Elena, modella di Anguillara canta la sua malattia nascosta

Martedì 29 Gennaio 2019 di Valeria Riccioni
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Elena Faccio
La malattia del dolore, o malattia invisibile. La fibromialgia agisce da dentro rendendo impossibile qualsiasi attività, quando attacca è come se trafiggesse il corpo, ma senza lasciare segni visibili. Difficile da diagnosticare e curare, ha colpito la star internazionale Lady Gaga, il calciatore Vincenzo Montella, l'attrice Asia Argento e una modella, oggi anche cantante, Elena Faccio.

Elena vive ad Anguillara, ha ventidue anni e da quando ne ha sette lotta contro la malattia. Una guerriera solitaria, Elena, perché nessuno le credeva, dai medici agli insegnanti. La prima battaglia l'ha combattuta proprio contro chi non le dava credito. «I dolori sono fortissimi racconta Elena - colpiscono tutto il corpo, le fasce muscolari, è invalidante. L'unica cosa da fare è stare ferma a letto, anche giorni. Inizialmente pensavano fosse artrite, venivo ricoverata in ospedale, poi mandata a casa. Gli attacchi spesso partivano dalle gambe, poi alla schiena, fino a irradiarsi a tutto il corpo. Il dramma era che io piano piano mi convinsi di avere dei problemi mentali, perché nessuno mi credeva. Finché, un giorno, una dottoressa illuminata si è resa conto che ero affetta da fibromialgia». Oggi Elena si batte per avere assistenza, riconosciuta come malattia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia la fibromialgia non rientra ancora nei livelli essenziali di assistenza e le prestazioni necessarie non sono coperte dal servizio sanitario nazionale. Quando era bambina ancora non esisteva una diagnosi e, allora come oggi, non esiste una cura.





AL LICEO
Al liceo Elena ha iniziato un corso teatrale e con quello ha trovato anche un modo per raccontare la sua storia. È lì che ha scritto il suo brano Corpi Fragili. Nella canzone parla al suo corpo, e non solo. L'ha presentata la prima volta a un festival estivo e poi anche in Parlamento, in un convegno dedicato alla salute. «Alla Camera dei Deputati - racconta - è stata una delle tante esperienze deludenti della mia vita. Ho avuto poco spazio e la sensazione è che nessuno, in quell'aula, abbia capito cosa significa avere questa patologia». A scuola i compagni non la capivano, era spesso assente per lunghi periodi e non riusciva a creare rapporti continuativi. Sorride di quegli anni, la vita le ha fatto incontrare persone che hanno creduto in lei, a partire dai genitori, le sue due più strette amiche, il suo vocal coach e amico David Pironaci fino a Darius, il padre di suo figlio, che oggi ha due anni. Ventiquattro mesi in cui, però, le preoccupazioni sono aumentate. Elena non riesce a trovare un lavoro stabile, nessuno vuole dare un posto a chi durante l'anno potrebbe assentarsi giorni per malattia. L'arte l'ha salvata, ma non le dà da vivere. Da dieci anni abita sul lago di Bracciano, ma qui come nel resto dell'Italia non ha ancora trovato chi possa darle sostegno concreto. Unica salvezza, per ora, la musica. «Ricreo le nostre regole (...) Di lei non mi perdonerai, ci sono corpi fragili», dice guardandosi allo specchio in un passaggio del suo brano.


  Ultimo aggiornamento: 23:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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