Sul Messaggero arriva "Sentinella della pioggia": romanzo a puntate, una al giorno fino al 25 agosto

Venerdì 2 Agosto 2019 di Andrea Velardi
Sul Messaggero arriva
Parte domani il progetto di romanzo a puntate che anticiperà fino al 25 agosto, in esclusiva per Il Messaggero, l'ultimo romanzo della scrittrice francese Tatiana de Rosnay, Sentinella della pioggia, in corso di pubblicazione in oltre dieci Paesi e in uscita in Italia il prossimo 29 agosto (ed. La Nave di Teseo). Ventidue appuntamenti, corredati dalle illustrazioni di Elisa Menini, con cui i lettori potranno appassionarsi al libro dell'autrice francese più letta in Europa e negli Stati Uniti.

De Rosnay, 57enne di origine inglese, francese e russa, è nata nei sobborghi di Parigi. È figlia d'arte nel senso più ampio del termine: il padre è uno scienziato francese, il nonno, Gaëtan, era un pittore, mentre la bisnonna era l'attrice russa Natalia Rachewskïa, che fu anche direttrice del Teatro Pushkin di Leningrado. Ha una quindicina di titoli all'attivo (il primo dei quali, L'appartement témoin, è del 1992), una scrittura centrata su un congegno narrativo avvincente, su un plot ramificato pieno di biforcazioni impreviste, dall'escalation cinematografica. Lo hanno dimostrato le oltre sette milioni di copie vendute di La chiave di Sarah del 2007, adattato per il grande schermo nel 2010 da Gilles Paquet-Brenner, e dedicato alla più grande retata di ebrei compiuta dai nazisti in Francia: il rastrellamento del Velodromo d'inverno del 1942. A questa sono seguite altre due trasposizioni cinematografiche: Boomerang nel 2015 e Per mio figlio nel 2016.

L'ANNIVERSARIO
La stessa de Rosnay presenta ai suoi lettori Sentinella della pioggia, come «la storia di una famiglia che non ha mai comunicato e si ritrova a Parigi per un avvenimento gioioso, un anniversario, trovandosi in balia non solo dall'alzarsi del livello delle acque, perché la Senna arriva a inondare completamente Parigi, ma anche dall'esondare dei sentimenti, perché è una famiglia che non si è mai detta le cose e in quella situazione invece è costretta a farlo». Lauren Malegarde ha impiegato due anni per organizzare quel fine settimana per festeggiare i 70 anni del marito Paul e il loro quarantesimo anniversario di matrimonio. L'hotel Chatterton, nel cuore di Montparnasse, è in una posizione molto elevata, ma l'emergenza nazionale costringe tutti al chiuso portando all'esplosione conflitti sommersi con simmetrie ben precise.
Rompe gli argini la tensione antica tra Paul e il figlio Linden fotografo di fama internazionale che dovrà svelare, anche se troppo tardi, la sua omosessualità fino ad allora vissuta clandestinamente (in cui riecheggia per opposizione l'esperienza più armoniosa vissuta dall'autrice con il proprio figlio); quella fra lo stesso Linden e la sorella Tilia, che si caratterizza come il personaggio più irrisolto, frustrato e insoddisfatto dei Malegarde, sposata con un esperto d'arte alcolizzato irriducibile e pure in dissidio con la madre Lauren, sulla quale aleggia anche il sospetto di un amore extraconiugale inconfessabile. Non potrà non appassionare i lettori del Messaggero questa immersione nei meandri più oscuri che abitano i recessi torbidi e segreti di ogni famiglia borghese, ma che raramente si svelano con questa forza e coercizione ambientale. Sentinella della pioggia cattura per il succedersi incombente e serrato di rivelazioni piene di diffidenza e rimpianto, a volte crudeli e ciniche simile a quelle de Il Dio del massacro, celebre pièce della drammaturga francese Yasmine Reza.

Ma in Tatiana de Rosnay la tremenda involuzione relazionale dei Malegarde ha un esito spiazzante e differente con la sorprendente, fatale, angosciosa ricomposizione e liberazione finale, cui tutti sono costretti, dopo essersi convinti invano per un rientro anticipato, da un evento più tremendo dell'esondazione della Senna e che farà rivolgere lo sguardo di tutti verso il capofamiglia Paul, il sapiente protagonista che de Rosnay definisce come «il più grande segreto del libro», l'architetto di giardini impegnato a salvare alberi rari in tutto il mondo, capace di accarezzarli, di parlare con loro, conoscendo la loro vita segreta, sforzandosi di comunicarla ai figli, ma forse in qualche modo dimenticandosi che anche gli esseri umani hanno bisogno di cure per sopravvivere, che anche essi partecipano della fragilità e vulnerabilità del mondo delle piante. Ultimo aggiornamento: 3 Agosto, 09:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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