ROMA

Concerti a Roma dal 3 al 9 marzo: da Irene Grandi a James Senese, da Dom Pipkin a Kenta Hayasy

Lunedì 2 Marzo 2020 di Fabrizio Zampa
Concerti a Roma dal 3 al 9 marzo: da Irene Grandi a James Senese, da Dom Pipkin a Kenta Hayasy

AVVISO
La situazione Covid è in continua e perenne mutazione e alcuni appuntamenti potrebbero essere annullati o rinviati. Vi suggeriamo di verificare i singoli appuntamenti.

 
 
LUNEDI’ 2 MARZO
 
 
Jazz/Alla Casa il quartetto del sassofonista americano Bob Reynolds
 
Alla faccia di Covid 19 il jazz a Roma non si ferma e oggi vi aspetta il sassofonista Bob Reynolds, americano del New Jersey, 42 anni, che all’improvvisazione mescola una vera passione per un soul sofisticato, melodioso e dinamico, un incrocio tra quello degli Yellowjackets e del connazionale D’Angelo. In quartetto con il pianista e tastierista Ruslan Sirota, Janek Gwizdala al basso elettrico e Chaun Horton alla batteria, offre un cocktail di jazz, soul, rhythm & blues e pop con una ricca gamma di dinamiche. Reynolds è anche il sax tenore degli Snark Puppy, vincitori di un Grammy nel 2017, e i membri della sua band hanno suonato con Kamasi Washington, Stanley Clarke, Peter Erskine, Mike Stern e altre star.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/The Most Beautiful Song con la Big Fat Band al Parco della Musica
 
Il titolo del progetto ”The Most Beautiful Song Ever” raccoglie i brani più belli della musica americana, affidati per l’occasione all’ottima e folta Big Fat Band Orchestra diretta dal trombonista Massimo Pirone. Sono tre trombe (Sergio Vitale, Antonio Padovano, Paolo Federici), due tromboni (Palmiro Delbrocco e Loredana Martone), cinque sax (Gabriele Colarossi, Giorgio Guarini, Stefano Angeloni, Matteo Vumbaca, Adriano Piva), Alessandro Bonanno e Eleonora Laprova al piano, Stefano Toninelli (chitarra), Marco Piersanti (basso), Armin Siros (batteria) e le voci di Linda Longo, Milena Cordeschi, Fabio Poli e Francesco Sofia, più la swing dance di Lucrezia Lopolito e Marco Moscianese Santori. Vi basta?
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Musica/Il giapponese Kenta Hayashi, l’one man band più completo a Na Cosetta
 
Il giapponese Kenta Hayashi, looper e chitarrista detto anche “il ninja del pedale”, porta il concetto di one man band al suo livello superiore: riesce infatti a creare un’orchestra di suoni sovrapponendo la voce, la chitarra, gli effetti e le percussioni. Il risultato è una fusione di viaggi psichedelici tutti creati da Kenta attraverso l’uso del suo pedale loop. Il musicista si concentra sulla vibrazione della musica che crea e che risuona con la naturale frequenza dell’acqua nei nostri corpi, 444hz, come un processo meditativo di guarigione. Lo show dal vivo di Hayashi fonde tensione e liberazione, accumuli stratificati e rotture sparse con scanalature simili alla trance. Ha portato il suo live in oltre trenta paesi attraversando tutti i continenti e mentre viaggia per il mondo produce anche musica elettronica e registra vari suoni (lingue diverse, suoni della natura, rumori..), combinando la potente energia della sua esibizione dal vivo con le infinite possibilità sonore della produzione elettronica.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz la Bruce Ditmas Cubist Dream Band
 
La Cubist Dream Band del batterista Bruce Ditmas, americano di Atlantic City, ripropone un nuovo progetto: è la formazione che vede Angelo Olivieri alla tromba, Sandro Satta e Carlo Conti ai sax, i chitarristi Antonio Jasevoli e Guido Silipo, Lewis Saccocci alle tastiere e al synth e Marco Siniscalco   al contrabbasso. Suonano tutti i loro nuovi brani con arrangiamenti conditi anche da un pizzico di elettronica: otto musicisti che travalicano i limiti della musica improvvisata, in un'avventura verso l'inatteso nel potente mondo del jazz.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
MARTEDI’ 3 MARZO
 
 
Rock/Il newyorkese Chris Brokaw, re dello slowcore, live a Le Mura
 
Cantautore e chitarrista, lo statunitense Chris Brokaw, 55 anni, fa il suo esordio nel 1989 nel rock underground di New York, sua città Natale, alla guida dei Codeine come batterista, insieme al bassista Stephen Immerwahr. È la band che ha lanciato lo slowcore, genere nel quale i ritmi sono rallentati all'eccesso, e il nome del gruppo fa riferimento alla codeina, sedativo della tosse che deriva da un alcaloide del papavero. Chris l’ha lasciata per spostarsi a Boston e fondare insieme alla vocalist Thalia Zedek i Come, cult band che suonava un curioso mix fra punk e blues. Poi altre avventure, collaborazioni (con Steve Wyynn, i Lemonheads, i Pullman, i New Years, la band spagnola dei Viva Las Vegas, Geoff Farina), un trasferimento a Seattle, fino all’inizio della carriera da solista, con otto album, che ancora va avanti. Arriva in tour in Italia per presentare il suo ultimo lavoro "End of the Night".
Le Mura, via di Porta Labicana 24, ore 22
 
