Prestiti usurai, botte e minacce al negoziante in crisi per il Covid: arrestato commerciante di Ostia

Prestiti usurai, botte e minacce al negoziante in crisi per il Covid: arrestato commerciante di Ostia
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Venerdì 12 Novembre 2021, 13:52

«Ti spezzo le gambe e le braccia». E ancora: botte, minacce sempre più pesanti. E' una storia di usura ed estorsione con interessi al 25 per cento, il tutto accompagnato da violenze inquietanti ai danni di un negoziante in difficoltà economiche per via del covid: in manette commerciante di Ostia. Dopo complesse e articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ed eseguite dalla polizia di Stato del X Distretto di Roma, con la collaborazione della Guardia di finanza di Ostia, è stata data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di un sessantenne romano, già recidivo specifico, gravemente indiziato dei delitti di usura e tentata estorsione, con le aggravanti di aver commesso il fatto ai danni di persona in stato di bisogno, che svolge attività imprenditoriale.

Dopo un iniziale prestito di 40.000,00 euro, l'indagato aveva richiesto la restituzione di oltre 50.000,00 euro, costringendo la vittima, un commerciante della zona di Ostia Antica, a restituire il denaro con interessi del 25 per cento imposti con minacce sempre più pressanti e inquietanti, quali telefonate minatorie, visite in negozio, episodi di «spesa proletaria», cioè non pagata, che hanno portato prima alla denuncia, all'inchiesta e infine all'arresto. Le richieste usuraie si sono protratte per oltre un anno e, a far partire le indagini, è stato il coraggio della vittima nel denunciare le condotte delittuose ai suoi danni, scaturito dal rapporto di fiducia intrapreso con il personale della polizia di Stato. In particolare nel corso delle investigazioni è emerso che nel marzo 2020, la vittima dei reati, ovvero un negoziante, in evidente difficoltà economiche per via della crisi scaturita dal Covid ed a seguito del rifiuto delle istituzioni bancarie, a cui si era rivolto, ad aprire nuove linee di credito, aveva richiesto, su suggerimento di alcuni conoscenti, il prestito all'arrestato, noto commerciante della zona di Ostia Antica conosciuto come persona solita a sovvenzionare economicamente aziende e/o persone in difficoltà economiche.

Le continue richieste di dazioni usurarie e le gravi minacce, non solo di carattere estorsivo, ma anche fisiche come quelle di uccidere la persona in difficoltà economiche, di spezzarle mani e braccia se non avesse saldato il debito, sono state ampiamente documentate dagli inquirenti grazie ad una costante attività di sorveglianza, anche tecnica, espletata dalla Polizia di Stato dell'indagato, che ha permesso di documentare e registrare gli incontri che avvenivano tra la vittima e il presunto usuraio. Nel corso di uno degli incontri, l'usurato è stato colpito con violenza al volto, riportando lesioni personali in particolare un trauma facciale e un trauma cranico, dopo essere stato minacciato di morte per costringerlo all'immediata restituzione degli interessi maturati con il debito. Le indagini costituiscono la conferma alla diffusione del fenomeno usurario nel circondario di Roma, diffusosi ancor più rapidamente a seguito della pandemia e della conseguente crisi economica di diversi operatori commerciali e della necessità della denuncia della vittima per potere identificare gli autori dell'odioso delitto di usura.

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