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Mara Maffeis, la dottoressa si rifiuta di curare i No vax: «Ho chiesto di revocare tutti i pazienti non vaccinati»

Lo sfogo su Whatsapp, la donna ha chiesto informazioni all'Ats

Mara Maffeis, la dottoressa si rifiuta di curare i No vax: «Ho chiesto di revocare tutti i pazienti non vaccinati»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Dicembre 2021, 13:07

I No vax non li vuole più curare. Lo dice una dottoressa, apertamente. «Chiederò ad Ats la possibilità di revocare tutti i pazienti non vaccinati». Questo sfogo (su Whatsapp) è però costato minacce e critiche a un medico di base della Bergamasca, la dottoressa Mara Maffeis. Da mesi il medico 48enne, in servizio a Ponte Nossa e Premolo, in Val Seriana – uno dei territori maggiormente colpito dalla prima ondata del Covid – lotta contro chi non si è ancora vaccinato, cercando di convincerli.

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Di fronte alla nuova ondata legata alla variante Omicron e al conseguente aumento di casi e richieste di assistenza e tamponi ha però perso la pazienza, scrivendo un messaggio su una chat Whatsapp: «Si ringrazia tutti i pazienti non vaccinati per la nuova ondata pandemica che ci troviamo ad affrontare»

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All'Ats poi la dottoressa si è rivolta davvero, ma le è stato detto che non è possibile cancellare dall'elenco dei suoi 1.500 assistiti i negazionisti: «Dunque, continuerò a curare tutti come ho sempre fatto», ha raccontato Maffeis al "Corriere della sera", che ha riportato la sua storia. Per il suo sfogo la dottoressa ha ricevuto minacce di querele e insulti da alcuni dei suoi pazienti, anche se non sono mancati pure messaggi di solidarietà.

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Mara Maffeis è una che il Covid-19 lo ha visto da vicino, essendosi ammalata subito a marzo dello scorso anno. «Se penso a certi racconti, a chi vagava in cerca di ossigeno e magari lo trovava perché altri erano morti, ancora mi viene la pelle d’oca», spiega ancora.

 

La sua crociata contro i No vax deriva dunque dalle sue esperienze: «Non so dire quanti tra chi visito non sono vaccinati, ma credo che abbiano giocato un ruolo in questa nuova ondata – spiega – I primi positivi che ho visitato, guarda caso, erano 4 persone non vaccinate».

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