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Colin Firth, divorzio dalla moglie italiana: mister Darcy torna single

Colin Firth, divorzio dalla moglie italiana: mister Darcy torna single
di Concita Borrelli
4 Minuti di Lettura
Domenica 15 Dicembre 2019, 09:12

Ci sono coppie in cui le due faccia appartengono alla stessa medaglia. Ci capita pensando a Bill Gates con sua moglie Melinda. E così fu per Steve Jobs con la sua Laurene. E poi ad un certo punto per Lucianone Pavarotti con Nicoletta Mantovani. Un sol respiro. Perché in questi casi le mogli non sono porto dove approdare, ma appuntamento per organizzare una vita parallela ad un mondo che potrebbe soffocarti. Fagocitarti. Annoiarti.
Queste signore mogli sono donne che muovono charity e sensibilità. Fondazioni e gesti umanitari. Portavoci e portabandiere i cui mariti vi mettono il danaro la fama e la personale ammirazione che le garantisce davanti al mondo. E non dà loro la sensazione di essere solo tante fortunate. Vivono all'insegna di valori e principi al di là del vile denaro. Crescono i figli nell'illusione del low profile. Ringraziando la dea Fortuna, aiutando i meno fortunati. E con gli stessi occhi vedevamo Livia Giuggioli Firth, la moglie nata a Roma, di origini umbre, dell'ineffabile Berth del Discorso del Re, Colin Firth.

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Conosciutisi durante le riprese del film Nostromo girato in Colombia lei assistente del produttore Fernando Ghia, si sono sposati a Città della Pieve nel giugno 1997. Due figli dai nomi evangelici, e soprattutto italiani, Luca e Matteo.
Tanto afflato e solidarietà condivisa. Survival international il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni. Campagna in difesa degli Awà, la tribù brasiliana più minacciata del mondo. Colin che ha anche cittadinanza italiana ha fatto il Battitore d'Asta durante una serata di gala londinese per le popolazioni umbre colpite dal terremoto. Tanto impegno sociale. Mano nella mano.
 



Ma Livia rincontra Marco Brancaccia, amico d'infanzia, ex corrispondente Ansa in Brasile. Una storia durata un anno, troncata da lei. Brancaccia non l'ha presa bene. L'aveva aspettata probabilmente tanto questa bellissima donna con la quale si frequentava già in bella età sulle spiagge di Sperlonga, sulla costa laziale.
Storia troncata, e Brancaccia, italiano senza pudore, si cala in un film a tinte fosche. Nella vita della signora Firth dal settembre 2016 si appalesa un altro uomo, minaccioso, ricattatore, persecutorio. La goccia che fa traboccare il vaso è l'invio a Colin da parte del Brancaccia, di un'email contenente una serie di foto senza veli della donna.

LA SVOLTA
Livia racconta la verità al marito ed insieme, nel luglio del 2018, querelano per stalking, questo tenero amico d' infanzia trasformatosi in mostro, alla Procura della Repubblica di Roma. Colin non l'ha abbandonata sua moglie, produttore potente, ma forse anche fragile. L'ha sostenuta come avrebbe fatto il personaggio di Mister Darcy in Bridget Jones, l'avvocato del lieto fine, da lui interpretato.

Colin è britannico. Nasce nell'Hampshire. Figlio di docenti universitari cresciuti in India. Vive con loro in Nigeria. Si trasferiscono in Missouri. Questo è essere real British. Non perdere la calma. Muoversi con lo snobismo e l'altezza di chi ha respirato le campagne inglesi e il cosmopolitismo. Colin in più ha anche tanta grazia che a volte lo fa effemminato. La moglie ha la tenacia che a volte l'ha fatta arrivista. Nonostante l'abbia sostenuta, il loro matrimonio con civiltà e rispetto è finito. Ci avevano e avevamo creduto. Perché la loro storia non puzzava di Hollywood nonostante l'Oscar vinto da lui. Non si era mai macchiato di scandali, e mondanità da fotocalling! Loro si sono sempre mossi per una causa, giusta causa! Dopo la denuncia, Brancaccia a proposito della mail inviata a Firth dichiara: «Non ero lucido, stavo male e Colin mi ha risposto cortese Ho capito che stai soffrendo anche tu».
Una risposta elegantissima, degna di uomo perbene che adesso si prepara ad essere, non più interpretare, A Single Man.
 

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