Guidonia, via libera dal Comune alle barriere anti nomadi

Mercoledì 21 Agosto 2019 di Elena Ceravolo
Via libera del Comune di Guidonia alle barriere anti accampamenti abusivi al quartiere La Sorgente, per sbarrare la strada a eventuali ritorni della comunità dei caminanti siciliani, sgomberati dal piazzale a fine luglio dopo le proteste di centinaia di famiglie dei caseggiati limitrofi che hanno denunciato una situazione insostenibile. Una vera “camperopoli” sotto casa con effetto bivacco, cumuli di rifiuti e decine di mezzi che finivano per occupare anche l’ingresso ai garage. Sono stati gli stessi residenti ad autotassarsi per comprare i new jersey necessari a delimitare il piazzale da usarsi come dissuasori, ma per il sì all’installazione è stato necessario attendere l’autorizzazione di Palazzo Guidoni. Una spesa che si aggira intorno ai duemila euro, in base ai preventivi chiesti. L’ok è arrivato con un’ordinanza firmata dal vicesindaco Davide Russo: «L’insediamento – è la motivazione alla base della decisione - non pregiudica solamente l’ordinario svolgimento della pacifica convivenza, ma costituisce potenziale pericolo per la salute pubblica, vista la mancanza di aree attrezzate dotate di servizi tali da poter assicurare le sufficienti condizioni igienico-sanitarie, nonché il frequente, indiscriminato abbandono di rifiuti».
Un provvedimento che, ottenuto l’ok della polizia municipale, è stato adottato nonostante il parere negativo del dirigente ai Lavori pubblici perché «la delimitazione riguarda un’area destinata a parcheggi pubblici e quindi alla libera fruibilità da parte di tutti i cittadini». Per il vicesindaco che firmato l’ordinanza è stato necessario «far prevalere in via prioritaria situazioni che interessano l’incolumità e l’igiene pubblica». Il provvedimento sarà operativo su tutto largo della Sorgente e avrà la validità di 60 giorni a partire da quando i dissuasori saranno installati.
L’ACCORDO
L’accordo con i rappresentanti dei condomini che si affacciano sullo slargo era stato raggiunto a fine luglio dopo lo sgombero dell’area arrivato dopo mesi di accampamento abusivo: prima la ripulitura dell’area dai cumuli di immondizia da parte della ditta di nettezza urbana, poi il via libera ai new jersey. Era la seconda volta che succedeva in poco più di un anno e, a questo punto, i cittadini interessati hanno premuto per una soluzione che potesse sbarrare la strada a nuovi ingressi di camper, roulotte e mezzi. Obiettivo: «Che possa essere la fine di un vero incubo».
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