ROMA

Concerti a Roma, dal sax di Camille alle voci di Donna e Yvette: il meglio della settimana

Lunedì 14 Ottobre 2019 di Fabrizio Zampa
Camille Thurman

LUNEDI’ 14 OTTOBRE
 
 
Jazz/Il Gypsy Jazz Trio in concerto all’Alexanderplatz
 
Moreno Viglione e Augusto Creni alle chitarre manouche e Renato Gattone al contrabbasso: sono il Gipsy Jazz Trio, che propone al club di via Ostia un repertorio di standard jazz e brani della tradizione manouche nello stile di Django Reinhardt. E’ una serata che trasporterà il pubblico nelle atmosfere della Parigi degli anni Trenta e Quaranta, al completo dei virtuosismi e dalla travolgente carica di quello che i francesi chiamano l'Esprit Manouche. I tre musicisti hanno collaborato con alcuni dei maggiori esponenti del gipsy jazz: Moreno Viglione con Angelo Debarre e Samson Schmitt, Augusto Creni con Lollo Mayer e Maurizio Geri, Renato Gattone con Dorado Schmitt e Stochelo Rosenberg.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 

 

 
MARTEDI’ 15 OTTOBRE

 
 
Jazz/Massimiliano Rolff, con “Home Feeling” all’Alexanderplatz
 
«Casa non è un luogo ma una sensazione, e questa musica vive di racconti, suggestioni, luoghi, persone, incontri: l'anima delle cose che nei lunghi viaggi cercano spazio nella casa che ti porti dentro»: così Massimiliano Rolff riassume il senso di “Home Feeling”, l‘album che presenta stasera al locale romano. Ideato e prodotto nell'arco di pochi mesi durante i suoi molti viaggi, è il settimo album da leader e compositore del contrabbassista ligure, che prosegue la sua ricerca attraverso la sintesi di un linguaggio musicale positivo, ricco di riferimenti tipicamente jazzistici e elementi popolari della musica afrocubana, condividendo il proprio sound con un band di musicisti straordinari: il pianista colombiano Hector Martignon, il percussionista genovese Mario Principato e Nicola Angelucci alla batteria. I brani dell’album, tutti a firma di Rolff tranne due (un omaggio al pianista cubano Ruben Gonzalez e la bossanova "Beija Flor"), sono caratterizzati da melodie semplici e cantabili, che mettono in risalto la qualità strumentale del quartetto in un viaggio musicale elegante e raffinato che evoca i molti punti di incontro tra la cultura europea e quella latino americana.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 21,30
 
 
Soul/Il trio di Ivana Pellicanò all’Elegance
 
Si chiama In-Soul Trio la formazione in programma stasera al club romano e guidata dalla vocalist Ivana Pellicanò: nasce come tributo ad alcuni dei più grandi interpreti della musica soul, funk e rhythm & blues che sono stati particolarmente influenti nella crescita e nelle scelte della leader del gruppo, da Randy Crawford a Incognito, Stevie Wonder, Gino Vannelli, George Benson, Al Jarreau, Chaka Khan, Toto, Jill Scott, Bruno Mars, Sam Smith e altri. Al fianco di Ivana suonano il pianista Jacopo Carlini e il contrabbassista Matteo Carlini, per un mix di melodia, groove e energia.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Blues/Andy Corner, Andrea Angelini al Charity Cafè
 
Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, replica tutti i martedì il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana degli anni ’60 e ’70, a partire dal blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 16 OTTOBRE
 
 
Jazz/Camille Thurman & MMT, doppio concerto al Gregory
 
Americana di New York, nera, Camille Thurman è una giovane sassofonista che si divide fra jazz e rhythm & blues, si è fatta strada grazie a una serie di collaborazioni con star come Chaka Khan, Benny Golson, Alicia Keys, Dr. Lonnie Smith, Nicholas Payton, Russell Malone, ed è una delle protagoniste della nuova ondata  newyorkese. Camille suona flauto e sax tenore e soprano, canta molto bene (nel 2013 si è classificata terza alla “Sarah Vaughan Vocal Competition”), ha girato diversi paesi (con tour negli Usa e Europa ma anche in Africa, dal Cameroon al Mozambico, Nigeria, Senegal e Mauritania) e sbarca a Roma con la MMT Band, cioè il contrabbassista Marco Marzola, il pianista Nico Menci e il batterista Darrell Green. La formazione ha energia e grinta da vendere e offre un live molto coinvolgente.
Gregory via Gregoriama 54a, stasera e domaani sera, ore 22
 
