L'illustratrice italiana Olimpia Zagnoli firma la copertina del New Yorker per il Pride

Lunedì 17 Giugno 2019
E' stata una giovane illustratrice italiana, Olimpia Zagnoli, a firmare la copertina del New Yorker per la settimana del Pride. Milanese, 35 anni e al suo attivo già altri contributi per il magazine, è però la prima volta che la Zagnoli ne disegna una copertina. Un target ambizioso, visto che le cover del New Yorker sono leggendarie, l'olimpo per un graphic designer, con una barra innalzata da maestri come Saul Steinberg di «Veduta del Mondo da 9th Avenue» e Art Spiegelman del «Bacio» di San Valentino tra un ebreo hassidico e una donna nera, eco delle tensioni di Crown Heights. Al magazine Zagnoli ha raccontato come ha cominciato a disegnare: fin da bambina, con qualsiasi strumento su qualsiasi supporto - dai bastoncini di legno sulla sabbia ai rossetti sullo specchio - anche grazie all'influenza dei genitori, entrambi artisti.

«Il mio lavoro - ha spiegato al New Yorker - è interpretare quello che vedo e tradurlo in immagini che evochino non solo il soggetto, ma la cultura che lo circonda. Disegnare due donne che si baciano come individui colorati, forti, impenitenti e libere è il mio modo di contribuire a una rappresentazione più onesta delle persone sui media». Olimpia Zagnoli non è un nome nuovo nel mondo dell'editoria: negli ultimi anni si è fatta conoscere anche fuori dall'Italia collaborando con il New York Times, il Washington Post, Rolling Stone e il Guardian, oltre che per il New Yorker. In Italia, su tema LBGT, ha realizzato la scatola della pasta Barilla in edizione limitata che mostra due donne che si baciano sopra un piatto di spaghetti.
Ultimo aggiornamento: 18:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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