Lavinio, calci e pugni al volto: pachistano aggredito da baby gang

Martedì 14 Gennaio 2020 di Antonella Mosca
La stazione di Lavinio dove è avvenuta 
l'aggressione al pachistano
Giovanissimi, di certo fra loro c'erano dei minorenni, hanno aggredito, picchiato e derubato un uomo pakistano - ospite di un Centro di Accoglienza Rifugiati di Anzio - che era in attesa del treno alla stazione di Lavinio. L'uomo, per il grave pestaggio subito, è stato trasferito dagli Ospedali Riuniti Anzio Nettuno all'ospedale S. Filippo Neri di Roma. Intanto il Commissariato di Polizia di Anzio ha avviato le indagini per individuare la baby gang che lo ha aggredito, anche attraverso il controllo delle telecamere della stazione FS. Una domenica di violenza, quella appena trascorsa, fra Anzio e Nettuno. Alle 13 l'aggressione a Lavinio, nella serata quella a Nettuno. In entrambi i casi presi di mira nei pressi di una stazione ferroviaria - da bande di giovani balordi locali - due cittadini pakistani immigrati in Italia. Solo pochi mesi fa, davanti alla stazione di Anzio, due giovani anziati avevano picchiato senza motivo un immigrato nigeriano. «La vittima non parla italiano - spiegano al Commissariato - e quindi al momento non è possibile ricostruire esattamente la situazione. Ma sappiamo che gli aggressori secondo lui erano giovanissimi». Il ragazzo pakistano, che ha 27 anni e lo status di rifugiato dato che è ospite di un CAR, alle 13 era seduto su una panchina della stazione di Lavinio, intento a vedere un film sul suo telefono cellulare. La banda, che forse era lì per mettere a segno furti a danno di passeggeri in attesa dei treni, lo ha fiutato. In cinque si sono diretti verso di lui, circondandolo e strattonandolo: poi lo hanno scaraventato a terra, colpendolo con calci soprattutto in faccia fino a quando non ha perso i sensi. Non si sa se qualcuno abbia assistito al pestaggio. «Qui - dicono in Commissariato - è arrivata la telefonata di uno studente che ha detto di essere entrato in stazione e di aver visto l'uomo privo di sensi sotto una panchina. Rendendosi conto che era grave, ha dato l'allarme». I medici del pronto soccorso di Anzio hanno verificato che il giovane immigrato presentava una doppia frattura della mandibola, decidendo il trasferimento in un ospedale di Roma con un reparto maxillo facciale per l'intervento chirurgico. La Polizia conta su eventuali testimonianze per definire cosa sia accaduto e comunque effettuerà il controllo delle immagini della telecamere delle FS. Con la speranza che domenica fossero attive. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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