 
Jazz/Il Trio Borghese in concerto all’Elegance Cafè
 
Torna il Trio Borghese, che nasce a Roma, nel 2015, nel teatro di Villa Borghese, e propone un vasto repertorio swing con richiami al gipsy: un jazz che spazia da standard a brani pop reinterpretati in chiave retrò, per creare atmosfere eleganti. Sono la vocalist Ilaria Monteleone, il chitarrista Luca TraversoIsaia Mammano al contrabbasso.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini live al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, dal blues al rock, al folk al soul.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDÌ 4 MARZO
 
 
Jazz/Il pianista Craig Taborn, da Minneapolis, in concerto da solista alla Casa
 
Americano di Minneapolis, 50 anni, Craig Taborn è uno dei pianisti più quotati in circolazine. Cresciuto fra diverse influenze, dal jazz alla techno, ha studiato autori di ogni latitudine per tradurli poi nel suo personale modo di suonare. Arrivato alla ribalta con il sassofonista James Carter, nel 1995 ha inciso per la prima volta come leader, quattro anni dopo era nella nella Note Factory del sassofonista Roscoe Mitchell e nel gruppo del dj e producer Carl Craig, ma è stata la collaborazione con il sax di Tim Berne a valorizzare Taborn come tastierista di grande fantasia e capacità improvvisativa. Ha suonato e inciso con Hugh Ragin, Gerald Cleaver e Lotte Anker, Dave Douglas, Drew Gress, Evan Parker, Chris Potter, Susie Ibarra, Assif Tsahar e molti altri. Un anno fa ha suonato all’Auditorium in duo con il batterista Dave King, ha alle spalle una ventina di album e stasera ve lo potete godere come solista.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Il sax del francese Emile Parisien in concerto al Parco
 
Il sassofonista Emile Parisien, uno dei protagonisti del jazz d’oltralpe nonché musicista famoso sulla scena jazz internazionale, presenta al Parco il nuovo album “Double Screening”, in quartetto con il pianista Julien Touery, Ivan Gélugne al contrabbasso e Julien Loutelier alla batteria. Nato a Cahors, città famosa per il suo vitigno, ha 38 anni, suona sax soprano e sax alto con una tecnica straordinaria, ha al tempo stesso una grande sensibilità, tanta immaginazione e una buona dose di anarchia che gli permette di indagare, sfidare e espandere il jazz. Il risultato è una musica fresca, europea, stimolante, virtuosa e piena di emozioni. In più di dieci anni il quartetto di Parisien ha suonato in tutto il mondo mostrando la sua esuberante creatività, come dimostra anche il nuovo disco.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Brasile/Robertinho De Paula, arriva il figlio del grande Irio
 
Il chitarrista Irio De Paula ha aperto in Italia, la sua seconda patria, la strada alla musica brasiliana: è stato un maestro per intere generazioni di musicisti, ha lasciato un’incancellabile impronta di quel jazz samba del quale era padrone e il figlio Robertinho De Paula, anche lui ottimo chitarrista,  gli rende omaggio stasera in trio con il bassista Matteo Esposito e il batterista e percussionista Stefano Rossini, che ha suonato per anni con il trio Samba Jazz del grande Irio, formazione che ha lanciato uno stile ancora oggi rimasto all’avanguardia. E’ un appuntamento unico, da non mancare, dove sono invitati musicisti, amici e anche semplici conoscenti, per salutare Irio, scomparso nel 2017, e Robertinho, che si sta imponendo da anni nella scena Internazionale.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Cantautori/Con la band "4 Marzo allo Stadio" tributo a  Lucio Dalla
 
La band 4 marzo allo Stadio è nato nel 2018 su iniziativa del batterista Claudio Colazza e ripropone brani di Lucio Dalla e degli Stadio, band che per anni ha affiancato il cantautore bolognese scomparso nel 2012. Non mancano nel repertorio alcune canzoni scritte da Ron e con i testi del poeta Roberto Roversi e del paroliere Gianfranco Baldazzi. Formano il gruppo sei musicisti: sono Luca Cedroni (voce solista e tastiere), la  chitarrista e vocalist Chiara Quaglia, Bruno Ciarla al piano e tastiere, Giulio Salvatelli alle chitarre, Lorenzo Mancini al basso e Claudio Colazza alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/L’Ajugada Quartet viaggia nel mondo con il suo "bagaglio a mano"
 
La vocalist Antonella Vitale, la pianista Gaia Possenti, la chitarrista Giulia Salsone e la sassofonista e flautista Danielle Di Majo: ecco l’Ajugada 4tet, band tutta al femminile in concerto stasera. Le quattro musiciste, tutte già note e affermate nel panorama jazzistico italiano, sono in concerto per presentare il recente progetto discografico “Hand Luggage”, cioè bagaglio a mano. E’ un disco di notevole impatto poetico che propone un viaggio senza confini o limiti geografici, e che supera le frontiere grazie al jazz inteso come linguaggio universale, in un viaggio fra il Brasile, l'America, l'Africa e l'Europa: gli amori musicali dell’ensemble.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè coordinata da Taxi Blues
 
