Maturità: uno studente su due non ha idee chiare su cosa farà dopo

Giovedì 13 Giugno 2019
Maturità: uno studente su due non ha idee chiare su cosa farà dopo

Maturità 2019 ai blocchi di partenza. Tra meno di una settimana più di 520 mila studenti affronteranno la prima prova tra apprensione e incertezza per il "nuovo esame". Ma la preoccupazione più grande non riguarda le temute seconda prova ed orale bensì l'incertezza del futuro. Quasi un maturando su due (47%), infatti, è indeciso su cosa fare dopo il diploma. Il 46% degli studenti aspetta la fine degli esami per prendere una decisione, mentre c’è chi addirittura rinvia ogni decisione a settembre (17%) dopo avere trascorso l'ultima estate in spensieratezza.

Coloro che hanno le idee più chiare, invece, hanno già preso una decisione nel corso dell’ultimo anno (28%) o addirittura prima dell’inizio dell’attuale anno scolastico (9%).

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Cosa fare dopo l'esame - L'università resta la prima scelta per la maggioranza (48%), a seguire c'è chi opterà per l’alternanza studio-lavoro (24%), mentre il 21% di studenti si catapulterà direttamente nel mondo del lavoro. Una minoranza, il 7%, ha deciso di prendere un anno sabbatico. Questo è quanto emerge da uno studio promosso dal Sanpellegrino Campus condotto su circa 2.500 studenti alle prese con la maturità attraverso un monitoraggio online sui principali social network.  

La scelta di proseguire immediatamente gli studi non sempre porta alla conclusione del ciclo formativo: a un anno dall'esame di maturità, per il 14,8% dei diplomati la scelta universitaria non si è dimostrata vincente, con il 6,3% che ha deciso di abbandonare l’università fin dal primo anno, mentre un ulteriore 8,5% è attualmente iscritto all’università ma ha già cambiato ateneo o corso di laurea. Questo è quanto risulta dal Rapporto 2019 Almalaurea. 
 


I corsi di studio più gettonati - Quasi uno studente su tre (31%) tende maggiormente verso un corso di laurea nell’ambito economico-sociale, altri optano per studi umanistici (27%), ingegneristici (29%) e scientifici (19%). Con quale criterio viene scelto il corso di studi? Il 33% lo fa seguendo ciò per cui si sente più portato, mentre i più lungimiranti (27%) scelgono in base ai potenziale sbocchi lavorativi. Il 24% opta per la scelta di un percorso coerente con gli studi precedenti. Mentre il 16% sceglie in base all’offerta formativa dell’ateneo più vicino al comune di residenza. 

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