Rom a Torre Maura, il Campidoglio: «Tra una settimana li mandiamo via»

Mercoledì 3 Aprile 2019 di Laura Bogliolo e Alessia Marani

Vincono i residenti. Vince la protesta e le barricate anti-rom. Dopo un pomeriggio di cassonetti incendiati, un'auto data alle fiamme in serata e la rivolta contro gli operatori che portavano panini ai bimbi dei nomadi appena trasferiti dal Campidoglio nell'ex clinica di Torre Maura, al termine di una trattativa notturna tra una delegazione dei cittadini e il capo di gabinetto della sindaca Raggi, Stefano Castiglione, è arrivata la resa del Comune: i rom andranno via entro sette giorni e nessun altro arriverà più in via Codirossoni.

Roma, protesta contro i rom a Torre Maura. Ira residenti: camper dato alle fiamme
 

L'ACCORDO
«In merito al trasferimento di 60 persone rom presso via Codirossoni, l'ufficio speciale rom ha deciso di operare la loro ricollocazione presso altri centri di accoglienza per persone fragili. Le operazioni, a cura della sala operativa sociale, partiranno domattina (oggi, ndr) e dureranno 7 giorni», questa la nota diramata dal Campidoglio a tarda ora, al termine dell'incontro avvenuto negli uffici del VI Municipio alla presenza anche del presidente Roberto Romanella. Per la notte i rom restano poi, piano piano, tutti via.
Esulta Gabriella, una inquilina delle case popolari, tra le prime ad accorrere davanti alla vecchia clinica per gridare «via i rom». È stata lei con le sue maniere e il suo linguaggio di «donna del popolo» come di definisce ad avere portato avanti la trattativa con Castiglione. E quando torna al presidio di via Codirosso aggiorna i manifestanti: «Il Comune e il Municipio si impegnano a sloggiarli tutti entro sette giorni. Hanno detto che lo comunicheranno anche ufficialmente. Ma noi vogliamo essere certi. Dicono anche che ai rom faranno sottoscrivere un accordo che non dovranno uscire, nel frattempo, dall'edificio, per evitare qualsiasi contatto con i residenti e non creare problemi. Adesso qui si calmeranno le acque, ma avverto: se dopo sette giorni non se ne saranno andati, succederà un Quarantotto».

LA RABBIA
Gabriella non vuole rivelare il suo cognome: «Non cerco pubblicità», dice. Racconta però di essere disoccupata e «in cerca di lavoro». È molto diretta, non usa mezzi termini. «Io cerco lavoro, mentre questi qua hanno tutto, gli portano anche da mangiare. Vede? Qua non solo a me, ma a tutta Torre Maura hanno avuto il coraggio di aumentare persino il canone degli affitti e questi, invece, hanno tutto gratis. Gli paghiamo l'acqua, la luce, il gas. Ma io gliel'ho detto a quelli lì del Comune: ma che ci avete scambiato per la pattumiera di Roma? Tutta la spazzatura di Roma la mandate qua? Non ne possiamo più, solo problemi e degrado». Al presidio applaudono. «Se li vogliono fare integrare, che li integrassero da qualche altra parte», le fanno eco altri residenti. Altri sono dubbiosi: «Ma come faranno a tenerli dentro lì? Come fai tenerli fermi? Portateli via, non vogliamo più prese in giro».
 

Ultimo aggiornamento: 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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