 
Rock/The Kolors in concerto al Largo Venue
 
The Kolors vengono da Napoli, hanno cominciato nel 2010 suonando in un locale di Milano, cinque anni dopo hanno vinto "Amici" di Maria De Filippi, hanno tre album alle spalle (l’ultimo è “You”, del 2017, e tutti, come i varii singoli, sono vendutissimi), sono sopravvissuti all’ultimo Sanremo, sono da sempre in tre, ovvero il vocalist Antonio Stash Fiordispino (chitarra, basso, pianoforte, sintetizzatore, percussioni), Daniele Mona (sintetizzatore, talk box, basso, percussioni) e il batterista e percussionista Alex Fiordispino, trentenni o anche meno, e offrono un cocktail di pop, rock e funk. The Kolors hanno vinto parecchi premi, e la loro abilità è mescolare nelle dosi giuste rock e elettronica, sapori diversi ma ben bilanciati. Sono riusciti in un’impresa spesso difficile per le band più giovani: far crescere e mantenere attuale il loro sound anno dopo anno, il tutto con un mix di psichedelia, punk, sapori anni ’80, un po’ di funk, electropop e altre sonorità che si tengono a braccetto. Dovevano suonare in aprile ma la data è stata rinviata a oggi, e in scaletta ci sono i nuovi singoli "Pensare male" e "Los Angeles" con Guè Pequeno come partner.
Largo Venue, via Biordo Michelotto 2, ore 22
 
 
Rock/I North Mississippi Allstars per il Mojo Fest al Monk
 
Per il Mojo Station Blues Festival arrivano i North Mississippi Allstars, che si muovono fra blues, rock e southern rock, si definiscono “The Best Rock Blues Band In The World” e sono in tour per presentare il nuovo album “Up and Rolling” che uscirà il prossimo marzo. Sono i fratelli Luther Dickinson (voce, chitarra, sugar slide guidìtar) e Cody Dickinson (batteria, voce, tastiere, washboard), vengono da Hernando, Mississippi, sono cresciuti a Memphis e il loro repertorio è stato ripescato dal padre Jim, musicista e produttore discografico che ha frugato nei suoi archivi alla ricerca di brani storici del territorio.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Luca Alemanno all’Alex, da qui posso vedere casa
 
Il contrabbassista Luca Alemanno, originario di Alessano in provincia di Lecce, vive negli Stati Uniti, fra Los Angeles e New York, dopo tre anni a Roma e dopo innumerevoli viaggi in città e paesi del mondo fatti nel corso degli ultimi dieci anni. Navigando tra continenti e nuove culture, attraverso la scrittura Luca ha esplorato i concetti di appartenenza e di “casa”, intesa sia come luogo fisico che semplicemente come un sentimento, un oggetto o una persona. In quartetto con il sassofonista Paolo Recchia, il pianista Roberto Tarenzi e il batterista Nicola Angelucci, presenta il suo primo album come compositore, “I Can See Home From Here” (da qui posso vedere casa), i cui brani sono legati con l’entusiasmo e con la nostalgia di chi vive a migliaia di chilometri dall'Italia, spesso circondato da una cultura ancora inesplorata. Riflettendo sui propri incontri con il familiare e lo sconosciuto, Alemanno si interroga su concetti di identità culturale, comunità e indipendenza. Nel condividere il suo processo di ridefinizione del significato di “casa”, Luca cerca di evocare e ispirare un desiderio di introspezione negli ascoltatori, ciascuno con i propri viaggi intorno al mondo e dentro se stessi.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè con DaSupa Band
 
Jam session all’insegna del blues, stasera, per gli appuntamenti di Blues Jam & Friends: apre la DaSuPaBand, con la vocalist Daniela Di Censi, il pianista e organista Emiliano Guidi, il chitarrista Paolo Strina, il bassista David Pintaldi e il batterista Claudio Davani. In scaletta il blues in tutte le sue declinazioni. Il gruppo riunisce musicisti di diversa estrazione, la cui esperienza spazia dal blues al rhythm & blues, dal soul alla black music. Come sempre, ospiti e musicisti appassionati di blues sono invitati a salire sul palco e intervenire.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Rock pop/L'Open Mic con il fuoco dentro apre la stagione a Na Cosetta
 
Palco aperto a imprevedibili show collettivi tra musica e stand-up comedy per inaugurare la sesta stagione invernale di Na cosetta con una serata a sorpresa. Il bistrot e live club torna nella sua veste invernale e salottiera del Pigneto con gli ospiti del suo open mic. L'invito è aperto ad artisti di ogni estrazione, dai cantanti ai cabarettisti, dagli stand up comedian ai poeti. Pochi minuti per colpire interpretando a proprio modo il tema della serata: "L'estate è finita", con i suoi vecchi e nuovi tormentoni. A disposizione degli ospiti sul palco ci sono una chitarra, una tastiera e un microfono. La maggior parte degli artisti viene selezionata prima attraverso delle candidature direttamente nell'evento su Facebook. Conducono Tom Armati e Leonardo Sinibaldi, coppia di dj e musicisti che da 6 anni offrono un format che raccoglie le performance più bizzarre della Capitale.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Musica/Canzone francese con Les Chats Noir al Cotton
 
Un viaggio nella Parigi degli anni 40 con Les Chats Noirs, quartetto che riprende melodie famose come “La vie en rose”, “La mer”, “Que reste-t-il de nos amours” e via di questo passo, e brani meno noti in un’atmosfera leggera e divertente. Sono Clara Simonoviez (voce), Primiano Di Biase (fisarmonica), Augusto Creni (chitarra manouche) e Renato Gattone (contrabbasso).
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21
 
