CORONAVIRUS

Coronavirus, Roma I parchi riaprono nel degrado «Sì alla corsa, niente pic-nic»

Domenica 3 Maggio 2020 di Francesco Pacifico
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Prorogato fino al 17 maggio il divieto di accesso in spiaggia sul litorale

Coronavirus Riapriranno, da domani, con l'erba alta e non tagliata i parchi a Roma. La manutenzione - leggi sfalcio del verde e potature di piante e alberi - è partita soltanto all'inizio della settimana che volge al termine. Risultato? Dal Campidoglio hanno avvertito i Municipi che ci vorrà ancora almeno una settimana per rendere lindi e pinti, soprattutto usufruibili dalla cittadinanza senza impedimenti, le aree verdi della città. Invece fino al 17 maggio sarà interdetto l'accesso alle spiagge del litorale romano. L'ha deciso con un'apposita ordinanza firmata ieri la sindaca Virginia Raggi. La quale, come è accaduto nelle settimane che hanno anticipato il lockdown mentre il coronavirus mieteva già vittime, teme assembramenti pericolosi presso gli arenili di Ostia, anche in vista di un periodo di bel tempo.

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Proprio Raggi ha spiegato con un video postato via Facebook quali saranno le regole per frequentare le aree verdi. «Ci stiamo preparando - ha annunciato - ad aprire in sicurezza ville storiche, parchi e giardini pubblici di Roma, che da lunedì torneranno ad essere accessibili anche se con le dovute cautele e limitazioni». Soprattutto la prima cittadina ha scandito che «la prima cautela, la più importante per evitare nuovi contagi, è il divieto di assembramento. Ma sarà comunque possibile passeggiare e fare attività fisica individuale nel rispetto delle distanze dalle altre persone. Tornando a parchi, giardini e ville storiche, questi riapriranno da domani con gli orari canonici (dall'alba al tramonto), ma vista l'apertura di tanti cantieri per lo sfalcio alcune aree saranno interdette. Al riguardo l'obiettivo è ripulire il manto erboso delle aree più grandi e frequentate, come villa Borghese o Doria Pamphili, già nei primi giorni della settimana entrante. In quest'ottica i 350 dipendenti del servizio giardini sarebbero impegnati anche in doppi turni di lavoro. Senza dimenticare che, da un lato, si sconta il fatto che alcune ditte esterne della manutenzione faticano a far arrivare nella Capitale i loro dipendenti, bloccati dalle restrizioni del lockdown; dall'altro Palazzo Sanatorio mai come in questi giorni sta pagando i ritardi all'assegnazione delle maxi gare per la cura orizzontale e verticale del verde cittadino, bandite anni fa e mai deliberate.

Più in generale, sono previste non poche restrizioni nei parchi da domani. La polizia municipale, per esempio, ha recintato tutte le aree giochi per bambini, che sono interdette dalle norme dell'ultimo Dpcm. Vietati anche i pic-nic, l'uso delle attrezzature sportive, le feste e le riunioni sulle aiuole di mamme e bambini. Si potrà portare il cane a fare una passeggiata, mentre per l'attività motoria è concessa soltanto quella che prevede sport, come la corsa o lo yoga, che si possono effettuare singolarmente e non in gruppo. Al riguardo, ha aggiunto Raggi: «Sì alle passeggiate ma rigorosamente a un metro di distanza gli uni dagli altri. Sì anche all'attività sportiva individuale ma, in questo caso, i metri di distanza devono essere due. Minori e persone non completamente autosufficienti possono passeggiare con l'accompagnatore sempre nel rispetto della distanza di sicurezza». L'importante, come detto, sarà vietare gli assembramenti, anche perché sarà difficile presidiare tutti gli 86mila ettari di verde presenti nella Capitale. I controlli saranno effettuati soprattutto dagli uomini della polizia municipale. In alcuni polmoni verdi come villa Borghese resterà in vigore il piano attuale di controlli delle forze dell'ordine, polizia e carabinieri, anche con pattuglie a cavallo. Gli agenti saranno aiutati dai volontari di alcune associazioni di amici del verde e dalle guardie zoofile.
 

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