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Covid, soffiare in una cannuccia per scoprire se si è positivi: l'Enea sperimenta i nuovi test

Covid, soffiare in una cannuccia per scoprire se si è positivi: l'Enea sperimenta i nuovi test
di Giusy Franzese
3 Minuti di Lettura
Venerdì 4 Dicembre 2020, 15:19 - Ultimo aggiornamento: 17:59

Niente tamponi fastidiosi  infilati nelle narici, o prelievi di sangue per i test seriologici: tra un po' basterà soffiare in una cannuccia per scoprire se si positivo al Covid. L'EneaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha appena lanciato  la sperimentazione di un dispositivo portatile in grado di effettuare virus-test (in primis per ricercare il patogeno responsabile del Covid-19) con elevato grado di attendibilità e “in tempo reale”.

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Come funziona

Lo strumento ha le dimensioni di uno smartphone, può essere usato per screening su vasta scala, ad esempio in scuole e aeroporti, dispone di un sensore basato su una tecnica ad alta sensibilità e selettività che non ha bisogno di reagenti e materiali di consumo, è riutilizzabile ed è di semplice impiego: per effettuare il test basterà infatti soffiare in un tubo collegato al dispositivo stesso. La fase di indagine esplorativa, aperta a tutte le imprese che vogliono partecipare, è appena iniziata: se funzionerà partirà l’industrializzazione del  dispositivo. 

L'agenzia

«Data l’emergenza pandemica in atto e guardando a prevenire future diffusioni di patogeni virali, riteniamo che vi siano imprese che possano essere interessate a collaborare con noi nell’industrializzazione di questo dispositivo, che ha costi contenuti e potrà essere impiegato efficacemente in screening di massa anche per rilevare la presenza di patogeni ulteriori al famigerato Covid-19», spiega  Alessandro Coppola, direttore della Direzione Innovazione e Sviluppo dell’Enea. Sviluppato nel Laboratorio Diagnostiche e Metrologia presso il Centro Ricerche Enea di Frascati, il dispositivo per test rapidi, in grado di rintracciare nel respiro l’eventuale presenza del virus responsabile del Covid-19, nasce dal know how più che ventennale maturato nello sviluppo di sensori laser per la diagnostica spettroscopica remota e locale e di dispositivi diagnostici innovativi, applicabili anche in ambito biomedicale.

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