Italo è stato abbandonato dai suoi proprietari. Era un gatto diabetico e aveva ben 17 anni di vita. A notarlo, uno degli angeli custodi delle colonie feline della Capitale, che si era accorto delle sue precarie condizioni di vita. Quando lo ha portato da un veterinario, la sua glicemia aveva dei valori che facevano dubitare della sua esistenza in vita. Facile immaginare cosa possa aver provocato all'organismo di un gatto anziano l'abbandono in un momento così complicato della sua vita. Per questo è stato adottato dalla colonia del Verano. «Italo si è dimostrato fin da subito il gatto più buono del mondo spiegano i volontari - Non c'è stato neanche bisogno di fare l'ambientamento: un giorno appena e sembrava che in gattile ci avesse passato la vita intera. Andava d'accordo con tutti e si faceva fare di tutto: assumeva le compresse senza fiatare». Una mattina Italo non è uscito dalla sua gabbia per andare a mangiare; era spaesato. Quando è arrivata Silvia, la volontaria che lo accudiva, le è corso incontro per baciarla e appena dopo le è svenuto in braccio. Italo stava morendo e lo sapeva, ma ha voluto lo stesso aspettare Silvia per salutarla prima di andare. «Ci ha donato pochi mesi insieme, ma ricchi e pieni, tanto da riempire una vita intera», dicono i volontari.
marco.pasqua@ilmessaggero.it
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