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Test rapidi Covid, come funzionano: pro e contro. Arriva nuovo tampone inglese: risultati in 20 secondi

Test rapidi Covid, come funzionano: pro e contro. Arriva il nuovo tampone inglese: risultati in 20 secondi
di Michela Allegri
4 Minuti di Lettura
Sabato 27 Marzo 2021, 17:21 - Ultimo aggiornamento: 19:33

Sono più economici e anche più veloci, ma quanto sono affidabili i test rapidi antigenici nel rilevare l’infezione da SARS-CoV-2? Sicuramente sono un’opzione valida per testare una platea vasta di persone e sono molto efficaci in caso di positività con sintomi già sviluppati, ma, secondo una recente ricerca, potrebbero non essere altrettanto validi nell’individuare i positivi asintomatici. Lo studio è stato condotto dall’Università di Birmingham ed è stato pubblicato sul sito della Cochrane Collaboration. Anche tra i test rapidi, comunque, esisterebbero differenze di accuratezza a seconda delle marche. I tamponi antigenici vengono effettuati prelevando campioni dal naso o dalla gola: identificano le proteine del virus e danno responso entro 15 o 30 minuti. I molecolari, invece, identificano il materiale genetico del virus e il risultato si ha dopo un intervallo di tempo che può arrivare fino a 48 ore. Gli scienziati hanno analizzato 64 studi differenti, principalmente condotti in Europa e negli Stati Uniti. Ecco le conclusioni: i test dell’antigene sarebbero l’alternativa migliore nell’identificare la presenza del virus nelle persone con sintomi. In questi casi è il Covid è stato individuato in media nel 72 per cento degli esami. Nelle persone asintomatiche, invece, il margine di errore è stato più ampio: il virus è stato individuato in media nel 58 per cento dei casi.

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Dallo scorso gennaio, comunque, in Italia i test rapidi di ultima generazione sono stati di fatto equiparati ai molecolari, entrando a tutti gli effetti nel conteggio dei casi positivi e dei guariti. Il ministero della Salute ha infatti riconosciuto la validità dei tamponi antigenici rapidi di ultima generazione nell’individuazione delle infezioni da Covid-19. Una circolare ha disposto l’obbligo di tracciabilità di tutti i test nei sistemi informativi regionali, visto che sembrano mostrare risultati sovrapponibili ai molecolari, specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione, e risultano essere una valida alternativa. Nella circolare, comunque, il ministero ha specificato che nel caso di asintomatici o sintomatologie lievi, i molecolari restano lo strumento più efficiente per la conferma di Covid-19.

 


C’è anche un altro tipo di test rapido che potrebbe essere presto utilizzato in Italia: quello salivare, che è ancora in fase di sperimentazione. Vengono effettuati su un campione di saliva. Una prima sperimentazione è stata fatta all’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, ma i risultati sono stati deludenti: questo tipo di test non era abbastanza efficace. C’è anche un’altra opzione: Si sta studiando la possibilità di usare test salivari molecolari, quindi non rapidi. Una sperimentazione di questo tipo è già iniziata in Trentino: ai cittadini che effettuano il tampone molecolare viene proposto di eseguire in parallelo anche il test salivare per comparare i risultati.

Intanto nel Regno Unito è recentemente stato approvato il Virolens, un test salivare rapidissimo, in grado di fornire risultati in soli 20 secondi. La speranza è di poterlo utilizzare per uno screening rapido nei luoghi affollati, come aeroporti, stadi di calcio, uffici. Virolens, messo a punto dalla start-up britannica iAbra, è stato approvato dall’autorità di regolamentazione medica del paese dopo essere stato sperimentato all’aeroporto di Heathrow. Il test consiste nel prelievo di un tampone salivare dall’interno delle guance. I tamponi vengono messi in una cartuccia che viene poi inserita in un dispositivo delle dimensioni di una macchina da caffè, che analizza il campione alla ricerca del Covid. All’interno del macchinario c’è una fotocamera digitale collegata a un microscopio che esamina il materiale e lo fa passare attraverso un computer programmato per individuare il virus. Ogni dispositivo di screening è in grado di eseguire centinaia di test al giorno. Histate, la società che distribuisce il test, afferma che è uno dei kit rapidi più accurati sul mercato: efficace al 98 per cento. 

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