopo mezzo secolo passato nella nostra città), al cui fianco suonano il chitarrista Marco Magnoni, il tastierista Marco Quagliozzi e il batterista Piero Pierantozzi.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton doppio live con la big band di Emanuele Urso
 
Al Cotton Club, com’è ormai tradizione, il venerdì è di scena il re dello swing Emanuele Urso, clarinettista e batterista alla testa della sua big band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Urso ama il jazz della Swing Era, tra il 1935 e il 1945, del quale è uno dei maggiori cultori. La formazione vede al suo fianco quattro trombettisti (Lorenzo Soriano, Giuseppe De Simoni, Federico Colalelli, Alessandro Fumarola), cinque sassofonisti (Stefano Di Grigoli, Marco Pace, Stefano Matteucci, Vittorio Cuculo,  Lucia Cardone), i trombonisti Alessandro Cicchirillo e Nicola Fumarola, Adriano Urso al piano, Sergio Piccarozzi alla chitarra, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21.30 e ore 0.30
 
 
Jazz/Una notte con il sax baritono di Andrea Santaniello
 
Un quartetto che rende omaggio agli anni 50 del jazz, rendendo omaggio a tutti i grandi saxtenoristi del periodo cool jazz, anzitutto il grande Lester Young, senza tralasciare altri assi come Zoot Sims, Al Cohn e Stan Getz che nella loro carriera ne hanno preso spunto. E’ la formazione di Andrea Santaniello (sax baritono), con Luca Filastro (pianoforte), Vincenzo Florio (contrabbasso) e Emanuele Zappia (batteria).
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 2 NOVEMBRE 
 
 
Jazz/La vocalist Dianne Reeves in concerto al Parco della Musica
 
Americana di Detroit, nera, annata 1956, vincitrice di 5 Grammy Awards, la vocalist Dianne Reeves è una delle più importanti e prestigiose interpreti di jazz. La sua voce e la sua esperienza le permettono di affrontare repertori diversi, di riprendere la grande tradizione ma anche di cimentarsi con il rhythm & blues e il pop più sofisticato, facendo di ogni sua esecuzione un capolavoro. Stasera è in concerto con il pianista Peter Martin, il chitarrista Romero Lubambo, il contrabbassista Reginald Veal e il batterista Greg Hutchinson. Reeves ha inciso due dozzine di album e l’ultimo, del 2014, è “Beautiful Life”. Serata doc.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Trad Whit a Trap, al Cotton il progetto di Maurizio Giammarco
 
Con il progetto “Trad With a Trap” il sassofonista Maurizio Giammarco torna alle origini della sua passione per il jazz, ovvero al jazz tradizionale se non addirittura a quello arcaico: la musica che grazie a Duke Ellington, Louis Armstrong e altri grandi padri che tutti hanno ascoltato fin da piccoli cambiò per sempre la sua vita e creò le basi per il suo futuro. L'idea non è quella di proporre semplici cover ma di individuare e reinterpretare i brani più stimolanti con la sensibilità armonica, melodica e ritmica del suono contemporaneo. Con Maurizio ci sono Domenico Sanna al pianoforte e Marco Valeri alla batteria, per affrontare un bel viaggio nelle radici rilette con l’occhio di oggi.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22.30
 
 
Rock/Marco De Vincentiis canta i cantautori a Na Cosetta
 
S’intitola “Canta-Autori, le più belle canzoni dei cantautori italiani”, la serata proposta dal vocalist Marco De Vincentiis. Napoletano, trasferito dalle parti di Frosinone, ha cantato con diverse band, coltivando sogni e amori per sound differenti. Ha girato l’Europa con la punk band “Me for Rent” e continua a girare per l’Italia con i suoi numerosi progetti. Stasera canta brani di tanti autori, da Dalla a De Gregori, da Pino Daniele a Rino Gaetano.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/All’Elegance live dell’APP, Antonello Petrella Project
 
APP è il progetto del sassofonista napoletano Antonello Petrella, già con numerosi gruppi e collettivi musicali (Rete co’mar, Batà Ngoma, Nafrythm, Orchesta acustica del Pausyllipon...), che stavolta vuol dare espressione alla sua passione per l’improvvisazione con un repertorio di composizioni originali che spaziano dal funky alla fusion, in una chiave pop e mediterranea. Radicato nella sua terra e allo stesso tempo ispirato da grandi compositori afroamericani che ama e ascolta (Shorter, Miller, Garrett) Petrella propone un repertorio di temi ascoltabili, cantabili e lontani da intellettualismi musicali.Con lui al sax tenore suonano i chitarristi Marco Garofano e Fabrizio Mascatello, Vittorio Nicoletti Altimari al basso elettrico e Carmine Brachi alla batteria.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Rock/”Chiedimi chi erano i Beatles”, Rinalduzzi al Big Mama
 

Chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore, da ragazzo Marco Rinalduzzi si è innamorato di Hendrix, del jazz di John Coltrane e della musica classica, poi è andato avanti suonando con tutti, da Riccardo Cocciante a Patty Pravo, Nada, Giorgia, Luca Barbarossa, Mina, Lucio Dalla, Ron, Gianni Morandi, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Zucchero, Sting, Keith Emerson, Tony Esposito, Brian Auger, GeGè Telesforo, Mike Francis, Giovanni Tommaso, Roberto Gatto, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Ben Sidran, Phil Woods. E quella per i Beatles è una sua vecchia passione che ogni tanto lo spinge a rileggere e interpretare con freschezza e originalità una parte del repertorio del quartetto di Liverpool. Al suo fianco ci sono i vocalist Riccardo Rinaudo e Marco D’Angelo, il tastierista Luciano Zanoni, il bassista Marco Siniscalco e il batterista Derek Wilson.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 21
 
 
Flamenco/Al Parco la chitarra di Juan Gómez Chicuelo
 
Juan Gómez Chicuelo, catalano di Barcellona, è uno dei più importanti chitarristi dell'attuale scena del flamenco e uno dei compositori più prolifici e interessanti delle ultime generazioni. Lo trovate in concerto  in duo con Marco Mezquida, creatore di un pianismo unico, che si nutre e si arricchisce nella diversità e che ha fatto colpo al suo ingresso nel panorama europeo. Vi aspetta un incontro fra due personalità artistiche autentiche, che si ammirano reciprocamente.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Blues/Al Charity in concerto i Super Motor Oil
 
Il blues è di nuovo protagonista al Charity con Super Motor Oil, progetto del cantante e chitarrista Alex Orelli, che anni fa si è trasferito in Irlanda per dare concerti (ha fatto un tour con l’americano Sugar Ray Norcia, uno dei maggiori armonicisti e cantanti blues sulla scena) e partecipare a numerosi festival. Oggi si muove fra blues, funk, west coast, swing, rhythm & blues, ha alle spalle due album, uno di brani originali, "I Got Mean Things On My Mind", il secondo, un live con Sugar Ray Norcia, "Someday Someway". Stasera sarà accompagnato dal giovane armonicista Andrea Di Giuseppe, da Light Palone al contrabbasso e da Lorenzo Francocci alla batteria.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
DOMENICA 3 NOVEMBRE

 
 
Cantautori/Francesco Renga, doppio live con “L’altra metà”
 
Francesco Renga torna all’Auditorium con una doppia data per presentare “L’altra metà”, il suo nuovo e ottavo album di inediti, dodici brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo: il disco e il suo titolo rappresentano l’altra metà della vita, della storia, della musica di Renga, un capitolo nuovo e caratterizzato da diverse consapevolezze e forme sonore e linguistiche.
«L’altra metà – spiega il cantautore – è il frutto di oltre 35 anni di lavoro, di ricerca, di passione, d’amore, di vita spesa a cercare di raccontare e raccontarmi attraverso la musica e le parole, attraverso la mia voce. Ho scritto insieme a moltissimi giovani autori, musicisti e artisti, perché avevo bisogno di trovare il linguaggio giusto per riuscire a parlare nelle canzoni anche ai miei figli. E' questo, credo, il miglior pregio del disco: canzoni, parole e musica che riescono a raccontare la vita che mi attraversa e che, a sua volta, è attraversata dallo sguardo di un uomo di cinquant’anni». Variegata anche la scelta degli autori con cui Renga ha collaborato per la scrittura del disco: da Paolo Antonacci a Bungaro, Cesare Chiodo, Daniele Conti, Simone Cremonini, Antonio Di Martino, Matteo Grandi, Daniele Lazzarin (Danti), Leo Pari, Flavio Pardini (Gazzelle), Rakele, Edwyn Roberts, Luca Serpenti, Davide Simonetta, Patrizio Simonini, Ultimo, Lorenzo Urciullo (Colapesce), Fortunato Zampaglione, Michele Zocca.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, stasera e domani, ore 21
 
