Willow Smith si dichiara “poliamorosa”: «La monogamia è antiquata, meglio l’onestà di relazioni aperte con più partner»

Lunedì 3 Maggio 2021 di Andrea Palazzo
Willow Smith si dichiara “poliamorosa”: «La monogamia è antiquata, meglio l’onestà di relazioni aperte con più partner»

Il triangolo non lo avevamo considerato, ma in attesa che l’estate in sicurezza esploda si aprono scenari goderecci per le coppie ingabbiate da un anno di forzata routine. Addio alla noia dei partner congiunti, è in arrivo la stagione dei "poliamorosi". A farsi portavoce del nuovo corso, Willow Smith, figlia di Will Smith e Jada Pinkett, rampolla della Hollywood più inclusiva che - ovviamente - plaude al coraggioso coming out. La ventenne si è appena dichiarata una fiera “polyamorous” parlando con mamma Jada Pinkett e nonna Adrienne Banfield Norris durante il Red Table Talk, show digitale di Jada, spiegando la filosofia alle radici della sua scelta: «La monogamia è antiquata, porta spesso a barare. Meglio l’onestà di relazioni aperte con più partner».

Insomma, da brava poliamorosa Willow è pronta a rifiutare i rapporti monogami tradizionali per avere più relazioni in contemporanea, ma senza voler perdere né la reputazione, né l’onestà. Lei, infatti, non ci sta a diventare paladina di pericolosi teoremi sulla coppia aperta, retaggio decadente del ventesimo secolo. Qui c’è tutta una morale dietro. Nessuno sdoganamento di corna libere e free love, è una scelta di vita rigorosamente etica. La casta dei polyamorous pare sia proprio nata con lo scopo di evitare alle coppie monogame i traumi di tradimenti, bugie e divorzi. Con il vantaggio, non da poco, di abbattere l’indotto delle parcelle sontuose post separazione, equamente divise fra psicoterapeuti e avvocati rapaci.

Willow ci tiene anche a rivelare che nel suo inner circle dei figli di celebrity, lei è quella che fa meno sesso di tutti. Una casta, dunque, di nome e di fatto. Gratta gratta, c'è sentore della solita foga puritana americana, assai poco propensa a esplorare nuovi orizzonti sessuali. Polyamorous sembra l'ennesima etichetta che sterilizza ogni desiderio voluttuoso per cui prima si usava solo il francese (ménage à trois) o il romanesco (famolo strano) e che in inglese diventa immediatamente noioso, corretto e conformista. Il tutto pronto e servito per rimbalzare su platee tv e social di mezzo mondo, perché i moralisti - si sa - esigono sempre un pulpito e non amano i chiaroscuri dell’intimità, fatta di piccoli segreti e di mistero. Ma ve la immaginate Charlotte Rampling che nel 1972 fa una conferenza stampa sulla fine del triangolo amoroso col fotografo Randall Lawrence e il suo migliore amico Brian Suthcombe? L’ennesima dèbacle della supremazia culturale europea che ha visto partorire Così parlò Zarathustra dal "triangolo" più scandaloso dell'Ottocento (Salomé, Nietzsche e Rée) e ora si fa fare la morale dalla figlia del Principe di Bel Air, che ha mollato la moglie.

 

 

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