E' arrivato l'autunno, ma attenti all'asma: ecco come evitare i rischi di stagione

E' arrivato l'autunno, ma attenti all'asma: ecco come evitare i rischi di stagione
di Maria Rita Montebelli
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Mercoledì 22 Settembre 2021, 09:47

La magnifica luna piena del raccolto che illumina il cielo questa settimana ci ha introdotto al solstizio d'autunno, rendendo forse un po' meno gravosa la riduzione delle ore di luce. L'autunno è un tripudio di colori, dal foliage sfoggiato dagli alberi, anche in città, alle mille sfumature delle zucche ornamentali, è la gioia della tavola con le prime zuppe fumanti e i piatti un po' più sostanziosi. E se non è ancora tempo di cambio di stagione, viste le temperature miti, di certo è il momento dei buoni propositi per la salute, per attrezzarci contro le insidie dei primi freddi. Tra le meno ovvie, le allergie che, seppure non numerose come quelle di primavera, possono dare problemi anche a inizio autunno.

In questa stagione, asma allergico e rinite possono infatti riaffacciarsi a causa delle spore delle muffe che proliferano tra i mucchi di foglie secche in strada o in giardino o nelle stanze più umide della casa, prima dell'accensione del riscaldamento (da quel momento, le muffe, lasciano di nuovo la scena agli acari della polvere che si annidano nei tappeti, nei materassi e nei cuscini).

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In autunno c'è anche una coda di allergie legate ai pollini, che vede in testa l'ambrosia, pianta erbacea infestante (cresce nei terreni abbandonati, sul bordo delle strade e lungo i fiumi) diffusa soprattutto al nord; i suoi pollini viaggiano per l'aria fino a ottobre, provocando importanti e persistenti fastidi (starnuti, bruciore agli occhi, lacrimazione, sensibilità alla luce, prurito e congestione nasali accompagnati da abbondanti secrezioni nasali; crisi d'asma). Nelle regioni più calde, fino a tutto ottobre può esserci uno strascico di allergie da parietaria e graminacee.
Per la rinite allergica gli antistaminici rappresentano un rimedio sufficiente che si deve accompagnare ad interventi di bonifica ambientale, nel caso delle muffe e degli acari. Per chi soffre d'asma, potrebbe essere consigliabile un check-up dallo pneumologo o dall'allergologo, oltre a una rinnovata attenzione ai sintomi d'allarme che richiedono soccorso immediato (dispnea, respiro sibilante, comparsa di unghie o labbra blu).


VIRUS E BATTERI
Con i primi freddi è anche il momento di prepararsi alle malattie da raffreddamento, influenza e raffreddori in testa, ma anche otiti, bronchiti e bronchioliti alle quali sono più esposti i bambini. Anche se la mascherina, nostra compagna di viaggio dall'inizio della pandemia di Covid-19, protegge efficacemente dai vari virus e batteri di stagione, la vaccinazione antinfluenzale, soprattutto per le categorie a rischio e per gli anziani è un appuntamento da mettere in calendario non appena disponibile. Un evergreen per tutte le stagioni, è la raccomandazione di lavare frequentemente le mani, soprattutto appena rientrati in casa e di non toccarsi naso, bocca e occhi quando si è in giro.


L'ALIMENTAZIONE
E per dare manforte alle nostre difese immunitarie, via libera a spremute di agrumi, frutta e verdura ricche di vitamina C (guava, fragole, papaya, kiwi, ananas, peperoni, broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles), a corredo di una sana alimentazione, nella quale inserire anche mandorle, tè verde, curcuma e zenzero. Da non dimenticare anche un vasetto di yogurt e una porzione di latticini, preziose fonti di vitamina D (altro elemento fondamentale per il sistema immunitario) che, a giudizio del medico, potrebbe essere prescritta anche come supplemento, vista la ridotta esposizione al sole nei mesi a venire.


LA CIRCOLAZIONE
La stagione autunnale rappresenta anche uno spartiacque per la salute di chiunque soffra di problemi circolatori e di ipertensione. Con i primi freddi i valori pressori in genere cominciano ad aumentare e dunque è bene controllare la pressione più spesso, magari al mattino con un apparecchio automatico casalingo. Legato all'accorciamento delle ore di luce è infine il disturbo affettivo stagionale, definito dall'acronimo inglese Sad (Seasonal affective disorder) che significa appunto triste; è una forma di depressione che può avere un impatto sulla qualità del sonno e sulla dieta, dando così il suo contribuito a una serie di altri problemi a catena. Terapia della luce (con apposite lampade anti-Sad o con attività all'aria aperta), dieta sana e tanta attività fisica sono la ricetta per contrastare la malinconia da buio'.

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