REPUBBLICA

Metro A chiuse, negozi a picco: «Incassi dimezzati in Centro»

Giovedì 18 Aprile 2019 di Fabio Rossi
Metro A chiuse, negozi a picco: «Incassi dimezzati in Centro»

Danni ingenti alle attività commerciali, quantificabili in circa 20 milioni di euro per il migliaio di negozi e pubblici esercizi che gravitano nelle aree intorno alle tre stazioni della metropolitana chiuse per problemi alle scale mobili: piazza di Spagna, piazza Barberini e soprattutto piazza della Repubblica, off-limits dallo scorso 23 ottobre, dove le ripercussioni negative sull'economia si allungano fino a comprendere buona parte di via Nazionale. I problemi, sulla linea A, sono ormai quotidiani: da due giorni è fermo e transennato uno degli impianti che dalla fermata metro di Termini porta a piazza dei Cinquecento. In questo caso il servizio passeggeri resta attivo, ma i segnali sono preoccupanti, anche perché lunedì si era registrato un problema alle scale mobili di Manzoni, fortunatamente risolto in un breve lasso di tempo.

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LE STIME
Il calo è drastico, secondo tutte le associazioni di categoria. «Il volume d'affare degli esercizi nelle piazze interessate e nelle strade circostanti è diminuito in media tra il 40 e il 50 per cento, rispetto a quando le stazioni erano aperte - osserva Valter Giammaria, leader romano di Confesercenti - Si tratta di una situazione particolarmente pesante soprattutto nell'area della stazione Repubblica, chiusa ormai da quasi sei mesi. E in questo contesto mi sembra assurdo che si vogliano ampliare gli orari di chiusura della Ztl del centro storico». Il problema riguarda tutti i settori del commercio: dall'abbigliamento ai pubblici esercizi (bar e ristoranti). E potrebbe acuirsi nei prossimi giorni quando - con l'avvio della lunga sequenza di giorni festivi che va da Pasqua al 1° maggio - nella Città eterna è previsto un notevole incremento di turisti che, però, avranno grosse difficoltà a spostarsi sull'asse Repubblica-Spagna. Anche per questo motivo l'attivazione dei nuovi varchi elettronici della Ztl Tridente è slittata (per ora) al 2 maggio, dopo il pressing degli operatori del centro storico.

LE PROTESTE
Il malumore è molto diffuso tra commercianti e residenti, che hanno organizzato diverse forme di protesta. Il presidente del Comitato riapertura stazione metro Repubblica, Angelo Mantini, da un paio di giorni ha iniziato una «manifestazione in solitaria con un tavolo, un megafono, un leggio e un libro», davanti alla fermata chiusa, dove resta quotidianamente dalle 10,30 alle 11,30. «E sarò lì tutti i giorni alla stessa ora, compresi i giorni di Pasqua e Pasquetta, per raccontare la storia di questa stazione metro, finché non riaprirà», sottolinea Mantini.

I TEMPI
Intanto all'Atac si lavora per tentare di ottenere entro questo fine settimana il via libera definitivo dei tecnici del ministero delle Infrastrutture per togliere i lucchetti alla fermata di piazza di Spagna. Poi si passerà a Repubblica (la speranza è di riaprirla tra la fine di aprile e i primi di maggio) e infine a quella di piazza Barberini, i cui tempi sono più lunghi a causa del sequestro degli impianti da parte della Procura, motivo per cui non è ancora possibile sbilanciarsi con previsioni.

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