È iniziato il ripascimento della spiaggia erosa dal mare a Fregene sud

Lunedì 20 Luglio 2020 di Umberto Serenelli
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Ripascimento della spiaggia a Fregene sud
Via alla “ricostruzione” della martoriata spiaggia di Fregene sud. È dunque stop all’erosione marina con gli interventi di ripascimento nel tratto di costa antistante una decina di stabilimenti balneari. Stamani all’opera due draghe idrauliche che hanno iniziato a immettere sabbia lungo la linea di costa, arretrata di oltre 60 metri nel giro di poche stagioni. Alle prime operazioni presenti l'assessore alla Tutela del territorio della Regione, Mauro Alessandri, al cui interessamento si deve lo stanziamento di 600mila euro per l’intervento, il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino e il vicecomandante della Capitaneria di porto, Giuseppe Prigigallo. «Abbiamo ricevuto i fondi dalla Regione lo scorso giugno e subito ci siamo attivati per le procedure necessarie con cui individuare la ditta e avviare immediatamente i lavori – sottolinea il primo cittadino del Comune costiero -. Nell'arco di una settimana, massimo dieci giorni, l'intervento sarà completato su tutto il chilometro di costa interessato». L’attenzione dei balneari si sposterà poi sulla realizzazione della diga soffolta, a circa 150 metri dalla costa, da Focene nord a Fregene sud la cui realizzazione dovrebbe iniziare nel 2021.

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INTERVENTI ANCHE A FOCENE
Dalla Regione sono arrivati anche 650 mila per intervenire sulle sprofondate scogliere difesa del tratto costiero davanti a Focene. «La Regione ha approvato il progetto di fattibilità elaborato dai nostri tecnici – dice il consigliere comunale Angelo Petrillo – e con lo stanziamento sarà possibile dare le prime concrete risposte anche contro l’accelerazione dell’erosione davanti al litorale di Focene». Gli interventi messi in cantiere a protezione delle strutture balneari prevedono il “salpamento” degli scogli e il loro riposizionamento sulle dighe emerse e sommerse, oltre al prolungamento di tratti con la posa di scaglioni di selce per rinforzare i frangionda. L’intervento verrà poi completato con il ripascimento all’interno di tratti di spiaggia delimitati dalle dighe a “pennello”, gettate perpendicolari alla costa, per recuperare la sabbia ingoiata negli anni dalla furia dei marosi.
 
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