James Bond, ciak e inseguimenti tra i Sassi: Matera si gode 007

Lunedì 26 Agosto 2019 di Ilaria Ravarino
James Bond, ciak e inseguimenti tra i Sassi: Matera si gode 007

MATERA Con trenta gradi all’ora di pranzo piazza Vittorio Veneto, al centro di Matera, brilla al sole come se fosse caramellata. E in parte lo è per davvero: «Non ho mai visto sprecare tanta coca-cola in vita mia», dice uno dei ragazzi della sicurezza, arruolati per custodire le transenne che proteggono il set del nuovo film di James Bond. Partite ieri nella città lucana, le riprese di No Time To Die - regia del prodigio Cary Fukunaga, papà di True Detective, e previsto al cinema nell’aprile 2020 - si sono aperte con una pioggia di caramello, diffuso da un quadriciclo agricolo sul basalto cittadino nelle prime ore della mattinata, per migliorare l’aderenza al terreno delle ruote: i primi ciak del film sono stati battuti su alcune sequenze di inseguimenti, iniziate la mattina e proseguite fino alle sei di sera, che hanno lasciato a terra lunghe scie nere di pneumatici e gomma. 
 

12 ORE NON STOP
Per chi lavora alla sicurezza queste giornate significano 12 ore di “servizio continuativo”, molte delle quali trascorse a spiegare a turisti e curiosi le dinamiche del set. Almeno tre i modelli di Aston Martin, l’iconica macchina di Bond, avvistati ieri a Matera: uno sporco e graffiato, uno “preparato” per gli effetti speciali (una portiera crivellata di colpi: nel corso della giornata si girerà anche una sparatoria) e uno nuovo di zecca, coinvolti di volta in volta in scene di slalom fra le macchine, sgommate e testa coda. 

LE STAR
Di Daniel Craig, Cary Fukunaga e dei nomi più noti della troupe nemmeno l’ombra: la superstar inglese - alle prese con il suo quinto film come James Bond - arriverà il 9 settembre. Fino ad allora saranno a Matera solo le cosiddette seconde unità, gli stuntmen, i reparti tecnici e gli addetti agli effetti speciali. «Ho sentito dire che Craig verrà al massimo un paio di giorni, per qualche primo piano», racconta il cameriere del ristorante “Stano” dove Mel Gibson, al tempo de La Passione di Cristo, era un habituè. L’attore, che nel 2015 aveva dichiarato di volersi «tagliare le vene piuttosto che fare un altro film di Bond», per poi tornare clamorosamente indietro sulla sua decisione (sembra per un contratto da 150 milioni di euro), sarà a Matera insieme all’attrice Naomie Harris, e forse anche con Léa Seydoux, già Bond girl in Spectre. Lui stesso del resto aveva ammesso che se avesse girato un altro 007 lo avrebbe fatto «solo per i soldi»: lo stacanovismo di un Tom Cruise - sul set per tutti gli stunt del suo Mission: Impossible - non appartiene all’attore inglese, qui arrivato per contratto all’ultimo Bond. 

UN CIMITERO
La sequenza di Matera, conferma una fonte vicina alla troupe, sarà destinata ad aprire il film. Si tratterà di una manciata di minuti durante i quali vedremo Bond recarsi in un cimitero - anche questo ricostruito in zona - subire un attacco a tradimento e lanciarsi, da quel momento in poi, in una spericolata fuga-inseguimento, che terminerà nei celeberrimi titoli di testa del film. Della città si vedrà dunque relativamente poco, «l’impressione è che racconteranno Matera come un piccolo borgo folkloristico, stereotipato», si lamenta un ragazzo, con la divisa catarifrangente e il pass della produzione del film. 
LE API
«Hanno fatto venire in città una gran quantità di moto-api», spiega scuotendo la testa. Di fatto, questi pochi minuti porteranno nelle casse cittadine un guadagno persino superiore ai dieci milioni di euro fruttati, in sei settimane nel 2014, da Ben-Hur di Timur Bekmabetov. «Oggi esistono regolamenti precisi, che obbligano le produzioni a rispettare vincoli ambientali, archeologici e paesaggistici», rassicura l’assessore alla Cultura Giampaolo D’Andrea. Il drone che sorvola il set, per poter operare, ha avuto bisogno di un permesso speciale dell’ente parco. E lo spiacevole incidente capitato qualche anno fa, quando la troupe di Ben-Hur si ritrovò di fronte i rifiuti “dimenticati” dalla troupe di Mel Gibson, non si ripeterà più. 
PASOLINI E ROSI
Mentre in città c’è chi si lancia in uno spericolato confronto con i tempi in cui, a Matera, giravano Pasolini e Rosi «e i cittadini partecipavano al film», i proprietari di alberghi e ristoranti si fregano le mani per l’indotto generato dai 400 elementi della troupe che resteranno in città almeno fino al 26 settembre. «Certo che quello di Bond è uno spettacolo di puro intrattenimento, che poco ha a che fare con il messaggio d’arte che trasmette la città - ha commentato l’assessore, promuovendo nello stesso giorno Trash People, installazione ambientalista dell’artista tedesco HA Schult - ma non è giusto porre limiti alla creatività». 
 

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