Jam session all’insegna del blues, stasera come ogni mercoledì, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: è coordinata da Taxi Blues, cioè il vocalist Angelo Auciello, Emiliano Guidi all’organo Hammond, Luca Amici al basso e Mario Damico alla batteria. Come sempre gli appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
GIOVEDI’ 5 MARZO 
 
 
Rock pop/Irene Grandi al Largo Venue con il suo "Grandissimo Tour"
 
Il 2020 è un anno di festa per Irene Grandi: la vocalist fiorentina, 50 anni compiuti a dicembre e portati benissimo, dopo aver festeggiato il suo quarto di secolo al Teatro Verdi di Firenze e dopo la rentrée al festival di Sanremo con il brano “Finalmente io” scritto per lei da Vasco Rossi (sarà lei ad aprire i due concerti di Vasco in programma al Circo Massimo di Roma il prossimo 19 e 20 giugno) ha appena dato il via al “Grandissimo Club Tour”, che prende il titolo dal suo ultimo album che è uscito lo scorso maggio e narra venticinque anni di carriera e di incontri che hanno visto nascere brani ormai diventati dei classici della canzone italiana. Noi fummo colpiti da una sua performance di diversi anni fa nel programma “Sostiene Bollanui”: insieme al geniale Stefano Bollani lei era brava come non mai. Il disco è un racconto musicale fatto di brani inediti, duetti con importanti artisti italiani e internazionali e grandi successi interamente rivisitati, e il tour segue più o meno la stessa strada. Affiancata dalla sua band, proporrà ovviamente il brano sanremese e molti suoi hit, da “La cometa di Halley” a “Hello, Goodbye”, “Lontano da me”, “Un vento senza nome”, “In vacanza da una vita”, “Prima di partire per un lungo viaggio”, “Bruci la città”, “Bum bum” e così via.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 21.30
 
 
Jazz/Al Parco della Musica il PerfectTrio del batterista Roberto Gatto
 
Roberto Gatto è uno dei batteristi più bravi e apprezzati del nostro jazz. E' stato per anni un partner richiestissimo, da qualche tempo è un leader molto stimato, ha creato gruppi di grande successo, e oggi ama esplorare nuove sonoritè. Una delle sue band migliori è il PerfectTrio, che senza dimenticare il legame con la tradizione jazzistica permette ai suoi componenti di suonare tutta la musica in assoluta libertà, si muove sempre all’insegna della sperimentazione e conduce il pubblico nel mondo dell’elettronica e dell’improvvisazione con una performance che offre momenti di grande energia e groove. I compagni di palco di Roberto sono il pianista e tastierista Alfonso Santimone e il bassista Danilo Gallo. Il trio ha alle spalle l’ultimo album “Starship For Lovers”, edito dalla Parco della Musica Records.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Lo Ialsaxophone Ensemble al Cotton Club
 
Una sezione di sedici sassofoni come quelli dello Ialsaxophone Ensemble, laboratorio di ricerca musicale afroamericana composto da musicisti provenienti da varie aree artistiche della scena musicale romana e diretto da Gianni Oddi, offre una bella sensazione. Oltre a quello di Oddi gli altri sax (dal soprano all’alto, dal tenore al baritono) sono di Stefano Angeloni, Marina Acerra, Mario Biondi, Carla De Virgilio, Giorgio Guarini, Anna Impellizzeri, Marco Macor, Lino Pasqualetti, Massimiliano Perugini, Adriano Piva, Paolo Piva, Tiziano Liburdi, Luigi Martini, Sandro Perelli, Maria Grazia Lanzafame, e con loro sono sul palco il contrabbassista Stefano Napoli e il batterista Massimiliano Di Cristofaro. E’ una formazione ricca e agguerrita, e il programma del concerto prevede musiche tra le più importanti della storia del jazz, scritte da Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Joe Zawinul, Jimmy Giuffrè, Marco Tiso, Adriano Piva, Gianni Oddi, Pino Iodice, Tito Puente.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21
 
 
Jazz/Al Charity On The Rock’s col sax di Danielle e la voce di Federica
 
Per gli appuntamenti di Jazz Voice stasera arriva il progetto On The Rock’s, che ci riporta ai primi anni del ‘900, quando il jazz si è sviluppato come reinterpretazione di quella che allora era la musica leggera, ovvero Broadway e tutta la produzione del “Tin Pan Alley” ("Vicolo della padella stagnata": è il nome dato all'industria musicale newyorkese di allora) che il pubblico ascoltava e amava, quella musica che poi è diventata il repertorio dei cosiddetti standards. Con il tempo le forme del jazz sono state usate per interpretare la nuova musica, da Ella Fitzgerald che cantava i Beatles a Gil Evans che riarrangiava Hendrix con la sua orchestra. On The Rock’s” propone un repertorio degli ultimi 40 anni dandone una chiave di lettura poliritmica. La band comprende la vocalist Federica Zammarchi, il pianista Gianluca Massetti e la sassofonista Danielle Di Majo.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Folk/La band Unavantaluna, musica sixiliana al Big Mama
 
