Il bambino che a scuola ha un segreto: ha visto “Squid Game”

Il bambino che a scuola ha un segreto: ha visto “Squid Game”
di Pietro Piovani
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Lunedì 8 Novembre 2021, 00:06

Nella scuola primaria “Grassi” a Fiumicino la preside ha diramato una circolare rivolta a docenti e genitori: «Si rende noto che a seguito della visione da parte di alcuni nostri alunni della serie televisiva “Squid Game” prodotta e trasmessa dal canale streaming Netflix, comunque vietata ai minori di 14 anni, sono stati notati, durante i momenti di gioco, dinamiche di emulazione riferibili al suddetto programma, volte a mettere in atto comportamenti di bullismo, cyberbullismo, violenza…. Si sensibilizzano a riguardo le famiglie e i docenti per un’azione educativa condivisa». Quando l'ha letta, la signora Anna è sbiancata. Qualche giorno prima in effetti le era successo di mettersi davanti alla tv a vedere quella serie coreana di cui le avevano parlato tanto bene e - non sapendone nulla - aveva consentito a suo figlio di 9 anni di vederla insieme a lei. Già alla prima scena di cazzotti e nasi rotti, Anna si è resa conto che quello non era uno spettacolo adatto a un bambino, e ha impedito al ragazzo di andare oltre il primo episodio. Ma il pensiero che a scuola potessero scorpire la malefatta, per quanto involontaria, la spaventava. Così, con l'aiuto del padre, ha impartito al piccolo Flavio istruzioni da seguire alla lettera: «Non devi dire MAI a NESSUNO di aver visto quel film, chiaro? Né alle maestre, né ai compagni di classe, né a un amico... A nessuno». Il bambino ha protestato: «Ma i miei amici fanno il gioco del calamaro!». Allora è intervenuto il padre con la sua autorità e la sua saggezza: «Il gioco puoi continuare a farlo, gli schiaffi dateveli pure, ma guai a te se dici che l'hai visto in televisione, chiaro?».Da bambino intelligente qual è, Flavio fino a oggi non si è mai tradito, nessuno ha scoperto la verità. E noi in questo articolo, per tutelare il suo segreto, abbiamo usato nomi di fantasia. Nel frattempo Anna ha continuato a vedere la serie: dice che le è piaciuta molto.

pietro.piovani@ilmessaggero.it

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