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Covid-19, a Roma l'indice del contagio (R con 0) scende a 0,5: i dati regione per regione

Covid-19, a Roma l'indice del contagio (R con 0) scende a 0,5: i dati regione per regione
di Mauro Evangelisti
3 Minuti di Lettura
Venerdì 24 Aprile 2020, 16:42 - Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 17:10

Covid-19, a quanto è arrivato l’R con 0 a Roma? Si tratta dell’indice che, come spiega l’Istituto superiore di sanità, «rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto», riassume la «potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva». Più è alto, più si rischia: in alcune zone dell’Italia è stato anche a 3, a metà febbraio; l’obiettivo è avvicinarlo a zero.

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Fatte queste premesse, è utile recuperare lo studio della Fondazione Bruno Kessler, presentato all’Istituto superiore di sanità, che mette in fila l’R con 0 di quindici regioni. Bene, se in Italia ha un valore medio che oscilla tra lo 0,2 e lo 0,7, a Roma e nel resto del Lazio siamo tra 0,50 e 0,68, dunque il valore medio è 0,59. Si tratta di un dato rassicurante, perché è ben al di sotto della soglia critica di 1, ma è valutato su una situazione di sostanziale lockdown. L’incognita è capire cosa succederà quando dal 4 maggio inizieranno le prime riaperture.

Secondo la Fondazione Bruno Kessler, delle altre regioni (o quanto meno delle 15 su cui esistono dati consolidati) il valore medio più alto è in Emilia-Romagna, con 0,71, mentre quello più basso è della Sicilia, con 0,34. A sorpresa, anche l’indice della Lombardia, che pure ieri ha fatto segnare oltre mille nuovi positivi, quasi la metà di quelli italiani, è basso, attorno allo 0,40, ma la spiegazione è legata al fatto che i dati dei tamponi che vediamo ogni giorno sono comunque riferiti a contagi avvenuti probabilmente 20-30 giorni fa. Inoltre, essendo molto più vasta la base di partenza - in Lombardia ci sono 70.000 casi, anche con un indice di diffusione basso comunque si produce un numero rilevante di positivi.



Roma e il Lazio per fortuna hanno un numero basso di positivi rapportato alla popolazione (nel Lazio le persone che sono venute a contatto con il virus rappresentano lo 0,1 per cento, in Lombardia lo 0,6, dunque sei volte tanto). «Al 10 marzo quasi tutte le Regioni avevano un valore R con 0, o indice di trasmissibilità, fra 2 e 3; al 25 marzo l'R con 0 era già sotto soglia in quasi tutte le Regioni. Al 6 aprile in quasi tutte le Regioni il valore di R con 1 si attestava fra lo 0,2 e 0,7». ha detto il professor Stefano Merler della fondazione Bruno Kessler.
 

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