Vaccini a quota 600mila dosi in 24 ore, nel Lazio un open day per i 12enni

Vaccini a quota 600mila dosi in 24 ore, nel Lazio un open day per i 12enni
di Diodato Pirone
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Domenica 6 Giugno 2021, 07:45 - Ultimo aggiornamento: 7 Giugno, 09:42

I numeri generalmente spaventano. E invece ci sono giornate scandite da cifre buone, che mettono di buon umore, come quelle emerse ieri.
Iniziamo dalla più importante: il record delle vaccinazioni. Venerdì l'Italia ha superato la quota delle 600.000 somministrazioni in 24 ore. Il generale Figliuolo, commissario all'emergenza Covid-19, si è mantenuto sul generico perché i dati esatti arriveranno solo nelle prossime ore quando anche le ultime Asl ritardatarie forniranno fino all'ultimo file sulle vaccinazioni di venerdì. E tuttavia con i numeri parziali già a disposizione, si può dire che l'altro ieri è stata certamente superata la quota di 620.000 iniezioni. Un dato enorme. Significa che in un giorno solo è stato protetto più dell'1% di tutta la popolazione italiana. Non si tratta però di una sorpresa perché le fiale stanno arrivando a valanga ormai da tutti i fornitori e non è azzardato ipotizzare che presto sarà superata quota 700.000 anche perché stanno per entrare in campo aziende con migliaia di dipendenti che potrebbero essere protetti tutti assieme. Fatto sta che a ieri risultavano immunizzati con due dosi (o con il monodose J&J) quasi 13 milioni di italiani, più di un cittadino ogni cinque.

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COME ISRAELE
Chi comunque sta facendo da apripista al boom delle vaccinazioni è la Regione Campania che in due giorni (giovedì e venerdì) ha effettuato iniezioni a 145.000 cittadini pari al 2,5% dell'intera popolazione regionale (è come se l'Italia avesse vaccinato in 48 ore 1,5 milioni di persone). Si tratta di livelli altissimi, perfettamente paragonabili a quelli di Israele o della Gran Bretagna che tanto abbiamo invidiato nei mesi scorsi.
E non è finita. Il bollettino napoleonico continua con un dato finora conosciuto solo dagli addetti ai lavori che ieri il generale Figliuolo ha voluto divulgare: alle 17 l'Italia risultava il secondo grande Paese europeo, dopo la Germania, per numero di inoculazioni su 100 abitanti. Vediamoli nel dettaglio questi numeri che sono misurati dall'Agenas, l'Agenzia dei servizi sanitari alle Regioni. In testa per vaccinazioni su 100 abitanti c'è la Germania con 64,75 cittadini raggiunti da almeno una dose. Poi c'è l'Italia con 62,50, seguita dalla Spagna (61,50), dalla Francia (59,50), dall'Olanda (58,00) e dalla Polonia (57,50). Il primato tedesco si spiega non solo con l'efficienza del sistema sanitario teutonico ma anche con la decisione, presa da Berlino prima di tutti gli altri, di allungare i tempi fra prima e seconda dose. In questo modo sono stati raggiunti più cittadini.
Tuttavia le distanze sulle vaccinazioni fra i vari Paesi europei appaiono minime e pare giustificata la soddisfazione della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, di fronte al superamento del traguardo dei 250 milioni di cittadini dell'Unione già vaccinati.

 


LE PRENOTAZIONI
Ma torniamo all'Italia dove si moltiplicano le iniziative di smaltimento accelerato dei vaccini tramite Open Day mirati. Iniziative prese anche sul fronte aperto più di recente, quello dei ragazzi. Ieri ad esempio, a Bari, è toccato agli under 16 fragili, con le prime 150 somministrazioni tra pazienti e loro conviventi. Due le sedute vaccinali organizzate mentre, per facilitare l'adesione all'iniziativa, è stata istituita una mail dedicata, che i genitori dei ragazzi tra i 12 e 15 anni hanno utilizzato per aderire alla campagna e prenotare. Nelle prossime ore nel Lazio, invece, si svolgerà il Rieti Junior open day: un banco di prova per i candidati più piccoli all'immunità, i dodicenni, che inizierà con 120 candidati, tanti quanto le dosi messi a disposizione.
Rieti fa da apripista all'immunizzazione dei piccoli del Lazio dove la campagna dedicata prenderà il via il 15 giugno con le prenotazioni riservate alla fascia d'età 12-16 anni (nati 2009-2005) previa prenotazione dal pediatra o dal medico da cui è assistito. Prima ancora nel Lazio sarà il turno delle prenotazioni per le classi di età che vanno dai 39 ai 17 anni scaglionate tra il 6 e il 13 giugno.
Tornano infine anche le vaccinazioni per categoria. Ieri nel Veneto sono andate esaurite in poche ore quelle riservate al personale delle strutture turistiche e dei centri estivi per i minorenni.

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