"Cumpagnia di musica sixiliana": si definisce così da sempre la band degli Unavantaluna, ottimo gruppo che ha suonato in mezzo mondo, ha elaborato a lungo la tradizione dell’isola e stasera torna a Roma per proporre la sua versione delle arie siciliane più note e toccanti e il repertorio originale del gruppo, formato da Pietro Cernuto (voce, friscaletti, zampogna, arrangiamenti), Carmelo Cacciola (lauto cretese), Luca Centamore (chitarre), Francesco Salvadore (tamburelli), e Arnaldo Vacca (tamburi a cornice, percussioni), viene presentato in rielaborazioni sempre aggiornate. Nel 2013 con il brano “Isuli” la band Unavantaluna ha vinto il Premio Andrea Parodi, il più significativo riconoscimento italiano dedicato alla world music.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Manuela Ciunna, live dalla Sicilia con “Stranizza d’amuri”
 
Torna a Roma la vocalist Manuela Ciunna, siciliana di Augusta, innamorata della tradizione della sua terra, del jazz e della musica brasiliana. Stavolta, in quartetto con il pianista Seby Burgio, il contrabbassista Edoardo Petracci e il batterista Alessandro Marzi, presenta “Stranizza d’amuri”, una sua ricerca sulla musica popolare siciliana: la voglia di sperimentare con un ritorno alle origini, arrangiamenti dalle sonorità jazz e composizioni inedite in siciliano, inglese e portoghese. E’ il nuovo progetto che propone.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/All’Alexanderplatz il gruppo del trombonista Marcello Rosa
 
Il trombonista Marcello Rosa è uno dei vecchi leoni del jazz italiano, un musicista che ha fatto parte di mille formazioni doc, ha analizzato i rapporti fra jazz e letteratura, ha alle spalle un mare di concerti e una lunga carriera. Stasera è in concerto al club romano insieme al suo gruppo e offre una serata all’insegna dell’improvvisazione, dell’eleganza e di un jazz solido e estremamente raffinato.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
VENERDI’ 6 MARZO
 
 
Musica/James Senese & Napoli Centrale in concerto al Monk Club
 
E’ sempre un piacere ascoltare il sassofonista James Senese in concerto, che torna a Roma con i suoi hit e il suo ultimo disco “Aspettanno ‘o Tiempo”. E’ un musicista straordinario, oltre che un solista coi fiocchi, e se non ci fosse bisognerebbe inventarlo perché è un personaggio fondamentale di quello splendido cocktail di musica spuntato nel dopoguerra in Italia e a Napoli. Figlio di madre partenopea e di un militare americano sbarcato alla fine della seconda guerra mondiale («Sono nato a Miano, provincia di Napoli, a metà strada fra Napoli e il Bronx, amo Coltrane e Miles Davis e il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita», dice), flautista e vocalist oltre che sassofonista, James parla napoletano puro e dell’inglese conosce solo i testi dei brani che canta. Ha appena celebrato il mezzo secolo di carriera, e con lui c’è la più recente formazione della band Napoli Centrale, con Paolo Sessa alle tastiere, Rino Calabritto al basso e Fredy Malfi alla batteria.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/The Scoop Band in concerto al teatro Arciliuto
 
E’ sempre on the road The Scoop Jazz Band, orchestra nata nel 2010 da un gruppo di giornalisti e musicisti uniti dalla passione per il jazz, la bossanova, il blues & dintorni, che propone un misto di successi del repertorio jazzistico e di classici del blues, del Brasile e dello swing. Ne fanno parte Dino Pesole (chitarra), Stefano Abitante (tromba), Sebastiano Forti (sax e clarinetto), Romano Petruzzi (sax), Antonio Troise (tastiere), Stefano Sofi (percussioni), Antonello Mango (contrabbasso), Guido Cascone (batteria) e le voci di Donatella Cambuli e Massimo Leoni. Divertente e piena di sorprese, la band ogni tanto si modifica nella formazione, ma la base resta più o meno la stessa.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21,30
 
 
Musica/Al Parco si balla con la Mambo Puente Latino Orquesta
 
La formazione Mambo Puente Latino Orquesta fa rivivere la magica epoca del mambo e del Palladium, storico locale newyorkese dove negli anni ’60 le orchestre di Machito, Tito Rodriguez e Tito Puente si sfidavano a suon di mambo. Elvio Ghigliordini, che ha condiviso il palco con la madrina della musica latina Celia Cruz, Cheo Feliciano, Josè Alberto El Canario e molti altri musicisti legati a Puente, è il direttore, arrangiatore,  compositore e flautista di ben 22 musicisti: i vocalist Carlos Paz e Carlo Coppoli, cinque sax (Paolo Farinelli, Patrizio Destriere, Gianluca Vigliar, Filippo Bianchini, Mauro Massei), quattro trombettisti (Corrado Vecchi, Claudio Zenobio, Matteo Costanzi, Enzo Collacchi), tre trombonisti (Sergio Battista, Carmine Pagano, Stefano Coccia), il pianista Pierpaolo Principato, il bassista Paolo Cozzolino e i percussionisti Reynaldo Basulto ai timpani, Claudio Coletti alle congas e Salvatore Summa ai bongos, più la danza di Walter Rodriguez.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Ritmi/L’afrobrasilian jazz di Stefano Rossini & Batuque Percussion
 