 
Jazz/I cinque NeuF in concerto all’Elegance Cafè

 
La band dei NeuF nasce a Roma nell’estate del 2018 dall’incontro tra il chitarrista Davide Conti e il vocalist Domino Spada, che coinvolgono il tastierista Mattia Piscitelli, il batterista Francesco Angiolini e il contrabbassista Vincenzo Quirico, tutti legati da una profonda amicizia.  Vengono da realtà musicali differenti, ma decidono di dare voce alle loro idee creando composizioni originali di matrice jazzistica, con un occhio attento alla commistione di generi.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
GIOVEDÌ 17 OTTOBRE 
 
 
Musica/Le Grand Tango, tutto Piazzolla per due pianoforti
 
“Le Grand Tango” prende il suo nome da una delle composizioni più emblematiche di Astor Piazzolla, parte della sua produzione classica avanguardista che affonda le radici nel genere argentino popolare per eccellenza. Il progetto, presentato dai pianisti Domenico Codispoti e Esteban Ocaña, rilegge la musica del compositore con un percorso che abbraccia diversi versanti idiomatici: dall'anima tanguera dei brani più popolari fino al linguaggio modernista e trasgressore del Piazzolla più vicino allo scenario classico. In “Le Grand Tango” è il pianoforte a farsi portavoce di questo linguaggio, e la formazione del duo pianistico ne esprime tutta l’originalità e la spettacolarità. Due pianoforti sul palcoscenico sono gli strumenti per materializzare la ricchezza timbrica e ritmica e i colori della partitura, accompagnati da interventi con coreografie originali dei solisti del Ballet Nacional de España per un concerto-spettacolo trascinante e di grande coinvolgimento.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Blues/Con i Rocking The Stones rivive “Leet It Bleed”
 
Mezzo secolo fa usciva l’album “Let It Bleed” dei Rolling Stones, e il nuovo progetto della band Rocking The Stones ci riporta in quel 1969 che secondo alcuni per gli Stones fu l’anno del salto nel vuoto e invece diventò il salto nel futuro. Nel disco c’erano hit come “Gimme Shelter” e “You Can’t Always Get What You Want”, il divorzio annunciato con il fondatore Brian Jones, che morì a luglio, tolse parecchi problemi a Mick Jagger, e l’arrivo di Mick Taylor fece tornare la band alle origini, al blues dal quale era nato il nome della formazione. Stasera i Rocking the Stones ripropongono tutto l’album al completo, facendo rivivere i suoni del British Blues. La band, fondata dal vocalist e armonicista Mario Biagini, offre il meglio della discografia degli Stones con un sound quasi scarno, essenziale, tipico di quel periodo della rock story europea. Con Mario suonano Marco Fagiolo alle tastiere, Cristiano Sacchi e Fabio Maccheroni alle chitarre, Alberto Biasin al basso e Piero Fortezza alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/The Scoop Band in concerto al Cotton Club
 
E’ sempre on the road The Scoop Jazz Band, orchestra nata nel 2010 da un gruppo di giornalisti e musicisti uniti dalla passione per il jazz, la bossanova, il blues & dintorni, che propone un misto di successi del repertorio jazzistico e di classici del blues, del Brasile e dello swing. Ne fanno parte Dino Pesole (chitarra), Stefano Abitante (tromba), Sebastiano Forti (sax e clarinetto), Romano Petruzzi (sax), Antonio Troise (tastiere), Stefano Sofi (percussioni), Antonello Mango (contrabbasso), Guido Cascone (batteria) e le voci di Donatella Cambuli e Massimo Leoni. Divertente e piena di sorprese, la band ogni tanto si modifica, ma la base resta più o meno la stessa.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21.30
 
 
Musica & parole/A Na Cosetta il format  “Lingue a sonagli”
 
Arriva per la prima volta “Lingua a sonagli”, il format condotto da Luca Bussoletti che propone una schiera di attori, cantanti, giornalisti, sportivi, politici e influencer.  Gli ospiti di oggi sono Leo Pari, l'attrice Beatrice Fazi e l'emergente Hale, nuovo cantautore dal pop elettronico, in un salotto sgualcito e irriverente e in collaborazione con Radio Rock. Bussoletti è un artista eclettico e funambolico: con le sue canzoni elettroniche dai testi corrosivi, come “Correre” e “Selvaggia Lucarelli", ha conquistato Dario Fo in uno storico duetto ma anche il Premio Lunezia e il Premio Donida. Ad accompagnarlo sul palco per scandire il ritmo del talk show la musica live di Peppe Mangiarancina.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Riccardo Del Fra, “Moving People” all'Alexanderplatz
 
Il contrabbassista e compositore Riccardo Del Fra, da tempo residente in Francia dove dirige il dipartimento di jazz del conservatorio di Parigi,  torna in Italia per presentare il suo ultimo lavoro discografico “Moving People", pubblicato da Parco della Musica Records. Sarà accompagnato da Tomasz Dąbrowski alla tromba, Jan Prax ai sassofoni alto e soprano, Carl-Henri Morisset al pianoforte e Nicholas Fox alla batteria. Ospite del quintetto il chitarrista Umberto Fiorentino.
Alexanderplatz, via Ostia 9, stasera e domani, ore 22
 
 
Brasile/I New Latin Breed rendono omaggio a Flora Purim e Airto Moreira
 
La vocalist Flora Purim e il batterista Airto Moreira sono stati fra i primi a unire la musica brasiliana e il jazz aprendo la strada a una fusion storica, e la band dei New Latin Breed propone nel progetto “…something of Flora“ una serie di brani degli anni Settanta e Ottanta rivisitati in un moderno samba-jazz e jazz-rock. Il gruppo ha esordito  con il nome “The New Breed“ al Parco della Musica Roma per la rassegna “Il Jazz incontra l’Oriente e il Brasile“ e adesso presenta l’album. Sono la vocalist e percussionista Giuditta “Judy” Puccinelli, il bassista elettrico Danilo Visco, il sassofonista e flautista Enrico Ghelardi, il pianista Alessandro Forlini, il batterista Riccardo Spilli e, come special guest, il percussionista Stefano Rossini.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Al Grecco Enjoy  l’Eddy Palermo New Project Trio
 
Il chitarrista Eddy Palermo è il re del jazz samba, nella sua musica si mescolano sonorità afroamericane a ritmi brasiliani, e il risultato che ne deriva è un bel mix di eleganza e energia. Il repertorio si basa su classici della bossanova e dintorni, fra samba, baião, partito alto e la consueta dose di jazz. In scaletta brani di come Jobim, Nascimento, Valle, Djavan, e composizioni dello stesso leader. Al suo fianco sono sul palco Daniele Basirico al contrabbasso e percussioni e Mauro Salvatore alla batteria.
Grecco Enjoy Live Music, via Gregorio VII 237, ore 21
 
 
Bossa/Il trio di Francesca Dottarelli live al Charity
 
Per gli appuntamenti di “Jazz Voice” la vocalist Francesca Dottarelli è in concerto con il suo Bossa & More Trio e propone un repertorio che fonde la saudade della bossanova di Jobim con le inconfondibili atmosfere degli standard jazz. Con lei suonano il sassofonista Christian Vilona e il chitarrista Alessandro Fraternali.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 18 OTTOBRE 
 
 
Jazz/Il sax di Jim Snidero live al Gregory
 
Il sassofonista Jim Snidero, californiano di Redwood City, annata 1958, offre un doppio appuntamento, stasera e domani, in quartetto con Pietro Lussu al pianoforte, Vincenzo Florio al contrabbasso e Adam Pache alla batteria. Negli ultimi trentacinque anni Snidero è diventato uno dei migliori musicisti jazz della sua generazione, come sassofonista contralto, compositore e arrangiatore. Da giovane ha studiato con il grande Phil Woods e poi con Dave Liebman, è stato membro dell’One O’Clock Lab Band dell'Università del Nord del Texas, si è trasferito a New York, ha suonato con la Mingus Big Band, il sestetto di Frank Wess, la Toshiko Akiyoshi Jazz Orchestra, Billy Hart, Eddie Palmieri e Frank Sinatra. Tra i suoi album ci sono “Mixed Bag” del 1987, “Blue Afternoon” del 1989 (considerato uno dei migliori dischi jazz della storia da "The Penguin Jazz Guide") e via di questo passo. Gli ultimi dieci anni lo hanno visto impegnagto in una serie di date live per l’etichetta discografica Savant, e nel 1996 Jim Snidero ha rivoluzionato l'educazione jazz scrivendo i primi libri di “Jazz Conception”, serie che rappresenta, con i suoi quaranta volumi, una risorsa fondamentale per imparare il jazz. Nel 2013 Snidero ha ha creato The Jazz Conception Company, ed è membro aggiunto della facoltà della New School di New York e della New Jersey City University, oltre ad essre stato ospite come docente nelle migliori istituzioni musicali del mondo, tra cui l'Università dell'Indiana e la Princeton University. Divertitevi, è uno che suona.
Gregory, via Gregoriana 54a, stasera e domani, ore 22
 
 
Jazz/Donna Elise Scott, in concerto all’Elegance
 
Una vocalist di Chicago che ama il jazz, vive a Houston, Texas, e gira il mondo con i suoi tour: è Donna Elise Scott, cantante nera dai toni contralto, che si muove fra jazz, blues, nu-soul, country e rhythm & blues. Ha alle spalle diversi premi, è presidente di Majic Dragon Multimedia, società che produce dischi, ha fatto tour in America, Africa e Europa, lo scorso agosto ha pubblicato “Superstar”, singolo realizzato con l’armonicista Gregoire Maret, vincitore di un Grammy, ha alle spalle due album di qualità, “Somehow I Knew” col quale ha esordito e “Carnival” del 2017, nel quale suonano musicisti di tutto il mondo tra cui il flautista vincitore del Grammy Wouter Kellerman, il trombonista svedese Nils Landgren, il chitarrista italiano Marco Bittelli e molti altri. Adesso presenta il suo nuovo lavoro discografico “A Carpenter from Chicago”, che uscirà nel marzo 2020. E’ in concerto con Lewis Saccocci al piano, Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Matteo Cidale alla batteria.  
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Cantautori/La tempesta cantata dal salernitano Martino Adriani
 
