Vaccino obbligatorio, Bassetti: «Siamo in zona Cesarini, corriamo rischi enormi. Governo ascolti gli scienziati»

Vaccino obbligatorio, Bassetti: «Siamo in zona Cesarini, corriamo rischi enormi. Governo ascolti gli scienziati»
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Martedì 24 Agosto 2021, 10:44 - Ultimo aggiornamento: 13:06

Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, è tornato sul tema della possibile estensione dell'obbligo vaccinale, rimarcando la necessità di adottare un provvedimento in tal senso che possa scongiurare il rischio di giungere alla stagione invernale con troppe persone non vaccinate.

«Ormai siamo agli ultimi minuti o meglio in zona Cesarini per introdurre l'obbligo vaccinale, corriamo dei rischi enormi se arriviamo con il 15% della popolazione italiana non vaccinata, parliamo di 50-60enni che rischiano di finire in ospedale tra pochi mesi. Non so cosa stia facendo il Governo, io faccio il medico e quelli seri, ovvero chi ha visto l'infezione da vicino, chiedono fortemente l'obbligo vaccinale. Non ascoltarci sarebbe grave e porrebbe il Governo quasi in antitesi al mondo della scienza e sarebbe difficile da gestire. Tutti gli esperti dicono di intervenire per evitare che si arrivi in inverno con troppe persone non vaccinate», ha detto Bassetti all'Adnkronos Salute.

Cosa potrebbe accadere con una fetta della popolazione ancora non vaccinata in inverno? «È già troppo tardi - risponde Bassetti - non possiamo pensare di mettere l'obbligo vaccinale con le terapie intensive Covid piene. Rischiamo di avere una parte della popolazione che ad ottobre, novembre o dicembre riempirà gli ospedali. Questo significa che le strutture che oggi curano i pazienti no-Covid dovranno essere riconvertite allungando le liste d'attesa e rinviando ricoveri e interventi. Tutto questo - rimarca - non possiamo permettercelo, chi decide di non vaccinarsi è come se passasse con il semaforo rosso. Si rendono conto dei rischi che stanno creando?».

«Chi ha certi atteggiamenti nei confronti del vaccino anti-Covid non può dire che c'è una scienza che mi piace che è quella dei farmaci e poi c'è quella dei vaccini. La scienza è sempre la stessa, dobbiamo crederci sempre e non solo quando ci fa comodo. Anche la politica sbaglia con un atteggiamento ondivago nei confronti del vaccino che può essere pericoloso»

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