ROMA

Roma, rissa tra ambulanti a Porta Portese: «Io, pugile, ne ho stesi tre per difesa»

Martedì 11 Giugno 2019 di Giuseppe Scarpa

Squilla il telefono al Messaggero. «Sono io quello del video a Porta Portese. Volevo dire che ne ho stesi altri due. Però è legittima difesa». Dall'altra parte della cornetta c'è F.B, 22 anni. È il ragazzo che ha scazzottato con tre ambulanti. L'antefatto ormai, per gli investigatori, sembra essere chiaro. Con la Smart nera, al volante c'è la fidanzata, dopo una serata in discoteca entrano in via Ettore Rolli. In quel momento, domenica 9 giugno, gli ambulanti montano i banchi. Vedono la macchina sfilare e si innervosiscono. Volano parole grosse, insulti. Di fatto il 22enne, con l'auto, entra in una strada in quel momento chiusa al traffico, dove iniziano a passeggiare anche i primi clienti.

Roma, choc a Porta Portese: spranghe e pugni durante il mercato
 

L'epilogo è ben rappresentato dal video, realizzato con uno smartphone da un passante. Un bancarellaro lo aggredisce con una sbarra in ferro, un altro cerca di colpirlo alle spalle con dei pugni. Lui reagisce e, come spiega lo stesso ragazzo, «in tutto ne ho stesi tre, mi sono difeso!». Una vicenda intricata su cui però adesso stanno facendo piena luce la procura e il commissariato di polizia di Monteverde: gli investigatori ieri hanno ricevuto le denunce del 22enne e di un ambulante.

Per quale motivo lei ha picchiato altri due bancarellari?
«Te l'ho detto, io mi sono difeso. Dal video che avete pubblicato si vede, uno è arrivato con la spranga»

L'origine della rissa?
«Alle sei meno dieci ci siamo ritrovati con la Smart tra i banchi. Io scherzando gli ho detto: Aho, ma che lavorate già di mattina presto?»

È normale, a quell'ora iniziano a montare i banchi. Lei, invece, cosa stava facendo?
«Io avevo appena terminato la serata con l'amica mia. Stavamo andando a Testaccio, dovevo restituire il bancomat a un amico»

La strada in quel tratto era chiusa...
«Sì, e io gli ho fatto la battuta»

Forse era fuori luogo
«Va bene, però loro mi hanno sbarrato la strada. Hanno esagerato nella reazione. Erano in cinque e mi hanno circondato»

Valuterà tutto la polizia. Lei, però, esulta dopo aver sferrato un pugno al primo ambulante. Tra l'altro mentre è steso in terra immobile
«Cioè... è vero. Ho alzato le braccia al cielo, ho detto: È uno!. Lì mi sono esaltato, loro erano in tanti, io solo. Me so' gasato»

Sicuro di non aver assunto droghe?
«Assolutamente no, poi l'ho aiutato ad alzarsi. Si vede dal video»

È vero. L'aggressione alle altre due persone non è stata ripresa. Perché lo ha fatto?
«Mi sono sempre difeso! Uno mi ha morsicato la mano e l'altro mi ha dato un calcio sulle p....»

E lei?
«E io li ho stesi»

Forse poteva provare a parlargli?
«Loro mi hanno aggredito»

Ho capito, ma lei fa pugilato?
«Chi te lo ha detto? No comunque! Anzi sì, da piccolo ho fatto prepugilistica»

Perché non siete scappati?
«Gli ambulanti hanno preso le chiavi dall'auto e le hanno buttate. Noi non riuscivamo a trovarle. Volevamo andare via».

Chi sono gli altri due bancarellari che ha picchiato?
«Ho atterrato quello con la maglietta verde, quello che all'inizio mi è venuto addosso con la sbarra. Lui mi ha morsicato la mano. Nel frattempo l'altro, quello pelato, mi dava i calci. A quel punto...»

Ce lo ha detto, si è difeso....
«E sì! Mi hanno dato cinque giorni di prognosi per il morso al dito. Per questo ho denunciato tutti»

Al primo ambulante che lei ha aggredito hanno dato venti giorni di prognosi...
«Mi dispiace per lui, ma per me è stata legittima difesa....»
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Autobus a Roma, le trovate degli utenti per sopravvivere ai disagi

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma