Maturità, stress da esame toglie il respiro a 100mila studenti

Sabato 27 Giugno 2015
Stress da esami e pollni estivi “tolgono” il respiro agli oltre 100mila maturand italiani che soffrono di rinite allergica e asma. Problemi molto comuni, che rischiano di ridurre la concentrazione e di rubre punti al voto finale di oltre la metà degli alunni: il 57% di quelli convivono con fiato corto, starnuti, naso che cola e occhi che lacrimano sperimenta, infatti, performance scolastiche ridotte.

Il pericolo di ritrovarsi sul tabellone un punteggio inferiore a quello sperato triplica se i disturbi sono moderati o gravi, e la probabilità di fare flop aumenta anche se si assumono antistaminici di vecchia generazione. Farmaci che causano sonnolenza e torpore.
A lanciare il monito sono gli esperti della Simer (Società italiana di medicina respiratoria) e della Siaaic (Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica) che spiegano come contrastare gli effetti di ansia da prestazione e allergeni.

I circa 500mila ragazzi che hanno affrontato le prove scritte della amturità devono ora pensare agli orali. Un faccia faccia con la commissione particolarmente temuto dai giovanissimi alle prese con l'esame del giro di boa.

«Lo stress ha un ruolo cruciale nel controllo dei sintomi respiratori di rinite ed asma» avvertono Carlo Mereu e Walter Canonica presidente di Simer e Siaaic. «Quando si è sotto pressione, in ansia o in preda a emozioni negative come nel periodo di preparazione degli esami, la probabilità di crisi respiratorie aumenta. Restare senza fiato compromette la qualità della vita e nel caso degli studenti impegnati a preparare gli orali della maturità, diminuisce la performance scolastica: oltre la metà dei ragazzi soffre di un calo della concentrazione e attenzione che si ripercuote negativamente sull'apprendimento e di conseguenza sul rendimento scolastico».

Il problema, secondo gli specialisti, è particolarmente evidente negli studenti con una forma moderatao severa di rinite o asma: in questi casi, nei giorni in cui studiare diventa difficile, i sintomi raddoppiano rispetto a chi soffre di forme lievi di disturbi respiratori.«I nuovi antistaminici che non hanno azione sedative - aggiunge Canonica - sono perciò un presidiofondamentale e una scelta doverosa nel trattamento di studenti con rinite o asma che stanno affrontando un momento cruciale del loro corso di studi, perché stanno sostenendo gli esami di maturità o perché si stanno preparando per un esame universitario»

Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 17:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA