Roma, cassiere del supermercato morto per Covid. L'allarme dei sindacati: «Solo ieri 20 casi positivi»

Roma, cassiere del supermercato morto per Covid: «Sono agnelli sacrificali»
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Mercoledì 31 Marzo 2021, 13:54 - Ultimo aggiornamento: 18:44

Invisibili per i vaccini, ma sempre a rischio contagio. Sono i lavoratori del commercio. L'ultima vittima è Rudy Realedirettore del Todys di viale Marconi, morto per Covid. Dopo aver perso la moglie, lascia ora due figli: Claudia e Michele, che dovranno andare avanti senza genitori. I funerali si terranno domani a Sora, suo paese d'origine. Quella di Rudy è la seconda morte di un dipendente di un supermercato in poche ore. Si somma alla scomparsa di Riccardo, commesso del Carrrefour di Roma in via Po, morto l'altro ieri dopo aver combattuto contro il virus.

I rischi aumentano per Pasqua

Le festività, si sa, portano sempre più persone a fare spesa. E la categoria più esposta al Covid diventa allora quella di chi lavora nel commercio. «Solo ieri mi hanno segnalato 20 casi di positività nei supermercati di Roma», spiega Francesco Iacovone dei Cobas. «Faccio parte del Comitato Covid e nell'ultimo periodo mi hanno indicato 15 casi alla Coop di Roma Eur e altri 15 alla Coop di Roma Casilino». Una situazione difficile. «C'è omertà sui positivi – prosegue Iacovone – ma questo non aiuta. E poi è saltato il tracciamento. Chi lavora nei supermercati non si ferma mai, neanche con la zona rossa. Per Pasqua rischiano di essere degli agnelli sacrificali».

La polemica sui vaccini

Ha fatto discutere la richiesta del sindacato dei magistrati di avere priorità nei vaccini. Perché altri lavoratori, come quelli dei supermercati, sono esposti allo stesso modo se non di più. A indicarlo anche i numeri. «Nel 2020 l'Inail ha certificato un aumento dei decessi del 67% rispetto l'anno precedente – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale –, ma questi lavoratori restano invisibili, con poche tutele ed esclusi completamente dal piano vaccinale».

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