Un progetto unico dedicato all'afrobrasilian jazz attivo da molti anni, ideato e realizzato da Stefano Rossini, uno dei percussionisti italiani piú accreditati e qualificati, insieme ai musicisti che fanno parte del gruppo. Trasporta il pubblico in atmosfere spettacolari, piene di ritmo e di alto livello musicale, e ha all’attivo due album. Stavolta Stefano e band presentano il nuovo cd della serie "Batuque Percussion" con la partecipazione di ospiti di livello internazionale. Sono in tanti: con Rossini suonano il flautista e sassofonita Alberto D’Alfonso, la vocalist e percussionista Judy Puccinelli, il batterista Ippolito Pingitore, il bassista Danilo Visco, il chitarrista Francesco Pingitore e la percussionista Francesca Mancini, ospiti il fisarmonicista Natalino Marchetti e l’afrodanza di Tiwuany Lepetitgaland.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Alla Casa il progetto “Oneness” del pianista Donatello D’Attoma
 
Il pianista, organista, compositore e musicologo Donatello D’Attoma, 36 anni, pugliese di Conversano, presenta in concerto il suo progetto “Oneness”, affiancato da Alberto Fidone al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria. “Oneness” propone sette composizioni originali del leader, che ha alle spalle un’intensa carriera concertistica in Italia e all’estero, e collaborazioni con tanti musicisti, da Daniele Di Bonaventura a Marco Tamburini, Giovanni Falzone, Emanuele Cisi, Amedeo Ariano, Bjorn Vidar Solli, Vladimir Kostadinovic, Domenico Caliri, Cinzia Eramo e altri. Ha suonato nei principali club e festival italiani e internazionali.  
Casa dal Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Jazz/Il pianista Mike LeDonne in concerto all'Alexanderplatz
 
Mike LeDonne, americano del Connecticut, 53 anni, pianista e organista, ha suonato con maestri del jazz come Benny Goodman, Milt Jackson, Sonny Rollins, James Moody, Dizzy Gillespie, Stanley Turrentine, Benny Golson, Bobby Hutcherson, Ron Carter, Jimmy Cobb, Billy Hart, Pete LaRoca e Louis Hayes, e per Oscar Peterson era uno dei musicisti preferiti. Insomma, ha attraversato decenni di storia del jazz e stasera è in trio, la più classica delle formazioni, con Paolo Benedittini al contrabbasso e il batterista svizzero Joris Dudli.
Alexanderplatz, via Ostia 8, ore 22
 
 
Blues/La band dei Mississippi Mood ritorna al Big Mama
 
Sono due sardi e due romani i quattro Mississippi Mood, band il cui nome  sta per “umore del Mississippi”. Nati come gruppo nel 2003, hanno battuto tutti i sentieri del blues e si sono ispirati ai big, dal nostro Roberto Ciotti a Corey Harris, americano della Virginia. Il vocalist del gruppo è Francesco Semproni, anche eccellente armonicista, alla chitarra c’è Enrico Polverari, con una lunga militanza nei bassifondi blues e un’esperienza internazionale, mentre a pensare alla ritmica sono Luca Pisanu al basso e Paolo Fabbrocino alla batteria. Hanno persino accompagnato nelle date italiane Bob Margolin, leggendario chitarrista di Muddy Waters, nato nel Mississippi e diventato eroe del Chicago Blues.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
World music/Carla Cocco, torna all'Elegance la sua Africa Sarda
 
Africa Sarda è una band che mette insieme la musica e la cultura della Sardegna e dell’Africa, nonché un’associazione no profit che ha creato uno studio di registrazione e una scuola di musica all’interno del ghetto di Bauleni a Lusaka, in Zambia, aperti a numerosi ragazzi che ora possono esercitarsi a suonare e a comporre musica allontanandosi sempre più da una realtà fatta di tossicodipendenza, alcolismo e prostituzione. Stasera la cantautrice Carla Cocco e il chitarrista Andrea De Luca, promotore con lei del progetto, propongono in anteprima un brano che verrà eseguito nel concerto e che farà parte del prossimo album “Africa Sarda & is Amigus vol. 2”. Tra i cantanti del ghetto che avevano preso parte al primo disco del progetto c’era Monica, una donna forte e meravigliosa dal passato difficile che ha dato una svolta alla sua vita illuminando il presente con la musica e l’amore, ed è stata lei a ispirare Carla in questa serata dedicata alle donne. Date un’occhiata al sito www.africasarda.com e ci troverete tutte le informazioni di una bella e ammirevole iniziativa che ha reso possibile la vicinanza culturale tra Africa e Sardegna.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton live a tutto swing con la big band di Emanuele Urso
 
Al Cotton Club ritorna lo swing del clarinettista e batterista Emanuele Urso alla testa della sua Big Band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. La formazione vede al suo fianco i  trombettisti Lorenzo Soriano, Daniele Martineli, Federico Colalelli e Alessandro Fumarola, i sassofonisti Stefano Matteucci, Ivan Bernardini, Stefano Di Grigoli, Daniele Dominici e Lucia Cardone, i trombonisti Alessandro Cicchirillo e Nicola Fumarola, il pianista Adriano Urso, il chitarrista Sergio Piccarozzi, Stefano Napoli al contrabbasso, Giovanni Cicchirillo alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21.30 e ore 0.30
 
 
Jazz/Al Charity concerto manouche del Gipsy Legacy Project
 
Una serata di jazz europeo sulle orme della tradizione nata grazie alla musica del chitarrista gitano Django Reinhardt: il trio dei Gipsy Legacy Project suona un repertorio che comprende standard jazz, valzer musette e composizioni originali di Django, tutte in quello stile zingaro che diventò famoso nelle atmosfere parigine degli anni trenta e quaranta. Sono i chitarristi Lorenzo Bucci e Federico Procopio e Giuseppe Civiletti al contrabbasso.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Cantautori/Dalla Liguria Lorenzo Malvezzi a Na Cosetta
 
Malvezzi, ovvero il cantautore genovese Lorenzo Malvezzi, propone un format innovativo che unisce musica e letteratura: accompagnato alla batteria e all’Octapad da Francesco Milanolo, presenta un mix fra un concerto e un vero e proprio hear book dal vivo. Diventa per esempio Santiago, il protagonista di "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway, e con lui porta il pubblico su quella barca in mezzo al mare a rivivere la famosa e grande lotta tra uomo e pesce. In ogni snodo narrativo Malvezzi porta una canzone originale a introdurre un personaggio, o a dare con la musica il giusto accompagnamento alla poesia del libro. Interessante.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
SABATO 7 MARZO
 
 
Jazz/Con la New Talents Orchestra un tributo al pianista Horace Silver
 
Il progetto della New Talents Jazz Orchestra voluto da Mario Corvini è tutto dedicato alle musiche di Horace Silver, storico pianista scomparso nel 2014, con il trombettista Fabrizio Bosso come special guest. Silver, oltre per le sue tante collaborazioni, è stato il fondatore insieme a Art Blakey dei Jazz Messenger, e  il suo stile si distingue per la grande coloritura armonica, evidenziando, come lui stesso diceva, la ricerca della comunicazione attraverso la semplicità. Ha avuto influenze funky e soul e uno stile inconfondibile e di grande rappresentanza nel repertorio degli standard jazz.
La sua musica, ricca di spunti tematici e armonici, dà molti input per l’elaborazione degli arrangiamenti, realizzati per l’occasione da Gianluigi Giannatempo, Franco Piana e Mario Corvini. Sul palco cinque sassofonisti (Diego Bettazzi, Alessio Bernardi, Francesco Dominicis, Paolo Rosato, Riccardo Nebbiosi), quattro trombettisti (Andrea Priola, Stefano Monastra, Giuseppe Todisco, Giacomo Serino), quattro trombonisti (Elisabetta Mattei, Stefano Coccia, Eugenio Renzetti, Federico Proietti), il chitarrista Luca Berardi, il contrabbassista Alessandro Bintzios e il batterista Davide Sollazzi.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/Al Cotton due grandi clarinettisti suonano per ricordare Gianni Saintjust
 
Nel gennaio scorso se n’è andato Gianni Saintjust, storico clarinettista degli ultimi quarant’anni del nostro jazz, e stasera due importanti clarinettisti, Emanuele Urso e Bepi d'Amato, gli rendono omaggio al club di via Bellinzona, in quintetto con Luca Filastro al pianoforte, Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Lucio Turco alla batteria. Nato a Roma il 23 giugno 1934 da una famiglia della nobiltà sarda, i baroni di Teulada, Gianni suonava da autodidatta e da ragazzo, insieme al trombonista Peppino De Luca, dal 1952 al 1955 era con il gruppo dei “Traditional Dixielanders”. Nel 1955 ha fatto parte della Seconda Roman New Orleans Jazz Band, dove nel 1960 venne sostituito da Lucio Dalla. Da allora ha suonato con il pianista Romano Mussolini, poi si è trasferito a Milano per lavorare con la casa discografica Ricordi. Nel 1977 ha riprese la sua attività jazzistica a Roma pur continuando la sua attività di produttore discografico.
Gianni suonava alla grande, aveva una tecnica notevole e un senso dello swing che non lo lasciava mai. Nella sua lunga carriera ha diviso il palco con musicisti come Chet Baker, Lee Konitz, Wild Bill Davison, Billy Butterfield, Ralph Sutton, Dan Barrett, Oscar Klein, Lino Patruno, Bruno Longhi, Enzo Randisi, Franco Ambrosetti, Gianni Basso, Riccardo Biseo, Dino Piana, Guido Pistocchi, Umberto Cesari, Enrico Rava, Eddy Palermo, Carlo Loffredo e tanti altri. E oltre a far parte di diverse formazioni ha curato le musiche di numerosi progetti cinematografici.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 22
 
 
Hip hop/Generic Animal, cioè Luca Galizia, live al Monk Club
 
Generic Animal è lo pseudonimo di Luca Galizia, giovane cantautore annata 1995 che viene da Varese, vive a Milano e sta girando l’Italia per far conoscere il suo nuovo album e la sua nuova band. Nel novembre scorso Generic Animal ha pubblicato il singolo “Sorry” annunciando l’arrivo del cd a inizio 2020 e nei live ne anticipa diversi brani. Con “Sorry” descrive un amore a distanza e la solitudine in città, e il suo sound mescola elementi acustici e elettronici. Ha esordito nel 2018 con un cd intitolato con il suo nome d’arte, fra hip-hop, emorock e un pizzico di sapore medievale, pochi mesi dopo è uscito “Emoranger”, elettronico e contemporaneo, con i suoi primi testi, e in quel periodo cominciano le collaborazioni con vari esponenti della scena hip-hop e trap italiana. Curiosi di sentirlo?
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/ Cinzia Tedesco Quartet, da Bob Dylan a Verdi e Puccini
 
