Francia, 100mila positivi e stretta sul Capodanno: «Limitare pranzi e cene». Torna lo smart working obbligatorio

Francia, 100mila positivi e stretta sul Capodanno: «Limitare pranzi e cene». Torna lo smart working obbligatorio
di Francesca Pierantozzi
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Martedì 28 Dicembre 2021, 09:08 - Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 08:09

PARIGI La Francia alza di nuovo le dighe contro la doppia ondata della variante Delta e Omicron che colpisce il paese: ieri è stata superata la soglia dei 100mila casi positivi in 24 ore, con oltre 16 mila ricoverati negli ospedali. E il Belgio è pronto ad introdurre il lockdown per i No vax. Dopo un consiglio di difesa sanitario (diretto da remoto da Emmanuel Macron) e un Consiglio dei ministri straordinario, il premier francese Jean Castex è tornato a parlare in diretta tv per annunciare le nuove misure, segno che il momento è difficile. Se un coprifuoco per Capodanno è stato escluso, e se le scuole riapriranno come previsto il 3 gennaio dopo le vacanze, la Francia stringe la pressione sui non vaccinati, che rappresentano, ha sottolineato il premier, la grande maggioranza dei casi gravi.

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Dal 15 gennaio per partecipare alla vita sociale, culturale sociale, sportiva, entrare nei bar, ristoranti, cinema e stadi, occorrerà il nuovo pass vaccinale, una sorta di green pass rafforzato: solo una vaccinazione completa darà il via libera, il tampone negativo non basterà più. Aumenteranno anche le sanzioni per i falsi certificati: «Un'azione particolarmente inammissibile, che mi scandalizza, che mette in pericolo la vita degli altri», ha detto il premier.


LA CAMPAGNA
Si accelera anche sulla campagna vaccinale, in un paese dove il 90 per cento della popolazione è vaccinata: da oggi il richiamo sarà possibile già a tre mesi dall'ultima dose per assicurare una copertura il più efficace possibile. «La situazione è tesa ha ammesso il premier dobbiamo adattare le nostre misure alle due ondate Delta e Omicron che si abbattono nello stesso tempo. Anche se non vediamo ancora l'impatto grave sulle terapie intensive, dobbiamo assolutamente frenare la circolazione del virus. È una corsa contro il tempo». Tornano le limitazioni, almeno per tre settimane: di nuovo vietato ormai prendere il caffè al banco, restano chiuse le discoteche, vietati gli eventi che riuniscono più di 2mila persone al chiuso e più di 5mila all'aperto, di nuovo impossibile consumare cibi e bevande nei cinema, nei teatri e anche sui mezzi di trasporto, compresi quelli a lunga percorrenza. Tornano anche le mascherine all'aperto, almeno nei centri delle città. Se per San Silvestro il governo ha deciso di non funestare il Capodanno col coprifuoco, le autorità «raccomandano molto» di limitare feste e cene.
Torna anche lo smart working, che in Francia era stato già archiviato: è ormai obbligatorio almeno per tre giorni a settimana, «meglio quattro». A breve (entro la fine della settimana) arriveranno anche le nuove regole di isolamento per i casi contatto: anche qui il governo tenderà a favorire i vaccinati, limitando i giorni di isolamento o rendendolo addirittura un'opzione.

 


A BRUXELLES
Anche il Belgio è pronto ad alzare una diga davanti alla diffusione del virus. Il governo ha deciso di non abbassare la guardia nonostante un calo costante dei contagi negli ultimi giorni (-21 per cento nella settimana prima di Natale): Omicron continua a progredire, rappresenta ormai il 60 per cento dei positivi e potrebbe avere un impatto non prevedibile. Per questo si fa strada l'ipotesi della vaccinazione obbligatoria, quanto meno nella versione già adottata da Germania e Austria, i due Paesi che hanno imposto de facto' un lockdown quasi totale per i non vaccinati. Alexander De Croo, alla guida del governo federale belga, è stato chiaro: «l'obiettivo è vaccinare tutti e se la strada della vaccinazione obbligatoria può contribuire sono pronto a prenderla in considerazione». Secondo i media locali, è probabile la creazione di un super pass belga, in base al quale solo i vaccinati (e non più anche chi risulta negativo a un tampone) potranno accedere ai luoghi pubblici d'incontro.

 

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