 
Rock/All’Orion torna il metal dei Lacuna Coil
 
I milanesi Lacuna Coil sono la formazione italiana di metal più amata negli Usa, tanto che la loro attività si svolge in gran parte all’estero. La vocalist Cristina Scabbia, il vocalist Andrea Ferro, il chitarrista Diego Cavallotti, il bassista Marco Coti Zelati e il batterista Richard Meitz (è l’ultima formazione, dopo diversi cambiamenti) fondono metal e melodia, in America vendono un sacco di dischi e stasera presentano live i brani dell’ultimo album ”Shallow Life”, già piazzato al sedicesimo  posto nella classifica di ”Billboard”.
Cristina Scabbia sostiene che «in Italia vanno molto la trap e il rap cantati in italiano, mentre all’estero le cose vanno diversamente e anche la musica rock e metal prodotta da artisti italiani riscuote un deciso successo commerciale». Nel concerto romano suonano live i loro hit e il materiale dell’ultimo cd ”Karmacode”. Se cercate nuove realtà made in Italy il loro spaghetti metal può essere una piacevole sorpresa.
Orion Live Club, viale J.F. Kennedy 52, ore 19
 
 
Musica/Viaggio nel Mediterraneo con RomAraBeat
 
RomAraBeat è un eccezionale ensemble che riunisce musicisti maghrebini, rom rumeni e solisti italiani e che presenta all'Auditorium il suo primo disco, un mix di musiche e ritmi figlio della civiltà araba, diffusa in tutto il Mediterraneo fra architettura, letteratura, pittura e musica. Le sue melodie e i suoi strumenti hanno influenzato l'Occidente da Istanbul ai Balcani, dai regni del Maghreb alla Sicilia e all’Andalusia. Accanto ai musicisti arabi ci sono i rom, come i gitanos (in Spagna) e gli tzigani (in Romania, Bulgaria e Grecia).  Da qui il progetto RomAraBeat per ricreare quell’armonia musicale dal Maghreb ai Balcani, con diversi musicisti in parte dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Sul palco il pianoforte di Primiano Di Biase, la voce e l’oud di Ziad Trabelsi, i clarinetti di Paolo Rocca, i cimbali  di Florian Preda, la fisarmonica di Ionel Nicolae, il contrabbasso di Mihaly Huszar, le percussioni di Simone Talone, le voci di Hersi Matmuja e Houcine Ataa.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Il sax dell’inglese Julian Siegel in trio all’Alexanderplatz
 
Inglese di Nottingham, annata 1966, sassofonista e clarinettista, Julian Siegel è uno dei musicisti  più richiesti sia in patria che in Europa e negli Stati Uniti. Ha alle spalle diversi premi vinti a livello internazionale, ha suonato con la band dei Partisans e con i suoi attuali compagni di tour, il contrabbassista Greg Cohen e il batterista Joey Baron, ha inciso diversi dischi. Ci sa fare e ha suonato con tante star, dal trombettista Tim Hagans alla big band di Kenny Wheeler, Andrew Hill, Hermeto Pascoal, John Taylor, il quartetto della vocalist Diane Schuur.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Rock/Anni Cinquanta vintage con il Cherry Pie Trio
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock e offre una lezione di ballo a cura della scuola Castelli Rock'n'Boogie e un live del Cherry Pie Trio. Il gruppo nato nel 2010 e guidato dal chitarrista e vocalist Tyron D'Arienzo vanta oltre 400 concerti in locali e festival di tutta Italia e ripropone i maggiori successi del rock’n’roll, da Chuck Berry a Elvis Presley, da Johnny Burnette a Little Richard, Carl Perkins e tutte le star della musica che ha travolto tutto il mondo negli anni '50 e '60. In uno show  senza soste tutto da ballare. La band spiega di proporsi in “alta fedeltà”, con abiti a tema, sound e strumenti d’epoca. Accanto a D'Arienzo suonano Mike Califano al contrabbasso e Mariano Gatta alla batteria.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Open Swing Lab, come ogni domenica a Na Cosetta
 
E’ ormai un appuntamento fisso l’Open Swing Lab del club del Pigneto, laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e dello swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito, dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone in programma ogni domenica. Dopo il primo set comincia una festa aperta a musicisti e ballerini che danno vita, sopra e sotto il palco, a una vera orchestra con fiati, violini, voci, chitarre, washboard, batteria, alle prese con brani storici della Swing Era americana.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Rock/Aperitivo al Charity con Federica e Andrea
 
Il duo formato dalla vocalist Valeria Rinaldi e dal pianista Leonardo Borghi propone un repertorio che spazia dal repertorio jazz tradizionale alle composizioni dei maggiori autori del jazz.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30

 

Ultimo aggiornamento: 16:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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