Giornata mondiale degli oceani: «Salviamo il polmone blu del pianeta»

Un banco di pesci vicino nel Mar Rosso, vicino a Sharm El-Sheikh, Egitto
di Nicolas Lozito
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«Guardando il globo da lontano, lo capiamo subito: il nostro non è il Pianeta Terra, ma il Pianeta Oceani, perché il mare costituisce il 71% della superficie terreste». A parlare è Mariasole Bianco, oceanografa e divulgatrice, milanese classe 1985, volto “marino” del programma tv Kilimangiaro.


Il suo messaggio è più che mai importante perché si celebra oggi la giornata mondiale degli oceani. Una ricorrenza nata nel 1992 da The Ocean Project e dal World Ocean Network, ed è riconosciuta dall'Onu dal 2008. Il tema di quest’anno è la "vita e sostentamento” dei mari, e vuole mettere in luce il ruolo fondamentale delle distese marine per produrre ossigeno, assorbire CO2, nutrire l'umanità.


Bianco è anche presidente della onlus italiana Worldrise, associazione che ha abbracciato la missione “30x30”, ovvero riuscire a rendere area protetta il 30% della superficie marina globale entro il 2030.
«Gli oceani sono ancora poco conosciuti, e quindi poco protetti: pensiamo ancora che la loro vastità li renda immuni al nostro impatto. Non è così. Non può valere più la regola “occhio non vede, cuore non duole», spiega la scienziata. 


Ogni anno in mare finiscono almeno 8 milioni di tonnellate di plastica (e altre 2 di rifiuti generici). Nei mari c’è un deposito (sottomarino o galleggiante) di almeno 150 milioni di tonnellate di plastica: di questo passo, nel 2050 negli oceani la plastica peserà più di tutta la fauna marina. 


Non solo: gli oceani, e gli ecosistemi marini sono particolarmente soggetti agli effetti del cambiamento climatico. Il surriscaldamento e l’acidificazione delle acque influisce sulle correnti, sui cicli riproduttivi, sulle proporzioni tra prede e predatori. I coralli, e il loro sbiancamento sono il simbolo più immediato degli effetti del climate change: abbiamo già perso il 50% delle barriere coralline rispetto a mezzo secolo fa. 


«La salute degli oceani però è fondamentale per tutti, anche per noi. Non tutti sanno che i mari sono il nostro polmone blu, perché riesce ad assorbire la CO2 di origine di antropica e ci donano più del 50% di ossigeno presente in atmosfera. In altre parole, un respiro ogni due che facciamo, lo dobbiamo agli oceani». 


Per spiegare questi dati, e approfondire l’interconnesso e complesso rapporto tra clima e acqua, Worldrise ha lanciato oggi una campagna dal titolo “Oceani e clima”. «L’oceano è stato il nostro miglior alleato nella lotta ai cambiamenti climatici: ha assorbito il 93% del calore in eccesso trattenuto in atmosfera dai gas serra e sequestrato circa 525 miliardi di tonnellate di CO2 dall’atmosfera». 

Murales della campagna "Oceano Clima" di Worldrise 30x30. Realizzato da Filippo Toscani a Milano in Via Giovanni Battista Sammartini


La campagna prevede 10 contenuti multimediali di approfondimento e altrettanti murales in diverse città italiane, da Milano a Bari, da Chioggia a Golfo Aranci, realizzati da vari street artist italiani.

«Per proteggere qualcosa bisogna conoscerlo, solo la conoscenza genera consapevolezza, e solo la consapevolezza genera azione», conclude Mariasole Bianco.

Lunedì 7 Giugno 2021, 22:30
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