Una rilettura in chiave jazz di un repertorio che più diverso non si può, cioè quello che mette insieme composizioni di Bob Dylan, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, brani resi immortali e intoccabili dal tempo e dalla tradizione, e senza limitarsi a stravolgere la linea melodica: lo fa la vocalist Cinzia Tedesco, pugliese ma ormai romana d’adozione, con Stefano Sabatini al pianoforte, Luca Pirozzi al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria. Cinzia è tutt’altro che nuova a queste esplorazioni: a novembre aveva presentato “My Jazz Way”, un viaggio nelle numerose avventure che ha avuto nella musica, dalle sue reinterpretazioni da Verdi a Dylan, poi è arrivato l’album “Mister Puccini”, nel quale rilegge i capolavori del compositore, da “Recondita armonia” a ritmo di swing a “E lucean le stelle” in versione habanera con il sax di Javier Girotto, da “Quando men vo” dalla Bohème in tempo dispari e non nel classico 4 quarti a “Vissi d’arte” con la fisarmonica di Antonello Salis e a “Che gelida manina” con la tromba di Fabio Boltro. Stasera potete ascoltare tutto dal vivo.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Cantautori/Mezzavera, cioè Cecilia Spinelli, col suo primo album a Na Cosetta
 
La cantautrice Mezzavera, cioè la romana Cecilia Spinelli, annata 1995,  presenta i brani del suo primo album “Vizi Capitali” in chiave acustica, insieme ad alcuni inediti, nello spirito che contraddistingue i suoi live, tra ironia e cantautorato. Nel 2019 ha pubblicato il primo singolo “Luna Bugiarda” e si è messa a lavorare all’album che è appena uscito con una particolare attenzione ai testi e a una varietà delle atmosfere, anche all’interno della medesima canzone, con momenti di intensa intimità e altri dove prevalgono l’ironia e il divertimento. La scrittura di Cecilia è tagliente e attenta a creare immagini che restano impresse nella mente dopo un singolo ascolto.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Blues/Fulvio Tomaino & band in concerto al Big Mama
 
Il vocalist Fulvio Tomaino è uno dei migliori interpreti di black music, ha collaborato con tanti artisti, dal vocalist Bobby Kimball dei Toto a Hiram Bullock, Frank McComb, Mario Biondi, Fabio Concato, José Feliciano, Ron, ha vinto tanti premi, ha una voce potente e raffinata e offre un repertorio di black music e rock made in Usa, con brani di Steve Wonder, Huey Lewis, Michael McDonald, Neville Brothers, Tower of Power, Bill Whiters, Doobie Brothers, Hall & Oates e tanti altri. Al suo fianco ci sono le voci di Nicola Gargaglia, Sunny Terranova e Roberta Orrù, il sassofonista Carlo Maria Micheli, Luca Casagrande alla chitarra, il tastierista Jacopo Carlini, Francesco Puglisi al contrabbasso e Luca Trolli alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Blues/Dom Pipkin New Orleans Trio al Charity Cafè
 
Dom Pipkin è uno dei più autentici pianisti blues che lavorano oggi in Europa: famoso come "l'anima di New Orleans nel Regno Unito", ha suonato dappertutto con le sue interpretazioni di brani del professor Longhair, di Dr John e di James Booker. ZigabooModeliste, del gruppo di New Orleans "The Meters", spiega che «Dom porta tutta la storia di New Orleans nel mondo». Ha collaborato con star come Allen Toussaint, Dr John e Screamin's Jay Hawkins, ha avuto una lunga partnership con la band britannica Morcheeba, l’anno scorso era al Boogie Woogie Festival britannico e quest'anno sarà il protagonista dello Steinway 2 Piano Festival di Londra. E’ in trio con il contrabbassista Ivano Sebastianelli e il batterista Mimmo Antonini.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Un omaggio a Billie Holiday da Ada Montellanico all’Elegance Cafè 
 
Dodici anni fa la vocalist Ada Montellanico ha inciso un album nel quale rendeva omaggio a Billie Holiday, la leggendaria cantante scomparsa nel 1959 che ancora oggi costituisce un inarrivabile esempio da seguire. Fu un’operazione coraggiosa perché misurarsi con la voce di Billie è un’impresa quasi impossibile, ma Ada ce la mise tutta, fece tante lunghe ricerche sul personaggio e sui mille risvolti della sua drammatica storia  e il disco venne accolto da un notevole successo. Quell’album è diventato un concerto, e stasera, in quartetto con il pianista Enrico Zanisi, il bassista Jacopo Ferrazza e il batterista Ermanno Baron, Ada propone live  il suo omaggio alla Holiday.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
DOMENICA 8 MARZO
 
 
Jazz/Giuliana Soscia all’Elegance con “Sophisticated Ladies”
 
“Sophisticated Ladies”, sottotitolo “A Tribute to Women Composers in Jazz”, è ll progetto con il quale la pianista, direttore d’orchestra jazz, compositrice e arrangiatrice Giuliana Soscia offre una lente d’ingrandimento sull’universo femminile, visto attraverso il lavoro e il prestigio conquistato da tante donne che hanno composto e arrangiato nel jazz. Nato nel 2014, da qualche tempo è anche un progetto live del quale Giuliana è protagonista, in trio con Dario Rosciglione al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria. In scaletta alcuni brani di Soscia (“Contemporary Swing”, “Sosciakovich”, “Sweet Musette”, “In Walked Monk”, “Contemporary Tango”), “Choro Dancado” di Maria Schneider, “Kogun” di Toshiko Akiyoshi, “Olhos de gato” di Carla Bley.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Rock/Il Damo Suzuki’s Network sbarca al Monk
 
