Roma, choc alla Caritas: donna «picchiata a sangue e violentata» da un ospite della struttura

Una polacca accusa un rumeno: «Ha abusato di me»

Roma, choc alla Caritas: donna «picchiata a sangue e violentata» da un ospite della struttura
di Marco De Risi e Alessia Marani
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Giovedì 27 Gennaio 2022, 07:41 - Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 09:25

«Quell'uomo prima mi ha picchiata a sangue e poi mi ha stuprata». La denuncia arriva da una cinquantunenne di nazionalità polacca, ospite di un centro Caritas che dà ricovero e assistenza a chi è senza un tetto. Un episodio inquietante su cui sono in corso indagini della polizia. Il fatto è avvenuto in pieno giorno, nel pomeriggio di martedì, all'interno del centro di accoglienza di via Nostra Signora di Lourdes, in zona Boccea e la donna ha puntato l'indice su un altro ospite della struttura, un cittadino romeno di 66 anni.
Entrambi si trovavano, appunto, nel centro al riparo dal grande freddo di queste notti. Da una prima ricostruzione della vicenda, l'uomo sarebbe entrato con la forza nella camera della donna, la quale ha tentato di difendersi come poteva senza tuttavia riuscirci. Il raid è avvenuto intorno alle 15 e il romeno era fuori di sé. Ha spaccato un mobiletto addosso alla poveretta quindi ha abusato di lei.

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LE GRIDA
È la donna ad avere denunciato di avere subito la violenza: «Me lo sono ritrovato improvvisamente nella stanza. Mi bloccava a letto con tutta la forza e ha abusato di me». In quei momenti di terrore la straniera non ha potuto fare altro che opporre resistenza e gridare a più non posso nella speranza di essere sentita da altri ospiti della struttura. Urla che sono state recepite dagli altri ospiti e dai vicini di stanza che poco dopo sono accorsi in suo aiuto. Il romeno è stato bloccato ma avrebbe avuto comunque il tempo di stuprare la donna. Sul caso indaga ora la polizia.

I responsabili della Caritas, infatti, si sono rivolti al 112, il numero unico di emergenza, che ha girato la telefonata alle Volanti. Dopo pochi minuti sul posto sono accorsi diversi equipaggi in sirena che hanno ascoltato entrambe le versioni. L'uomo non si sarebbe discolpato in modo chiaro ma si sarebbe trincerato dietro «non so» o «non ricordo». Invece, la polacca è scoppiata in un lungo pianto e appariva ancora terrorizzata per la traumatica esperienza appena vissuta.
È stata aperta un'inchiesta per stabilire cosa sia realmente accaduto nel centro. Quello che è sicuro che il rumeno ha malmenato la donna. L'ha aggredita e l'ha colpita con un mobiletto, uno degli scaffali su cui gli ospiti possono sistemare i loro pochi effetti personali.

I LIVIDI
Lei era dolorante a un braccio che presentava anche diverse ecchimosi, segno che ha tentato di difendersi e di farsi scudo dalle botte e dalle violenze. Viste le sue condizioni, la 51enne è stata medicata dal personale di un'ambulanza del 118 e portata in ospedale.

Al pronto soccorso del Fatebenefratelli la polacca è entrata con codice giallo proprio per le ferite al braccio. Intanto il 66enne è stato fermato dalla polizia in attesa degli esami che saranno svolti per accertare la violenza carnale. Ma su questo la polacca non ha dubbi e ha continuato a ripetere anche in ospedale che «quell'uomo mi ha stuprata». Intanto, la polizia è al lavoro per una prima informativa da inviare al pool anti-violenza della Procura capitolina. La polizia scientifica è già stata sul posto e ha repertato diversi elementi utili alle indagini. Sotto choc la donna, refertata con alcuni giorni di prognosi. Purtroppo i casi di abusi su donne senzatetto sono molti di più di quelli che emergono da cronache e denunce, la maggior parte non ha la forza, né gli strumenti per denunciare.
 

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