Abbracci gratis per abbattere l’indifferenza

Abbracci gratis per abbattere l’indifferenza
di Marco Pasqua
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Domenica 25 Ottobre 2015, 23:50 - Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 10:37

Roma Termini, adesso.

10 persone, uomini e donne

offrono abbracci gratis.

E via tutti ad abbracciarci.

@lucasommi72

Giulia e Allegra hanno 16 anni. Sono compagne di scuola. Insieme, qualche tempo fa, hanno visto su Youtube dei video in cui giovani e meno giovani, di ogni parte del mondo, si offrivano di abbracciare randomicamente persone in strada. Dietro a questo gesto c'è un’iniziativa sociale globale, nata nel 2004 in Australia: la “free hugs campaign” (abbracci gratis) è successivamente apparsa in molte altre città del mondo. Così, Giulia e Allegra hanno deciso di preparare un piccolo cartello, con la scritta «Free hugs», accompagnata dal disegno di una faccina sorridente, e di piazzarsi in via del Corso. «Eravamo rimaste colpite da questa forma di interazione con gli sconosciuti – raccontano – e volevamo vedere cosa ci sarebbe successo».

E la reazione dei romani è stata sorprendente, tutt'altro che di diffidenza. In due ore, le ragazze hanno “regalato” 55 abbracci ad altrettante persone. «Mentre – aggiungono fiere – ne abbiamo fatte sorridere molte di più». Tanti sono rimasti spiazzati rispetto ad un gesto in fondo così naturale ma, allo stesso tempo, inusuale. Perché se è vero che da una parte intercetta l'umano bisogno di non sentirsi soli – anche e soprattutto quando siamo circondati dalla folla, rinchiusi nei nostri valicabilissimi gusci blindati dalla diffidenza – dall'altra consente di ricevere un dono dal valore incommensurabile senza che venga chiesto nulla in cambio. Atti casuali di disinteressata gentilezza verso degli sconosciuti che, anche solo per poche ore, hanno contribuito ad abbattere il muro dell'indifferenza dietro al quale ci barrichiamo.

marco.pasqua@ilmessaggero.it