​Prenotazione vaccino Lazio per i 12enni, lo stop dei pediatri: «Abbiamo solo 12 dosi di Pfizer a settimana»

Prenotazione vaccino Lazio per i 12enni, lo stop dei pediatri: «Abbiamo solo 12 dosi di Pfizer a settimana»
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Lunedì 7 Giugno 2021, 15:59

Si è concluso il primo Open Day d'Italia dedicato ai ragazzi tra i 12 e i 16anni. A Rieti sono state somministrate 200 dosi di Pfizer ai giovani che si sono presentati rispondendo presente all'appello della Regione Lazio. E dal 15 giugno in poi dovrebbero iniziare le vaccinazioni per questa fascia d'età anche dai pediatri, secondo quanto indicato da Alessio D’Amato, assessore alla Sanità di Zingaretti. Ma c'è già un primo stop.

Poche dosi - La Regione ha chiuso un accordo con i pediatri Fimp-Cipe che avranno il supporto scientifico dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù. Per la prenotazione bisogna rivolgersi al pediatra di libera scelta o al medico di medicina generale da cui il paziente è assistito. Ma il Cipe avverte: «Nella Regione Lazio non abbiamo le dosi per vaccinare gli adolescenti dai 12 ai 15 anni di età: come pediatri di libera scelta abbiamo sottoscritto l’accordo sindacale per le vaccinazioni anti-Covid in questa fascia di età, ma la Regione ci ha assicurato la fornitura soltanto di 2 fiale a settimana a medico, ovvero 12 dosi – così, in una nota, Patrizio Veronelli, segretario regionale della Confederazione italiana dei pediatri del Lazio –. Il numero medio di pazienti tra i 12 e i 15 anni in carico ad ogni pediatra è di 150/200 unità: di questo passo finiremo il ciclo vaccinale per Natale, invece di assicurare un’estate più sicura ai giovani e alle famiglie».

 

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Le richieste - «La campagna mediatica è partita, i genitori ci chiamano per fissare l’appuntamento, siamo tempestati di richieste che non possiamo evadere. Durante il Comitato regionale ci è stato riferito che non c’è un limite temporale per somministrare la seconda dose, proprio a causa della penuria di fiale. Addirittura, ci è stata chiesta la disponibilità a vaccinare anche i genitori, quando non possiamo garantire neanche i sieri per i figli», aggiunge Veronelli.

«Non si può lavorare in queste condizioni, senza farmaco e navigando a vista. Abbiamo bisogno di dosi congrue, di consegne e tempistiche certe anche per i richiami. Il nostro obiettivo resta quello di chiudere rapidamente il ciclo vaccinale dei ragazzi in vista delle vacanze e della riapertura delle scuole a settembre, per allontanare il più possibile lo spettro della didattica a distanza o delle quarantene», conclude Veronelli.

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