Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Anguillara, bikini vietato per passeggiare in centro. Boom di multe ai turisti

Sanzioni ai visitatori sorpresi a girare in costume, scalzi o senza maglietta. Il sindaco: «Tuteliamo il decoro del nostro Comune»

Anguillara, bikini vietato per passeggiare in centro. Boom di multe ai turisti
di Chiara Rai
4 Minuti di Lettura
Martedì 2 Agosto 2022, 22:32

Pioggia di multe per l’ordinanza del Comune di Anguillara Sabazia che vieta di girare in costume da bagno sul lungolago. Gli agenti della polizia locale del municipio sabatino che si affaccia sul lago di Bracciano continuano a sanzionare chiunque trasgredisca all’atto di divieto che disciplina la stagione balneare e il decoro pubblico firmata dal sindaco di Anguillara Angelo Pizzigallo : «L’obiettivo - dice il primo cittadino - è quello di assicurare un’estate serena ai residenti ed ai turisti, garantire la sicurezza e tutelare il decoro urbano. Il provvedimento è volto a migliorare una situazione che altrimenti resterebbe fuori controllo e ad evitare comportamenti che vengono avvertiti dalla comunità come contrari al decoro e alla decenza».

Elezioni balneari, tra bikini e ombrelloni la politica sbarca in spiaggia: rotto anche l’ultimo tabù

Una sferzata dunque a un turismo “selvaggio” mordi e fuggi che negli ultimi anni sembra essersi insediato ad Anguillara dove non è raro vedere persone in bikini, a torso nudo o con il costume e le infradito girare per il centro storico vicino alle chiese e alle case. Qualcuno cerca anche di entrare così nei locali e ristoranti, dimenticando anche solo di provare a indossare un pareo. I divieti sono stringenti ma finalizzati a garantire una sorta di “decenza” in un contesto in cui le spiagge sono a due passi dal centro. Dalla spiaggia al borgo sono davvero una manciata di passi che negli ultimi anni, troppo spesso si percorrono senza un minimo di accortezza, addirittura c’è chi si lava la sabbia alla fontanella o chi prende le ciabatte in mano e percorre scalzo piazza del Molo. 

Jesolo, in perizoma e bikini a passeggio in centro. Commercianti furiosi: «Scene indecenti»

Con l’ordinanza è stato messo un argine. Per le vie del paese, in viale Reginaldo Belloni, piazza del Molo e dintorni, non è possibile circolare in costume da bagno o a torso nudo e senza scarpe. 

I bivacchi

Oltre a questo c’è l’ordinanza valida fino al 31 ottobre che vieta la somministrazione e la vendita di alimenti o bevande per asporto in vetro e metallo dalle 22 alle 6 del mattino. L’ordinanza è finalizzata a contrastare il bivacco selvaggio e quindi ad evitare l’abbandono generalizzato e diffuso dei contenitori in vetro o metallo. È frequentissimo trovare lattine sui muretti al lungolago, in mezzo alla Sabbia, vicino il porticciolo o galleggiare nel lago. Ecco perché l’ordinanza, soprattutto per ci vive nella cittadina lacustre, non solo è ben vista ma quasi acclamata.

Da Ostia a Fregene, cellulari a tutto volume e ragazzini scatenati: l'estate cafona

La maggioranza dei residenti è contenta, anzi vorrebbe che venissero apposti dei cartelli “exrtra large”, magari in più lingue, per rinfrescare la memoria a chi ha intenzione di disseminare lattine in giro e sedere sulle panchine in piazza a piedi nudi dopo aver appena fatto il bagno. Mario, residente sul lago conosce bene le dinamiche: «Il problema è che per anni – dice – la mancanza di regole e controlli ha fatto sì che l’inciviltà dominasse. Anche sulla spiaggia libera di fronte viale Belloni, le persone si presentano con borse termiche enormi, mangiano in spiaggia e lasciano tutto. I vigili non possono stare ovunque, questo è anche un periodo intenso per a causa degli incendi, ma sicuramente è necessario rigore». C’è chi non “vede” sufficienti controlli da parte della polizia locale ma la causa è prevalentemente una: proseguono gli incendi di sterpaglie e territorio circostante il lago di Bracciano e Martignano. «Grazie alla tempestività – conclude il sindaco - di volontari, agenti e vigili del fuoco, la situazione è fortunatamente rimasta sotto controllo. Colgo l’occasione per ricordare a tutti le buone regole da seguire». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA