Covid, 319 in terapia intensiva e 500 morti: ecco perché i dati non sono tutti negativi (e siamo al picco)

Covid, 319 in terapia intensiva e 500 morti: ecco perché i dati non sono tutti negativi (e siamo al picco)
di Mauro Evangelisti
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Martedì 16 Marzo 2021, 19:34 - Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 00:05

I dati sull'andamento della pandemia spaventano: siamo tornati sopra i 500 decessi in 24 ore per Covid e c'è il numero più alto (da quando viene registrato questo valore) di pazienti entrati in terapia intensiva, 319, di cui un quarto concentrati in Lombardia. Inoltre, oggi in Italia ci sono 3.256 posti di terapia intensiva occupati da malati di Covid, un dato che si sta avvicinando drammaticamente a 4.000, il picco toccato nella prima ondata. 

Eppure, nonostante questi numeri siano dolorosi, proprio oggi si comincia a vedere un'inversione della corsa dei nuovi casi: nelle ultime settimane l'incremento dei nuovi infetti era stato prima del 30 per cento ogni sette giorni, poi si è assestato tra il 15 e il 20, oggi siamo quasi al punto di equilibrio, come se iniziasse il plateau, l'altipiano.

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Aumentano i tamponi

Lunedì 9 marzo in Italia furono registrati 19.749 nuovi casi, oggi sono stati 20.396, ma con più tamponi eseguiti. Anche ieri c'era stato un incremento dei nuovi casi rispetto al lunedì della settimana precedente, ma sempre inferiore al 10 per cento.

C'è la possibilità - aspettiamo una stabilizzazione dei numeri nei prossimi giorni prima di arrivare a conclusioni affrettate - che le prime chiusure di alcune regioni e province, stiano dando i primi effetti, a dimostrazione che le varianti, per quanto veloci nella diffusione, non sono invincibili. Da ieri sono addirittura 11 le aree in rosso e gran parte del resto d'Italia è in arancione, è possibile davvero che la fase di raffreddamento della curva, che comincia con una sorta di pianura per poi scendere, sia davvero iniziata e possa divenire vera discesa dopo Pasqua. Con un avvertimento: purtroppo trascorreranno diverse settimane prime di vedere diminuire anche il numero dei decessi. 

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