Monte Livata coperto dalla nevicata: piste da sci aperte e pioggia di prenotazioni per il fine settimana. Termometro a -10

Monte Livata coperto dalla nevicata: piste da sci aperte e pioggia di prenotazioni per il fine settimana
di Antonio Scattoni
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Sabato 22 Gennaio 2022, 09:11 - Ultimo aggiornamento: 11:18

Temperatura polare sul  comprensorio di Monte Livata questa notte, termometro sceso a meno 10 e si prevede il tutto esaurito. Aperte le piste di sci alpino a Monna dell’Orso.  I fiocchi sono scesi dal Monte Autore a circa 2000 metri di altitudine fino al  centro urbano di Livata a quota 1400. Tutto aperto sul comprensorio di sci alpino della Monna  a 1600 metri di altitudine. Con la seggiovia si possono raggiungere tutte le  cinque piste di discesa e sciare sulla  più facile pista Topolino in mezzo alla stupenda faggeta innevata oppure scegliere quella del Sole o l’impegnativa Nordica, il manto nevoso ormai sfiora i 50 cm.

“Ci volevano proprio queste nevicate – dice Diego Checchi, responsabile tecnico  della 2001 società che gestisce gli impianti -  il nuovo manto ci permette di affrontare i prossimi giorni con assoluta tranquillità. Abbiamo più di 40 cm di neve battuta e perfetta per sciare, grazie alle basse temperature che permettono ai gatti della neve di lavorarla alla perfezione con soddisfazione degli sciatori”. Per oggi e domani a è previsto tanto sole e ancora basse temperature che favoriranno certamente una grande affluenza come è avvenuto lo scorso week- end:” Il precedente fine settimana – racconta Diego – abbiamo avuto circa mille sciatori sulle nostre piste, una bella affluenza che spero si ripeta anche domani  e domenica,  naturalmente tutto è avvenuto nel rispetto della normativa anti- covid”.

Dopo due anni di magra per l’assenza di neve e poi per il lock down in seguito al Covid, alla 2001 sono tornati a sorridere: “Questo binomio neve e freddo – conclude Diego – ci voleva proprio. I maestri  di sci lavorano molto e ci sono molte richieste. Per oggi  e domani i maestri di sci alpino hanno tantissime prenotazioni”. Qualche problema  di viabilità si è registrato domenica scorsa per la grande affluenza  di auto nel tratto che va da Campo dell’Osso al parcheggio di  Monna dell’Orso, un tratto di strada  di competenza comunale e la polizia locale è stata costretta a chiudere la carreggiata.  Per sci nordico e Family Park a Campo dell’Osso,  la 2001 fa sapere che dipende dalla neve caduta, si sta valutando la situazione.   Per chi non ama le discese ci sono comunque  le ciaspole che stanno prendendo piede e moltissimi tra semplici turisti ed escursionisti praticano questa disciplina. C’è naturalmente  grandissima richiesta di attrezzatura e guide specializzate. “Molti telefonano – dice  Fabrizio del nolo ski- per prenotarle”.

I grandi altopiani favoriscono le passeggiate con le ciaspole ai piedi, c’è chi preferisce quella  solitaria e chi chiede  le guide . A Livata non mancano le associazioni sportive che organizzano escursioni  più o meno impegnative. C’è  “Livata Escursioni” e “Vivere l’Aniene”: “Domenica scorsa è stata una invasione– dice Laura Mariano di VIvere l’Aniene -  abbiamo dovuto raddoppiare le guide. Ogni turno ospita un massimo di 15 persone con relativo distanziamento.  I turisti soprattutto romani e forse complice il Covid amano rilassarsi nei grandi spazi di Livata, l’ultima ciaspolata al tramonto  è stata suggestiva, è arrivato il buio e si ciaspolava con le torce in piena notte, non smettevano di ringraziarci”.

Per il fine settimana pienone assicurato nei ristoranti: “E’ un continuo di prenotazioni – dice Emiliano – va bene così, cerchiamo di accontentare tutti ma sempre nel rispetto delle norme anti covid”. Soddisfatto un altro ristoratore: “Tutte le domeniche – dice  Cristiano –  c’è grande affluenza. Il Covid paradossalmente ha favorito il turismo di prossimità e la nostra bellissima  montagna”. Grande richiesta di ospitalità per il pernottamento anche solo per il fine settimana ma non ci sono alberghi funzionanti e così si cercano Bed e Breakfast  e appartamenti. “Abbiamo tutto pieno – dice Lorenzo di Casette Montane – è un continuo di richieste soprattutto dalla Capitale e dai centri dei Castelli romani”.

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