Omicidio Fulli, nel dolore il quartiere si scopre comunità

di Marco Pasqua
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Domenica 12 Gennaio 2014, 23:08 - Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 07:27

Fiori a Roma

per Daniele Fulli.

La Magliana si abbraccia

@spinellibarrile

​Al corteo organizzato per ricordare Daniele e chiedere giustizia, c'erano gli amici, i conoscenti, i vicini di casa e quelli che hanno semplicemente letto la sua storia sui giornali. Alcuni avevano dei fiori in mano, altri dei palloncini, qualcuno reggeva uno striscione: «Ciao, non ti dimenticheremo».

La morte di Daniele Fulli, il parrucchiere ucciso dal ragazzo tossicodipendente con cui sognava di avere una relazione – sogno che si è infranto contro un cacciavite e una mano carica di odio - non ha solo ferito la comunità omosessuale romana, che ormai conta, mese dopo mese, le aggressioni di cui è vittima. Il delitto di questo giovane di 28 anni che faceva volontariato e, tutte le volte che poteva, aiutava le signore anziane anche solo a portare la spesa, ha scosso l'intera Magliana.

E così, sabato pomeriggio, alla manifestazione convocata da alcune associazioni Glbt, non hanno preso parte solo gli attivisti che si battono per i diritti delle persone omosessuali. C'erano tanti anziani, volti e memoria di un quartiere che si è sentito scosso nel profondo e che, nel dolore, ha sentito di essere comunità. Hanno marciato in silenzio, in un corteo che si è concluso nel punto in cui è stato ritrovato il corpo della vittima: «Siamo qui per lui, siamo gente del posto, e lui ci mancherà», sussurrava un signore con un mazzo di rose in mano. «Questa è una manifestazione di quartiere», ha detto Vladimir Luxuria, tra quanti hanno deposto un fiore per «il ragazzo buono della Magliana», che adesso non c'è più.

marco.pasqua@ilmessaggero.it