“È in arrivo la tempesta” è il nuovo album del cantautore salernitano Martino Adriani, che presenta il suo secondo disco di inediti da cui ha estratto i singoli “Ariel”, “Sorriso”, “Bottiglie di Chianti”, “Paolo Conte nello stereo”. Reduce da un lungo tour di concerti accompagnato da Peppe Foresta e Massimino Voza (formazione con cui apre anche i concerti di Giorgio Poi, Edda, Giorgio Canali), Adriani ha una sensibilità pop orientata sulle emozioni, magari anche tristi ma da cui riesce a trarre sempre luce e gioia. Non è un caso che ricordi Max Gazzè. Il suo primo EP ”Non date retta a me” è prodotto da Daniele Brenca (Eugenio Bennato, Raiz),  si trova ad aprire i concerti di Marlene Kuntz, Nobraino, Francesco di Bella.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Jazz/Alla Casa “Acquaphonica” della pianista Federica Colangelo
 
“Acquaphonica” è un progetto della pianista e compositrice Federica Colangelo, iniziato nel 2010 durante gli anni di residenza nei Paesi Bassi dell’artista che lì si è diplomata in pianoforte jazz con un master in Composizione Contemporanea. In quell’ambiente, grazie all’influenza dei compositori Jeroen d’Hoe, Otto Ketting e Ned McGowan, della pianista Amina Figarova e del pianista Benoit Delbeq, si delinea per Federica quella che sarà la sua identità musicale: la ricerca di un suono in bilico tra il jazz e la musica classica contemporanea, in particolare quella dell’India del Sud. Con lei suonano Michele Tino ai sassofoni, Marco Zenini al contrabbasso e Ermanno Baron alla batteria.
Casa del Jazz, via di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Blues/Fulvio Tomaino & band in concerto al Big Mama
 
Il vocalist Fulvio Tomaino è uno dei migliori interpreti di black music, ha collaborato con tanti artisti, dal vocalist Bobby Kimball dei Toto a Hiram Bullock, Frank McComb, Mario Biondi, Fabio Concato, José Feliciano, Ron, ha vinto tanti premi, ha una voce potente e raffinata e offre un repertorio di black music e rock made in Usa, con brani di Steve Wonder, Huey Lewis, Michael McDonald, Neville Brothers, Tower of Power, Bill Whiters, Doobie Brothers, Hall & Oates e tanti altri. Al suo fianco ci sono le voci di Nicola Gargaglia, Sunny Terranova e Roberta Orrù, Luca Casagrande alla chitarra, il tastierista Jacopo Carlini, Francesco Puglisi al contrabbasso e Luca Trolli alla batteria.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Al Cotton doppio live con la band di Emanuele Urso
 
Il Cotton Club è tornato alle sue tradizioni; tutti i venerdì è di scena il re dello swing Emanuele Urso, clarinettista e batterista alla testa della sua band, in un viaggio ai tempi della Harlem degli anni 30 con arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra. Urso ama il jazz della Swing Era, tra il 1935 e il 1945, del quale è uno dei maggiori cultori. La formazione vede al suo fianco il trombettista Lorenzo Soriano, il sassofonista Stefano Di Grigoli, il trombonista Alessandro Cicchirillo, Adriano Urso al piano, Stefano Napoli al contrabbasso e Giovanni Cicchirillo alla batteria.
Cotton Club, via Bellinzona 22, ore 21.30 e ore 0.30
 
 
Jazz/Lo Swing Time Quartet in concerto al Charity Cafè
 
Torna in scena lo Swing Time Quartet, band formata da Paolo Cerrone al sax tenore, Andrea Candela al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria. La serata sarà dedicata ai grandi compositori della storia del jazz tra cui Barry Harris, Larry Young e il grande Dizzy Gillespie: un omaggio alla tradizione con una band di musicisti molto  attivi nel panorama capitolino e nazionale.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
SABATO 19 OTTOBRE 
 
 
Rock/All’Orion il tour d’addio dei Folkstone
 
Pochi mesi fa la band bergamasca dei Folkstone aveva presentato l’album “Diario di un ultimo” («In una società che ormai è votata all’odio, provate ad essere odiati e a sentirvi gli ultimi. La miscela tra folk, rock e metal farà in modo che questa goccia di odio si trasformi in una goccia di benzina esplosiva»: così descrivevano il disco) e adesso torna a Roma con il tour dello scioglimento del gruppo.
E’ una band complessa e piena di diversi colori e diverse sonorità, e non è facile capire, a meno che non li abbiate già sentiti, che suono possano produrre Lorenzo Marchesi (voce), Roberta Rota (voce, cornamuse, bombarde), Maurizio Cardullo (cornamuse, flauti e bouzouki irlandesi, cittern, bombarde), Marco Legnani (ghironda, strumenti a corda), Andrea Locatelli (cornamuse, bombarde, percussioni), Luca Bonometti (chitarre), Federico Maffei (basso) e Edoardo Sala (batteria). Dodici anni fa il gruppo, che si muove fra rock, medieval folk, hard rock e altri stili, ha inciso il suo primo album, “Briganti di Montagna”, poi è arrivato un cd intitolato col nome della band, e negli anni i musicisti hanno scritto i testi su tematiche attuali, vissute da loro in prima persona, ma saporite di antichi pensieri. Non fate caso agli strumenti, picchiano tutti forte grazie all’amplificazione, e quando sono sul palco il loro set sembra un assedio medievale con il suono in dolby surround.
Orion Live Club, viale J. F.Kennedy 52, ore 23
 
