Tivoli, spacciatori in azione vicino a Villa Adriana: pusher pagati 50 euro a turno

Lunedì 27 Gennaio 2020
Alcuni luoghi dello spaccio

Lo spaccio avveniva vicino a Villa Adriana: i pusher venivano retribuiti con 50 euro a turno e tutti dovevanogarantire che lo spaccio di cocaina, crack e altre sostanze avvenisse per almeno 12 ore. Quindi non potendo allontanarsi dal luogo di lavoro ai pusher venivano garantiti il rifornimento della droga sul posto e la consegna di generi di conforto. Ecco cosa hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Tivoli impegnati nell'operazione Adriano che ha portato all'arresto di undici persone (cinque in carcere e sei ai domiciliari) tra Tivoli e Guidonia Montecelio per spaccio aggravato di sostanze stupefacenti. L'indagine ha consentito di ricostruire l'operatività di un gruppo criminale dedito allo spaccio principalmente all'interno delle case popolari del quartiere Adrianella, ma anche in luoghi insospettabili: parte dell'attività infatti veniva svolta all'interno di una famosa gelateria della zona a un passo dal sito Unesco villa Adriana.
 

Le indagini sono iniziate nel febbraio 2019 quasi per caso, quando un carabiniere fuori servizio passeggiando ha ascoltato una concitata conversazione telefonica tra un professionista del luogo ed altra persona in merito a pagamenti di somme di denaro. Dall'attività di spaccio della banda emergevano in particolare tre figure:il 30enne M. S. dal dicembre 2019 ai domiciliari per detenzione di un fucile a canne mozze, L. C. di 50 anni e M. M. di 32. I tre avevano organizzato un fiorente mercato commerciando sia droghe leggere, sia cocaina e crack, con al servizio una discreta rete di pusher, stipendiati con paghe da 50 euro per turno che garantivano un servizio di 12 ore sulle piazze di spaccio (con tanto di «pranzo al sacco» offerto dai coordinatori) e uno h24 per la spedizione a domicilio della droga.
L'attività investigativa dei carabinieri, svolta con intercettazioni e servizi di osservazione, ha interrotto una diffusa e capillare attività di vendita di droga nell'area Tiburtina che tendeva a estendersi nei comuni limitrofi e anche al IV e VI municipio di Roma. Scrive il Gip: «In un periodo di investigazioni relativamente circoscritto, tra febbraio e marzo 201,  i tenaci sforzi dei militari hanno fatto emergere uno scenario francamente allarmante, caratterizzato dalla disinvolta, pervicace e ben organizzata realizzazione, in varie zone del territorio tiburtino, di stabili punti di spaccio di stupefacenti assortiti (cocaina, crack, derivati della cannabis e anche eroina). Principale motore di tale ininterrotta attività di colonizzazione delittuosa di più zone del tiburtino - da Tivoli a Villa Adriana e a Tivoli Terme - è certamente M. S., che promuove, organizza, coordina, rifornisce, controlla e dirige più piazze, presidiate da vari pusher alle sue dipendenze, organizzati su turni e orari nel cuore della notte, talora anche riforniti di vitto e generi di conforto; qui vengono smistati e indirizzati numerosi tossicodipendenti, molti dei quali sono clienti abituali».

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