Covid, i neonati contagiano fino al 40% in più rispetto agli adolescenti: i risultati dello studio canadese

Covid, «i neonati contagiano fino al 40% in più rispetto agli adolescenti»: lo conferma uno studio canadese
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Mercoledì 18 Agosto 2021, 16:34

Da 0 ai 3 anni la possibilità di contagiare una persona aumenterebbero fino al 40% in più rispetto alla contagiosità di Covid in un adolescente. Lo confermebrebbe uno studio diffuso oggi dell'Agenzia per la Salute Pubblica dell'Ontario, Canada.

Pur non ammalandosi in maniera grave, bambini e neonati avrebbero la una probabilità molto maggiore di trasmettere il Covid ai propri familiari rispetto ai ragazzi tra i 14 e i 17 anni.

I risultati dello studio

Tra giugno e dicembre 2020, gli scienziati hanno condotto la ricerca e fino a 3 anni i bambini sono risultati avere la più alta probabilità di contagiare la propria famiglia, fino al 43% in più rispetto agli adolescenti. Pubblicato su Jama Pediatrics, lo studio è stato condotto su 6.280 famiglie dell'Ontario. Sono risultati avere un tasso di trasmissione del Covid-19 più alto di quella fascia di adolescenti anche i bambini tra i 4 e gli 8 anni, per il 40% in più, e del 13% in più tra quelli da 9 a 13 anni.

«Mentre il numero di casi pediatrici di Covid-19 aumenta in tutto il mondo - si spiega nella ricerca - il ruolo di trasmissione dei più piccoli continuerà ad essere sempre più importante». «Alcuni studi - si legge sempre nella ricerca - hanno rilevato che i bambini più piccoli hanno maggiori possibilità di essere asintomatici, il che è stato spiegato come la causa di una bassa infettività. Infatti i casi di trasmissione secondaria del virus sono molto minori tra gli asintomatici rispetto ai sintomatici».

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Secondo la ricerca, una possibile spiegazione all'aumento di rischio di trasmissione del virus in famiglia del 40% nei bimbi tra 0 e 3 anni rispetto a quelli tra 14 e 17 anni, è che i bambini più piccoli non sono in grado di autoisolarsi dai loro caregiver quando sono malati.

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