 
Jazz/Da Detroit la vocalist Yvette Norwood-Tiger
 
Yvette Norwood-Tiger è una cantautrice e vocalist nera di Detroit, Michigan, viene da una famiglia di musicisti (padre chitarrista e madre batterista) e canta in inglese, francese, italiano, portoghese, spagnolo e xhosa, la lingua nguni parlata in Sudafrica e Lesotho. Il suo stile vocale è stato spesso paragonato a Ella Fitzgerald e Billie Holiday, alle quali rende omaggio nel suoi concerti, e propone un repertorio di brani di grandi compositori, da Cole Porter a Duke Ellington e George Gershwin, più grandi standard jazz, bebop e musica latina. Yvette, che vive nel sud della Florida, a West Palm Beach, ha una carriera ricca: si è esibita con l’orchestra The Cotton Club All Stars nel famoso Cotton Club di Harlem, ha cantato con il grande Tito Puente, ha fatto concerti alla Royal Albert Hall di Londra, al Muizenberg Jazz Festival di CapeTown, al B-Flat Jazz luc di Berlino, al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, oltre a varie sedi in New Jersey, Florida e Michigan. L’album di Yvette “A’ la Ella” è una celebrazione della vita e delle opere di Ella Fitzgerald, viene suonato nelle stazioni radio di mezzo mondo ed è rimasto per sei settimane nelle classifiche di “JazzWeek”. Stasera è in concerto con il sax di Danilo Rapoli, il pianoforte di Sandro Mambella, il contrabbasso di Riccardo Gola e la batteria di Pier Paola Ferroni.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Cantautori/Dimartino in concerto al Largo Venue
 
Reduce da un anno di successo dell’ultimo album “Afrodite” e del tour che lo ha visto girare l’Italia, il gruppo Dimartino torna a Roma con uno speciale live set per la Festa dei 3 anni di Radio Sonica. Nei concerti la band (il siciliano Antonio Di Martino, voce, contrabbasso, chitarre; Angelo Trabace, piano, organo; Matteo Cantaluppi, tastiere, synth, percussioni, chitarre; Simona Norato, chitarra, synth, percussioni; Giusto Correnti, batteria) porterà tutte le canzoni che hanno segnato il suo percorso, dagli esordi fino all’ultimo disco, che anticipato da singoli come “Cuoreintero”, “Feste comandate” e “Giorni buoni”, ha sancito il ritorno del cantautore e dei suoi compagni a sonorità e mondi musicali nuovi.
Largo Venue, via Biordo Michelotto 2, ore 22
 
 
Concerti/”L’orso ‘nnammurato”, parole e poesia di Sollo & Gnut
 
“L’orso ‘nnammurato” è uno spettacolo di musica e parole che nasce dalla collaborazione tra Sollo e Gnut. Alessio Sollo, napoletano nato nel quartiere Bagnoli ai tempi dell'Italsider, musicista e cantante di estrazione punk, scrive poesie sia in vernacolo che in italiano. Claudio Domestico, in arte Gnut, nato a Napoli nel 1981, cantautore, chitarrista, produttore e compositore di colonne sonore, va dal folk inglese di Nick Drake e John Martin al blues, alla musica napoletana e alle melodie africane del Mali. “L’orso ‘nnammurato",  che è anche un libro, è composto da 66 poesie, 14 delle quali divenute canzoni, musicate, cantate e suonate da Gnut insieme ai musicisti della sua band (Marco Caligiuri, Valerio Mola, Luca Caligiuri, Gianluca Capurro, Michele Signore, “Mr. Coffee” Daniele Rossi e Carlo Di Gennaro). Durante il live, Sollo & Gnut cantano alcune delle poesie divenute canzoni.
Piccolo Eliseo, via Nazionale 183,  – 00184 Roma
 
 
Rock/Greg & The Frigidaires, a tutto doo-wop al Cotton Club
 
Torna una delle formazioni guidate da Greg, cioè il vocalist, chitarrista e attore Claudio Gregori: sono The Frigidaires, band doo-wop (genere e ritmo tra i più interessanti degli anni ’50 e ’60, fatto di armonie vocali, swing e rock) che accanto a Greg schiera il trombettista Luca Majnardi, il chitarrista Alessandro Meozzi, il sassofonista Olimpio Riccardi, il contrabbassista Giulio Scarpato e il batterista Giovanni Campanella. Molto divertenti, vi intrattengono a suon di "Sha-badubudì", "Ramalamading dong" e altri curiosi vocalizzi.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Folk/La BandaJorona con «Io so’ me» a Na Cosetta
 
