“Io dico Io – I say I”, da Antonietta Raphael a Carla Accardi, in mostra alla Gnam un'indagine sul femminile

Lunedì 1 Marzo 2021 di Valeria Arnaldi
Lisetta Carmi: I travestiti, La Gilda, 1965-1967

Autorappresentazione e racconto di sé anche come strumenti per invitare a modificare lo sguardo sull’Altro. Anzi, sull’Altra. È una articolata indagine sul femminile, con interessanti aperture sul presente, ad essere proposta nella mostra “Io dico Io – I say I”, a cura di Cecilia Canziani, Lara Conte e Paola Ugolini, inaugurata alla Galleria Na zionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Viale delle Belle Arti 131, Roma) e ospitata fino al 23 maggio.

Liberamente tratta da Carla Lonzi “Io dico Io – I say I”, la mostra riunisce artiste diverse per generazione, tecnica, ricerca. L’affermazione di identità e autenticità si fa cuore dell’iter, dalla messa in discussione di ruoli e stereotipi alla resistenza ai canoni sociali, fino alla battaglia contro l’omologazione. Da Lisetta Carmi a Francesca Woodman, da Antonietta Raphael a Linda Fregni Nagler, Carla Accardi, Carol Rama e altre, si compone così un fitto dialogo che vuole essere pure dibattito aperto. L’iter si lega alla presentazione, per la prima volta, dei materiali dell’Archivio Carla Lonzi, in relazione con opere create ad hoc. Viale delle Belle Arti 131 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche