Pneumatici squarciati in Prati: vandalismo, complotto o lupi solitari?

Lunedì 3 Settembre 2018 di Pietro Piovani
In Prati è tornato il foratore seriale di pneumatici. Ha bucato le gomme delle auto parcheggiate a viale delle Milizie, servendosi forse di un punteruolo o comunque di qualche arnese appuntito. Neanche un anno fa le forze dell'ordine fermarono un presunto killer di copertoni, non sappiamo se il vandalo sia sempre lui o un altro, se dietro ci sia un complotto di gommisti, se si sia formata un'organizzazione criminale capace di controllare l'intero territorio (analoghe stragi di pneumatici si sono registrate in centro storico, a San Lorenzo, al Pigneto e in altri quartieri) o se ad agire siano lupi solitari che rispondono ai proclami di un'Isis in guerra con i battistrada della Città santa.

Sta di fatto che l'altro giorno una vittima del punteruolo mascherato, che chiameremo Luca, è andato in commissariato a denunciare il danno. “A che ora è successo?” gli ha chiesto il funzionario di polizia. “Ieri notte” ha risposto il danneggiato. “Deve essere più preciso” ha insistito il pubblico ufficiale. “Posso dire fra mezzanotte e le 8 di mattina”. “Allora mettiamo fino alle 10, che il terminale lo prende così”. Nel compilare il modulo di denuncia, Luca voleva aggiungere che anche altre auto hanno subito lo stesso danno. “E lei come lo sa?” l'ha interrotto l'agente.

“L'ho visto, e poi il gommista mi ha detto che altri clienti sono andati da lui e che lo squarcio era lo stesso”. “Può essere una coincidenza, lei non ha colto il responsabile in fragrante, la sua affermazione non ha alcun valore”. “Ma almeno posso scrivere che tempo fa qualcuno aveva già forato le gomme della mia auto con un taglio simile?”. “No, sono due contesti diffferenti”. Luca è uscito dal commissariato con la convinzione che il punteruolo mascherato colpirà ancora, indisturbato.

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