La BandaJorona, ovvero la vocalist Bianca Giovannini, la fisarmonicista  Desirée Infascelli e il contrabbassista Daniele Ercoli, presenta live il suo ultimo album “Io so’ me”, nel quale il gruppo mescola in undici brani i tipici strumenti usati nel folk (fisarmoniche, contrabbassi e mandolini) a suoni elettronici, con l’obiettivo di raccontare altre storie o le stesse storie da altri punti di vista, mentre i testi lasciano affiorare presenze costanti e mai rassicuranti, come quella di Pier Paolo Pasolini, il tutto per cantare ancora di Roma e del mondo in questo nostro frastagliato presente. Alla BandaJorona si unisce per l’occasione Felynx Zingarelli al piano, sequenze e strumenti digitali.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Soul funk/Con gli Adika Pongo la disco music al Big Mama
 
La vocalist Francesca Silvy, il sassofonista Costantino Ladisa, il batterista Andrea Merli, il bassista Alessandro Benedetti, il tastierista Alessio Scialò, il percussionista argentino Pablo Enrique Oliver e il chitarrista Alberto Lombardi sono gli Adika Pongo, band fondata nel 1994 dal cantautore Niccolò Fabi, che tiene viva la tradizione della disco music proponendo e incidendo una dance che mescola pop, soul, black music e sapori anni Settanta. Il gruppo porta in Italia e Europa quella disco music che era suonata da band come gli Earth Wind & Fire, gli Chic, Barry White, Kool & The Gang e tanti altri. Presentano anche il loro ultimo singolo “You” al completo di videoclip.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Blues/Al Charity Hoodoo Doctors la musica e i profumi del Mississippi
 
Ragtime e blues si incontrano per ricondurci alle vecchie sonorità e alle radici del linguaggio dell'anima. «Tra mangrovie, crocicchi, magia nera e barrelhouses sarà come sentirsi un pesce gatto nel Mississippi»: ecco come definiscono la serata gli Hoodoo Doctors & The Kazoompet Machine, ovvero il vocalist Andrea Ricci, il solista di armonica Andrea Di Giuseppe, il mandolinista Lino Muoio, Simone Scifoni al pianoforte e al kazoompet, cioè il buon vecchio kazoo usato come se fosse una tromba, e Francesco Miele al contrabbasso. L’hoodoo è una forma di magia popolare sviluppata fra gli afroamericani del sud degli Usa.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
DOMENICA 20 OTTOBRE
 
 
Musika 2019/Mille strumenti in mostra e tante performance live
 
Il più grande expo festival del centro Italia che fonde la maggiore esposizione di strumenti musicali con le performance live dei migliori musicisti nazionali e internazionali, clinics, masterclass, area demo, per vivere un viaggio a 360 gradi: ecco Musika 2019, della quale trovate tutti i dettagli sul sito musikaexpo.it
Vi aspetta all’Eur un’intera giornata di concerti prodotti dal Saint Louis College of Music, con artisti come Pino Forastiere, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Luca Bulgarelli, Diana Winter, Serena Brancale e molti altri. Due live sul grande Palco Concerti: il Saint Louis Trio con il sassofonista Rosario Giuliani e il contrabbassistra Luca Bulgarelli e la Soul Train R-Evolution diretta da Michele Papadia, ospiti speciali Diana Winter e Fabrizio Bosso. E ancora, chitarra acustica contemporanea con Pino Forastiere, due demo di musica elettronica e sperimentale con Luca Proietti, Luca Spagnoletti, Federico Placidi, oltre 9 ore ininterrotte di performance e clinics nella Sala Saint Louis.
Fra i tanti progetti ci sono "Heavy Rock Guitar Madness" con Michelangelo Buccolini, "Time’s pages" con Fiorentino e Bulgarelli, "Psychedelic indie rock" con Diego Cignitti, Roberto Sanguigni, Bernardino Ponzani, “Quando si allineano le stelle” con la chitarra acustica di Marco Manusso, “Latin Mood” con Natalio Mangalavite & Giovanni Imparato, “Afrocubanìa" con Imparato, “In bocca al… loop!” con la vocalist Serena Brancale e tante altre performance. Lo ripetiamo, per saperne di più date un’occhiata al sito.
Musika 2019, Palazzo dei Congressi, viale della Pittura 50, dalle ore 11
 
 
Jazz/Il progetto “Trip-A-Ning” in concerto all’Elegance
 
Il Trip-A-Ning Project nasce nel 2017 con il contrabbassista Marco Cuciniello e il pianista Lucio D’Amato come laboratorio di improvvisazione sui più famosi standard della tradizione jazzistica, senza ancorarsi a un genere prestabilito ma puntando sulla creatività compositiva dei due musicisti per arrivare a una contaminazione musicale che fa da linea guida del progetto. Nel 2018 si aggiunge il batterista Ugo Rodolico, indispensabile per realizzare musica scritta a sei mani che, come un disegno a matita, ora indefinito, ora calcato fin quasi a spezzarne la punta, risulta camaleontica pur conservando autenticità e chiarezza.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Jazz/Il quartetto di Eugenia Munari in concerto all’Alexandeplatz
 