Il Damo Suzuki’s Network è un progetto nato nel 1998 per volere del cantante e chitarrista giapponese Damo Suzuki, ex-leader della storica band Can. La natura del progetto rispecchia quella del suo fondatore: Damo è un giramondo in continuo movimento, uno sperimentatore e un improvvisatore, e così anche il Damo Suzuki’s Network che, mirando a coinvolgere di volta in volta i musicisti più validi del paese in cui approda, si rimodella in continuazione, senza seguire uno schema ben preciso ma adattandosi al contesto, sperimentando e improvvisando. Fino a ora il network ha girato in tour Europa, America, Africa, Asia e Oceania, passando per la prima volta in Italia già nel 2011 per quattro concerti insieme a Manuel Agnelli, Xabier Iriondo, Enrico Gabrielli e Cristiano Calgagnile, dai quali è anche nato il live album “Sette modi per salvare Roma”.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/All’Alex tributo di Susanna Stivali a Nina Simone
 

Un affettuoso e doveroso omaggio a una straordinaria artista che ha attraversato mezzo secolo di musica e di importanti cambiamenti sociali, l’americana Nina Simone, vocalist, scrittrice e attivista scomparsa nel 2003: ecco “Songs Of Freedom”, il concerto della nostra Susanna Stivali, live con Alessandro Gwis al piano, Marco Siniscalco al contrabbasso e Marco Rovinelli alla batteria. Un tributo a Nina non è davvero uno scherzo, visto che un viaggio attraverso le sue diverse anime musicali, tra folk, blues, gospel e jazz, è un’operazione tutt’altro che facile. Susanna l’affronta rileggendo e riarrangiando le sue canzoni con tutto il rispetto per la forza catartica e spirituale che rende unica la musica di Simone.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22.
 
 
Blues/La Sara Berni Blues band in concerto al Big Mama
 
Un repertorio di grandi classici fra soul, rock e gospel e alcune chicche del blues, da brani resi celebri da Ray Charles, Etta James e B.B. King a “Feeling Alright” di Dave Masson o a ballad come “Ain’t no Sunshine” di Bill Whiters: ecco il live della vocalist Sara Berni, in quintetto con Egidio Marchitelli (chitarre), Muzio Marcellini (tastiere), Mimmo Catanzariti (basso) e Gianni Polimeni (batteria). Sta per arrivare il loro quinto album, “Sara Berni Blues Band”. Oltre al lato musicale il gruppo ne frequenta anche uno benefico: il progetto “VeganSoul” è stato la prima idea di Sara per devolvere fondi attraverso la musica dal vivo a favore degli animali in difficoltà e delle loro cure. La vocalist ha alle spalle quattro album e sta per uscire il quinto.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Una voce crossover: Barbara Parisi, con Biseo all’Arciliuto
 
Mesi fa la vocalist Barbara Parisi ha lanciato il progetto “Jazz & Pop Songs”, e stasera arriva “Una voce crossover”, concerto nel quale, con il pianista Riccardo Biseo, si muove rileggendo le canzoni composte dai più noti autori americani, internazionali e italiani. Romana, cresciuta in Italia ma anche a Parigi e soprattutto a New York, Barbara si muove con disinvoltura fra jazz, pop, soul, rock: di qui la parola crossover per indicare la sua capacità di passare fra stili diversi. Il suo ultimo lavoro è “Steps”, tutti brani in inglese.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21.30
 
 
Rock/Al Cotton anni ’50 con Marco Liotti & Fifty Fifty
 
“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che propone musica vintage all'insegna del rock e dintorni. Stasera si torna negli anni Cinquanta con il vocalist Marco Liotti e la band dei Fifty Fifty, cioè il chitarrista Cristiano Riccardi, il pianista e vocalist Cristian Fortucci, il sassofonista Fabio Mancano, il bassista Massimiliano Pischedda e il batterista Tommaso Sansonetti. In scaletta le canzoni più famose di quel periodo, da “Diana” a “Put Your Head on My Shoulder“, “Oh Carol”, “The Great Pretender”, brani di Elvis Presley e colonne sonore di film come “Happy Days”, “Dirty Dancing”, “Grease” e così via.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Rock/Al Charity aperitivo brasiliano don il duo Outra Lua
 
Il duo Outra Lua offre un repertorio di musica brasiliana che va dalla fine dell’Ottocento fino alla metà del Novecento, brani di autori antichi come Noel Rosa, Chiquinha Gonzaga, Ernesto Nazareth, Pixinguinha, Valdemar Henrique, Heitor Villa Lobos, e più moderni come Cartola, Nelson Cavaquinho, Jacob do Bandolim, con arrangiamenti sofisticati e originali in chiave jazz. Sono la vocalist Francesca D'Amante e il pianista Riccardo Balsamo.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30

 

 

 
 

Ultimo aggiornamento: 4 Marzo, 15:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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