Proietti all'Auditorium: «Il mio Capodanno in sella all'arte con Cavalli di battaglia»

Domenica 30 Dicembre 2018 di Valentina Venturi
Gigi Proietti
Si può definire a tutti gli effetti una tradizione di famiglia. Come fosse la bottiglia di champagne che si stappa per brindare al nuovo anno, o più prosaicamente, l'immancabile cotechino con lenticchie che si mangia dopo gli auguri, anche quest'anno il passaggio dal 2018 al 2019 si festeggia con Gigi Proietti. Nella notte di San Silvestro a partire dalle 21.30 l'attore si esibisce nei suoi Cavalli di Battaglia Una serata con Gigi Proietti nella sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica.

LE RAGIONI
Le ragioni della voglia di festeggiare recitando, le spiega lui stesso: «Perché lavorare a Capodanno? Me lo chiedono in molti e le ragioni sono molteplici. Prima di tutto perché mi piace. Il secondo motivo è che da qualche tempo mi permette di risolvere lo spinoso problema di non sapere cosa fare l'ultimo dell'anno; terzo ma non meno importante, mi offre la piacevolissima occasione di essere circondato, anche durante San Silvestro, dai miei compagni di lavoro, con cui mi diverto. E come se non bastasse, mi pagano per farlo!». Questa serata di festa, a cui si sono già aggiunte le date del 3 gennaio, del 12 e del 17 febbraio, diventa l'occasione per ripercorrere dal vivo il suo repertorio e per far rivivere sulla scena diversi generi teatrali: dalla commedia al dramma, dalla poesia allo stile popolare, dalle canzoni americane alla danza. Da professionista navigato qual è, Proietti non definisce mai la scaletta con troppo anticipo, perché molto dipende dall'ispirazione artistica.
Di sicuro non mancheranno gli exploit recitativi, in altre parole quei cavalli di battaglia che hanno segnato indelebilmente la carriera attoriale di Proietti: dalla parodia de La dama delle Camelie, alla poesia Questo amore scritta da Roberto Lerici, passando per il Nerone di Petrolini fino all'immancabile Toto e la saùna.
LA RICHIESTA
«L'idea della cavalcata artistica ha preso forma qualche anno fa» ricorda con soddisfazione il mattatore romano «e Cavalli di battaglia doveva essere allestito all'interno della Cavea per un appuntamento singolo, non replicabile. La richiesta invece è stata tale, che siamo stati trasferiti nella sala Santa Cecilia. Nonostante passino gli anni, continuo a stupirmi che chiedano nuove date e che ogni volta che viene annunciata quella successiva il teatro vada esaurito. Grazie, grazie grazie!». Sul palco di Santa Cecilia (2500 posti) ad accompagnarlo e affiancarlo l'orchestra composta da venticinque elementi diretti da Mario Vicari, il corpo di ballo e Claudio Pallottini. Non possono mancare le figlie Susanna e Carlotta, che coinvolgono il pubblico con le loro qualità canore e la vis comica. A Carlotta, che si è esibita quest'estate con successo al Globe Theatre interpretando La bisbetica domata spetta il compito di far materializzare sulla scena Gabriella Ferri cantando Il valzer della toppa, canzone scritta per Laura Betti da Pier Paolo Pasolini, mentre la costumista e scenografa Susanna qui all'Auditorium canta accompagnata dall'ukulele. «Ringraziamo Iddio che a noi attori» conclude Proietti «è concesso il privilegio raro di poter continuare i nostri giochi d'infanzia».
Auditorium Parco della Musica, viale de Coubertin 30,  Sala Santa Cecilia.  Lunedì 31 dicembre, ore 21,30
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