La vocalist Eugenia Munari, in quartetto con Ettore Gentile al piano, Francesco Puglisi al contrabbasso e Francesco de Rubeis alla batteria, offre un repertorio di grandi standard del jazz e non solo: brani tratti dal repertorio di Cole Porter, George Gershwin, James Taylor, Guy Wood, tradotti in chiave moderna e affiancati da brani di musica brasiliana di autori come Ivan Lins, Antonio Carlos Jobim, Joao Bosco, più composizioni originali, titoli che hanno fatto la storia del jazz e un vero e proprio omaggio alla musica francese e ai grandi compositori e interpreti quali Michel Legrand e Gilbert Bécaud.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
  
 
Rock fusion/Alla Casa del Jazz i cinquant’anni di Woodstock
 
Il concerto di apertura della Scuola Popolare di Musica di Testaccio quest’anno è dedicato a Woodstock, nel cinquantesimo anno dallo storico festival. Prendendo spunto dalle musiche e dai musicisti che hanno caratterizzato le tre giornate, le formazioni e i gruppi che partecipano presentano una loro particolare interpretazione e rivisitazione di quel repertorio. Il concerto, diviso in cinque set, è un omaggio a un evento  che ha influenzato generazioni di musicisti nel tentativo di trovare nuove suggestioni e spunti.
Sono sul palco la Old Times Hard Times (studenti e insegnanti che si sono formati nello storico corso di Mariano De Simone dedicato alla musica country, quindici elementi diretti da Alessandro Garamone), il Coro Gospel Scuola Popolare di Musica di Testaccio  (trenta cantanti con una sezione ritmica di pianoforte, chitarra, basso e batteria, direttrici Sonia Cannizzo e Simona Bedini), l’Organ Trio (con Ludovico Piccinini, chitarra, Sandro Mambella, tastiere, e Pier Paolo Ferroni, batteria), il pianista e fisarmonicista Antonello Salis  e l’Orchestra Giovanile Jazz della Scuola Popolare di Musica di Testaccio (quattordici musicisti con Mario Raja direttore e arrangiatore).
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, dalle ore 18
 
 
Rock/Desert Boots, tanti Super Hits al Big Mama
 
Sono solo in tre ma riescono a riproporre brani di decine di band: il vocalist e chitarrista Dario Marigliano, il bassista Lorenzo Burghignoli e il batterista e vocalist Andrea Ruta frugano fra i repertori di The Police, Dire Straits, Bruce Springsteen, James Brown, Roy Orbison, The Creedence Clearwater Revival, Beatles, Beach Boys, Lenny Kravitz, Talkin Heads, Jerry Lee Lewis, Prince, Van Morrison, Doobie Brothers, Rolling Stones, Depeche Mode, David Bowie, Iggy Pop, Survivor e tanti altri e rileggono hit di tre o quattro decenni di rock story.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Open Swing Lab a Na Cosetta
 
Torna l’Open Swing Lab del club del Pigneto, un laboratorio musicale dedicato agli stili del jazz e dello swing ideato dal sassofonista e bandleader Giorgio Cùscito, dal chitarrista Gino Cardamone e dal contrabbassista Giuseppe Talone in programma ogni domenica. Dopo il primo set comincia una festa aperta a musicisti e ballerini che danno vita, sopra e sotto il palco, a una vera orchestra con fiati, violini, voci, chitarre, washboard, batteria, alle prese con brani storici della Swing Era americana.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 22
 
 
Swing/Roma Tap Jam e poi Newtones al Cotton Club
 
Torna l’unico evento romano con musica dal vivo e ballerini di tip tap e di swing, la Tap Jam, che rientra nell’attività di ogni ballerino e performer e ormai è diffusa in tutto il mondo: è un momento di condivisione e di divertimento, aperta a tutti i tappers di ogni età, professionisti e non. Segue il concerto del Flying Feet Trio, cioè la vocalist Clara Simonoviez, il pianista Paolo Urso e il batterista Alberto Botta. E alle 21, per gli appuntamenti di Bevo Solo Rock’n Roll, suona il trio dei NewTones, che recupera atmosfere e emozioni della musica americana degli anni ’50 e ’60: romantiche ballad e scatenati rock and roll per il trio, le cui voci si miscelano con gli strumenti che suonano: pianoforte (Clem Bernabei), contrabbasso (Damiano Proietti) e batteria (Fabrizio Poggi). In repertorio molti pezzi noti e vere e proprie chicche d’annata che gli ascoltatori saranno lieti di scoprire, più una serie di brani inediti che sembrano uscire direttamente da un juke box dell'epoca. La serata è in collaborazione con Lalla Hop e dj Arpad, che si alterneranno tra palco e consolle.
Cotton Club, via Bellinzona 2, dalle ore 15
 
 
Rock/Aperitivo al Charity con Black & Rambler

 
Aperitivo con Drew Black & Rip Lonesome Rambler, due chitarristi di esperienze diametralmente opposte, (il primo viene dal glam rock e il secondo dal blues), si vengono incontro a metà strada proponendo reinterpretazioni in chiave semi acustica di brani che vanno dal rock classico fino al grunge dei primi anni ‘90.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30

 

Ultimo aggiornamento: 15:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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