Premio Pio Alferano 2021, a Castellabate la cultura è protagonista: da Caravaggio al Contemporaneo

Seppellimento di santa Lucia
di Valeria Arnaldi
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Domenica 5 Settembre 2021, 10:29

Sarà assegnato a personalità nazionali e internazionali che si sono particolarmente distinte «per il loro impegno a favore dell'arte, della cultura, dell'ambiente, dell’imprenditoria e del sociale» il Premio Pio Alferano 2021, con la direzione artistica di Vittorio Sgarbi, sabato, alle 20, nel Belvedere San Costabile di Castellabate, in provincia di Salerno. A ricevere il premio, assegnato ormai da nove anni, in questa edizione saranno lo storico dell’arte Keith Sciberras, tra i massimi esperti di Caravaggio, Massimo Osanna, direttore generale dei Musei del MIC, Gennaro Sangiuliano, direttore Tg2, nonché Gigi D’Alessio, Federico Palmaroli, in arte Osho, Luca Miniero, regista che ha firmato  “Benvenuti al Sud” ambientato proprio a Castellabate, Eleonora Ivone e Angelo Longoni, qui pure in veste di scrittore. Alla serata, condotta da Greta Mauro, prenderanno parte vari nomi noti del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’imprenditoria.

Grande protagonista sarà l’arte: celebrata, indagata, contemplata. D’altronde, la Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito è nata in memoria del Generale dei Carabinieri Pio Alferano, che, negli anni settanta, ebbe un ruolo determinante al comando del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.

La cerimonia di premiazione sarà preceduta dall’inaugurazione della mostra “Caravaggio Pasolini e altri”, curata da Vittorio Sgarbi, che, guardando alla contemporaneità di Caravaggio e al rapporto con Pasolini, proporrà un viaggio tra pittura, scultura, fotografia dalla metà del Novecento a oggi, in prosecuzione della mostra tenutasi al MART di Rovereto. «È una conferma di una mia teoria - spiega Vittorio Sgarbi - In tempo di Covid, abbiamo realizzato con grande successo la mostra “Caravaggio. Il Contemporaneo”, un collegamento tra Caravaggio, scoperto da Roberto Longhi nel 1951, Pier Paolo Pasolini che scrive “Ragazzi di vita”, nel 1951, poi pubblicato nel 1955,  e Burri, che in quello stesso anno, inizia a fare opere astratte. La mostra ha avuto molto successo ma è stata anche lungamente chiusa. Abbiamo dovuto restituire il dipinto di Caravaggio, il “Seppellimento di santa Lucia”, ma ne ho fatto fare due repliche meravigliose in 3d, irriconoscibili dall’originale». Una di queste, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, è stata prestata per l’evento. «Attorno ad essa, abbiamo esposto opere di artisti contemporanei che dipingono come se Caravaggio fosse ancora vivo».

In mostra, lavori di  Nicola Samorì, Rocco Normanno, Giovanni Gasparro, Roberto Ferri, Neve (Danilo Pistone), Giuseppe Colombo, Eros Renzetti e lo scultore Livio Scarpella, che firma anche l’opera in ceramica, che rappresenta il Premio. Al Seppellimento è accostata pure  l’opera “Ritrovamento del corpo di Pasolini” di Nicola Verlato, direttamente ispirata al capolavoro caravaggesco. Non manca una sezione fotografica, che vede un ritratto di Pasolini realizzato in giovane età da Massimo Listri, alcune testimonianze di Dino Pedriali  e una parte dedicata al Neorealismo di Franco Pinna con la serie del “Mandrione”  datata 1956.

Nel programma della manifestazione, inoltre, un’antologica della pittrice svizzera Paulette Milesi, con testi di Vittorio Sgarbi e Gianluca Marziani.

Non solo. «Sarà possibile vedere la rappresentazione di Ludovica Rambelli con i suoi Tableaux vivants su Caravaggio, tenutasi a Sutri», annuncia Sgarbi. «Il video ha avuto ventisei milioni di visualizzazioni».

Sono ben tre i volumi, inoltre, che saranno protagonisti dell’iniziativa “Il libro del giorno dopo”, inaugurata nel 2019. Vittorio Sgarbi parlerà del suo “Ecce Caravaggio – Da Roberto Longhi a oggi di Vittorio Sgarbi” (La Nave di Teseo), Angelo Longoni presenterà il suo ultimo lavoro “Modigliani il principe” (Giunti)  e Carlo Vulpio “Il sogno di Achille - Il romanzo di Gigi Riva” (Chiarelettere).

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