Ostia, il Capitano Ultimo: «Da questa piazza, voglia di legalità». Ma ad accoglierlo non c’erano le istituzioni

Il Capitano Ultimo arriva nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci

Ostia, il Capitano Ultimo: «Da questa piazza, voglia di legalità». Ma ad accoglierlo non c erano le istituzioni
di Mirko Polisano
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Martedì 24 Maggio 2022, 10:45

Arrestò il Capo dei Capi, il boss Totò Riina e ha scelto Ostia per celebrare la Giornata della Legalità, nel giorno del 30esimo anniversario della strage di Capace, in cui perse la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Ma tutto questo non è bastato per offrire al Capitano Ultimo la giusta accoglienza da parte delle istituzioni. Ieri pomeriggio, in piazza Anco Marzio ad applaudire il colonnello Sergio De Caprio - Capitano Ultimo, appunto - c'era la gente comune e i rappresentanti delle forze dell'ordine: Carabinieri e Polizia. Assenti, però, le istituzioni del X Municipio, a partire dal presidente Falconi. «Una delusione - ha commentato Maricetta Tirrito, portavoce del Co.G.I (Il Comitato dei collaboratori di giustizia) e promotrice dell'evento - in compenso le forze dell'ordine c'erano tutte: carabinieri, polizia e guardia di finanza e questo ci gratifica molto. Mancava la politica ed è grave, soprattutto per la storia del nostro territorio. Avevamo invitato il presidente Falconi, poi il suo segretario mi ha scritto nel pomeriggio che purtroppo il presidente non ce l'avrebbe fatta a esserci perché doveva andare a un evento ad Acilia. Poteva almeno fare un saluto, visto che oggi si parlava di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e da noi c'era chi ha arrestato Totò Riina e chi ha mandato in galera i Madonia che sono tra i mandanti riconosciuti delle due stragi (Capaci e via D'Amelio, ndr). Da noi, c'era il fratello di Mario D'Aleo, carabinieri ucciso da Cosa Nostra».

 


L'ABBRACCIO
Un'assenza che pesa doppiamente in un territorio, come quello di Ostia, commissariato per mafia nell'estate del 2015. Quell'anno, in piena emergenza criminalità sul mare di Roma, quella stessa piazza ospitò le stesse celebrazioni alla presenza dell'allora sindaco di Roma, Ignazio Marino e dell'ex prefetto Franco Gabrielli. Ieri, in piazza, nessuna istituzione locale. C'era la gente semplice accorsa per ascoltare le parole del Capitano Ultimo: «A loro ci rivolgiamo, come ai giovani - ha detto il Colonnello De Caprio - le istituzioni sono fatte di persone: c'è chi è più sensibile, chi meno». Una giornata per parlare di legalità, libertà e giustizia e dedicata a chi combatte la mafia e alle vittime di essa. Un flash mob organizzato con i ballerini del liceo coreutico Giovanni Paolo II di Ostia, contro ogni tipo di criminalità. Presente anche l'imprenditrice Valeria Grasso che si ribellò alla mafia. La sua testimonianza contro gli esponenti del clan Madonia ha costretto lei e i suoi figli a vivere una vita da fantasmi, lasciando Palermo. «Ma le istituzioni municipali - proseguono gli organizzatori - hanno preferito andare ad Acilia alla presentazione di un libro. Nulla da sottovalutare, perché ogni espressione è un dono - precisano - ma ci siamo rimasti male». La piazza non era piena, purtroppo. A Ostia, parole racket e mafia sono ancora impronunciabili.
 

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