ROMA

Roma, oltre 800 roghi in due settimane. E il "modello" per contrastarli viene ignorato

Domenica 2 Agosto 2020 di Laura Bogliolo

Bruciano sterpaglie, erba alta e secca non tagliata, ma anche rifiuti, giacigli di sbandati, cumuli di immondizia ammassata nei campi nomadi e nelle zone dimenticate della città ma che i residenti conoscono bene.

Un esempio: via del Cappellaccio da sempre è un Far West, preda di nomadi e ieri il maxi rogo ha costretto alla chiusura del viadotto della Magliana. Sono oltre 200 i grandi roghi che hanno minacciato la Capitale negli ultimi 45 giorni, dal 15 luglio ci sono stati 800 interventi nella provincia, soltanto oggi (2 agosto) sono stati 97. Tra questi un incendio di sterpaglie divampato in via Cristoforo Colombo, è stata chiusa la rampa di accesso al Grande raccordo anulare in carreggiata esterna.

I romani, ormai, hanno imparato a conoscere "Drago", l'elicottero dei vigili del fuoco che sorvola i cieli della città. Loro, i pompieri, sono sempre attivissimi anche se spesso gli interventi sono ostacolati.

Roma, incendio sulla Cristoforo Colombo: chiuso accesso al Gra, traffico in tilt

Vigili del Fuoco presi a sassate. È quanto accaduto quando il 19 luglio sono entrati nel campo rom di via Candoni per spegnere le fiamme scoppiate in un'area boschiva vicina che hanno distrutto tre baracche e si sono diffuse sulla montagna di rifiuti accatastata nella baraccopoli. La sindaca giorni fa ha parlato di criminali ambientali e ha segnalato, nella mappa dei roghi, i municipi più colpiti: III, IV, VII, VIII, IX, X, XIII e XIV. Ha promesso droni per il controllo del territorio, ma intanto nei cassetti del Campidoglio giace forse dimenticata la mozione del 16 giugno che chiede con urgenza di adottare il "modello Caffarella". Grazie ai residenti guidati da Flavio De Septis, e all'impegno dei carabinieri diverse persone sono già state arrestate per i roghi appiccati nel parco.

Diciassette persone arrestate. ​A parlare della drammatica situazione sono i dati: nel 2018 i carabinieri forestali della Regione hanno effettuato 73.812 controlli nell'ambito del contrasto al fenomeno dei roghi tossici, hanno arrestato 17 persone, rilevato 1.156 reati, 3.847 illeciti amministrativi, per un totale di 2,6 milioni di sanzioni comminate. "Il Campidoglio dovrebbe adottare il modello nato e sostenuto nel VII Municipio- dice Flavio De Septis, di "No roghi tossici Caffarella" - la mozione è stata approvata e noi siamo pronti a partire".

Parco degli Acquedotti, il racket della prostituzione. Il "modello Caffarella" è già stato esportato e ha avuto successo nel parco degli acquedotti dove si erano verificati 12 roghi in 20 giorni. Dietro non c'erano piromani o criminali ambientali, ma un giro di prostituzione maschile, il racket delle postazioni e anche droga. Una guerra interna insomma per la conquista del territorio come accertato dai carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale che hanno arrestato una persona di nazionalità cubana.

Otto roghi in cinque giorni. Incendi da Roma a Sud intanto. Dal 10 al 15 luglio ci sono stati 8 roghi in 5 giorni: le fiamme sono divampate a Fidene, Boccea, ma anche Tor Sapienza, l'Ardeatina e Casal Lumbroso. Fumo e traffico deviato sul Raccordo, sulla Pontina. Il 23 luglio un altro rogo: stavolta siamo a Spinaceto dove è stata ritrovata una tanica di benzina. Traffico in tilt sulla Pontina e sul Raccordo, mentre il coordinamento dei residenti del IX Municipio ha scritto alle istituzione "per chiedere con urgenza un tavolo di contrasto ai roghi" ha spiegato Carla Canale, presidente del coordinamento.

Il 30 luglio le fiamme sono divampate sul belvedere di Monte Ciocci minacciando la Balduina, ma anche la stazione e della linea A della metro di Valle Aurelia. Si è trattato di u rogo doloso secondini residenti, gli unici che puliscono e tutelano il belvedere. 

Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 17:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA